TATTOO
*FABIO STAZI

by Siriana F. Valenti

«Io sono un Goonies!»

L’introduzione perfetta all’intervista che segue potrebbe essere:
«Fabio Stazi è semplice e complicato insieme, quotidiano e speciale al tempo stesso».
Ma queste poche parole in ordine non rientrerebbero nei canoni classici dell’esigenza giornalistica.

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Tenterò comunque di essere breve – anche se so che non ci riuscirò – nello scrivere questa presentazione, a differenza di tante altre,  senza sapermi spiegarmi il perché, è risultata essere quella più difficile.

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_fabiostazi_violaFabio è un eccellente tatuatore romano, lavora da tanti anni e, da un paio, ha aperto lo studio Ten Bells, qui a Roma, insieme alla collega e amica Viola Von Hell. Prima di arrivare a mettersi in proprio «di acqua sotto i ponti ne è passata tanta»; nel periodo di praticantato, per sopravvivere, montava e smontava i palchi dei concerti e prima di arrivare a fare un tradizionale giapponese ha imparato a realizzare tutti gli stili possibili perché: «Bisogna saper tatuare tutto. È essenziale per fare bene questo mestiere.»

Oltre a muovere le sue sapienti mani con la sua Paul Rogers sulla pelle dei bencapitati, Fabio disegna in modo eccezionale, grazie a due genitori lungimiranti che hanno sempre promosso e supportato il suo spirito creativo. Fabio possiede poi un dono raro: sa realizzare perfetti Totoro in miniatura e orrorifiche guardie del Death Squadron in versione zombie scolpendole alla perfezione in un blocchetto di plastilina.

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_fabiostazi_cambogiaQualità tecniche a parte, conoscere Fabio porta inevitabilmente a riflettere, a pensare che nella vita può succedere, a seconda del momento in cui si vive e a seconda delle persone che incontriamo sul nostro cammino, di vibrare su frequenze energetiche a volte positive e a volte negative. Queste frequenze possiamo definirle agganci, possiamo a seconda del caso e dell’energia del momento, agganciarci a questa o quell’altra persona e agire/reagire in uno specifico contesto, in una totale dis-armonia Yin e Yang. E se di aggancio vogliamo parlare, con Fabio si tratta di un aggancio che rifiuta il Lato Oscuro perché lui è una persona che del Lato Chiaro (della Forza, ma non solo) ha fatto la sua ragion d’essere. E poi ama i gatti, ed è un Ariete… altre cose che la dicono veramente lunga!

Tatui da diciassette anni e, a quindici anni con ago e inchiostro, ti sei tatuato una Rosa con il supporto tecnico di tua mamma che più tardi è diventata una delle tue prime “cavie”. Da dove deriva questa passione?
Ciao Siriana, grazie per questa intervista prima di tutto! Come ti ho detto il mio primo tatuaggio l’ho fatto a 15 anni… all’epoca decisi di tatuarmi una rosa in onore dei GUNS N ROSES e lo feci nella mia cameretta con aghi e filo, fu mia madre a spiegarmi come fare visto che da giovani sia lei che mio padre si fecero tatuare con questa tecnica da un loro amico HARE KRISHNA, credo sia stato proprio quel ricordo a spingermi verso la via del tatuaggio. Da piccolo mi riempivo il corpo di tatuaggi finti, tipo quelli che trovi nei pacchetti di gomme o di patatine!! In seguito mia madre diventò anche una delle mie prime cavie e mia nonna mi regalò i soldi per comprare la prima attrezzatura, so di avere una famiglia fantastica e non potrò mai ringraziarli abbastanza per quello che hanno fatto per me, loro contano più di ogni altra cosa!!! Grazie.

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Un Mago Medievale, in memoria di due amici, è il primo tatuaggio che hai realizzato con la macchinetta. Parliamo di quei tempi, degli inizi della carriera e in che cosa consisteva all’epoca l’apprendistato.
In quel periodo persi i mie due migliori amici in un incidente stradale e la cosa mi devastò, decisi quindi di chiedere al mio amico tatuatore Antonio, del Positive Temptation, una macchinetta in prestito per tatuarmi da solo un mago con una sfera in mano in loro onore. Avrei tanto voluto avere una sfera magica in quei giorni… Da lì è partito anche il mio apprendistato, prima da lui e poi trasferitomi a Roma in un altro studio per due anni di gavetta dura, altro che oggi!!!!

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«Io non sono fico, anzi se faccio questo lavoro sono un perdente, un outsider»… Così, in parte, mi hai risposto quando ti chiedevo perché, oggi, tanti ragazzi vogliono diventare tatuatori. Ci spieghi meglio cos’è cambiato…
Eh già… oggi fare il tatuatore è estremamente “fico”, diventano tutti rock star dopo solo un paio di mesi di lavoro… Qui scatta il “polemico” che è in me!! Vedi quando ero giovane (anche se non sono un vecchio!) dietro al tatuaggio c’era un velo, se vogliamo, di mistero, gli studi erano “loschi” e quelli che c’erano dentro ancora più “loschi” o almeno questa era la mia visione. Scegliere di tatuarsi aveva ancora un certo peso ed è proprio quel peso che mi attirava, volevo distinguermi e aumentare il più possibile quel gap tra me e tutti quelli che giudicavano le persone dalle apparenze, per la serie: «Non ti piaccio?… Meglio, risparmierò tempo nel parlare con te!». Oggi invece è tutto diverso, il tatuaggio si è sdoganato e il mestiere di tatuatore con lui, ora invece di essere uno “strano”, un “outsider” sei un fico se sei tatuato e nella fattispecie se fai il tatuatore lo sei ancor di più! Le differenze sono tantissime, all’epoca non potevi comprare l’attrezzatura come si fa adesso, in pochi erano disposti ad insegnarti e l’apprendistato era durissimo e lungo, le riviste di settore erano poche, scrausette e cosa più importante non avevi Facebook, Instagram o Internet per accedere a migliaia di reference messe a disposizione di tutti! Comunque i tempi cambiano, ma questo non vuol dire che tutti siano disposti a cambiare, quindi sappiatelo: non sono come voi! Io sono un “GOONIES” e me ne vanto! Ho scelto di fare questo lavoro perché non volevo fare altro nella vita, invece oggi spesso e volentieri vedo gente che vuole farlo perché non è riuscita a fare nient’altro nella vita e questo lo trovo veramente deprimente!!!

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IMG_1609Dal 2011 hai aperto, insieme a Viola Von Hell, il Ten Bells tattoo studio. Tu e Viola vi conoscete da tantissimi anni, siete migliori amici e lei è stata tua apprendista. Com’è lavorare insieme in uno studio tutto vostro? E se dovessi darle un consiglio cosa le consiglieresti?
Sì nel 2011 ho aperto insieme a VIOLA il TEN BELLS, diciamo che dopo aver lavorato svariati anni in diversi studi era giunto il momento di fare il fatidico passo! Sono estremamente contento di come stanno andando le cose, lo studio rispecchia la nostra personalità e le nostre passioni, è diventato la nostra prima casa, mi sento fortunato a lavorare con la mia migliore amica e circondato da belle persone, il nostro stuff, compresi gli ospiti italiani e stranieri, che spesso fanno guest qui da noi, mi aiutano nel migliorarmi sia umanamente che artisticamente, grazie di cuore!!! Un consiglio per Viola? Tieni sempre duro!!!!

Qual’è il tatuaggio, realizzato, che ti ha dato più soddisfazioni e quello che invece a tutt’oggi dici: «*orco*io nun se po’ guardà!… ma l’ho fatto proprio io?».
Il tatuaggio che più mi ha dato gusto??? Spero sia quello di domani e poi quello di dopodomani e così via!!! Il peggiore è stato quella volta che una tipa mi portò un drago fatto da lei, era orrendo sembrava Denver il dinosauro, io non volevo farlo ma ero agli inizi e il tatuatore dove lavoravo mi constrinse praticamente a farlo lo stesso, spero di non incontrare mai quella tipa per strada… Tipa, sappi che: sì, ti chiedo scusa, ma ti odio anche!!!!

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_fabiostazi_1E.T., i Goonies, Stand by Me. Andare in skate o in BMX a scuola e al mare a surfare. Ascoltare le colonne sonore dei video di Skate e iniziare a interessarsi a un certo tipo di musica. Imparare a suonare la batteria e creare prima un gruppo hardcore e poi i Twister. Parlaci del tuo retaggio musicale, dell’ultimo tour con il gruppo e se è mai successo qualche cosa di strano durante un concerto.
Amo questa domanda perché racchiude praticamente tutta la mia vita. Credo cominci tutto da lì, da quei film amati così tanto sin da bambino, film che credo abbiano il potere di cambiarti la vita se riesci a capirne il significato, film sull’amicizia quella più pura, film sul non smettere mai di sognare, film sulla poesia e la bellezza di non essere come tutti gli altri, film sulla perdita dell’innocenza. Sono sicuro che se hai amato e ami questi film, il tuo percorso non sarà così diverso dal mio, e credo sia per questo motivo se anni dopo aver perso di vista Marco About ci siamo ritrovati sullo stesso muretto dove skeitavamo, tra l’87 e l’88, allo stesso punto della nostra vita! Eravamo diventati da poco tempo tutti e due straight edge, lui suonava la chitarra e io la batteria, avevamo passato anni senza ne vederci ne sentirci, erano cambiate tante cose ma noi eravamo “sempre noi” e da lì cominciò l’avventura dei REMOVE che poi diventarono THINK ABOUT… che bei ricordi!!!

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Dopo un mio stop per un periodo rieccoci qui, sempre con Marco ed Ermy presenti anche nei vecchi gruppi e Mauretto, pronti per una nuova avventura tutta punk rock con i TWISTER senza troppe pretese ma colmi di voglia di divertirsi e di suonare in posti nuovi davanti a facce nuove! Da poco siamo rientrati dal nostro ultimo piccolo tour tutto nordico, ci siamo divertiti, ubriacati, congelati e per questo ringraziamo tutti quanti, sperando di esservi anche piaciuti! Cose divertenti credo capitino a ogni concerto ma io non vedo mai nulla oltre la schiena di Marco quindi non saprei che dirti, mi perdo sempre il meglio!!!!

Twister

Twister

«With a pet at my side
God in the sky
Snow falling down
Freeze my body to the ground
I can’t ride
But one more time
I will ride
All over the world…»

(Pixies – All Over the World – album Bossanova)

Monte Fuji

Monte Fuji

I tuoi viaggi sono spesso Orient oriented… Giappone, Tailandia, Cambogia, sono solo alcuni dei luoghi che hai visitato. Sei estremamente affascinato dalla cultura del Sol levante e questo si riflette anche sul tuo lavoro vista la predilezione per i tradizionali giapponesi.
Raccontaci di un viaggio, di un momento o di un’esperienza che ti è rimasta nel cuore.
Asia, Asia che m’hai fatto! La amo, ogni volta che ci torno mi rapisce e ruba un pezzo del mio cuore. Il mio primo viaggio è stato in Giappone, per un mese da solo parlando malissimo inglese… stupendo. Dovrei scrivere giorni per raccontarlo pienamente, quindi provate a immaginare cosa voglia dire per un tatuatore che ama lo stile giapponese trovarsi lì e allo stesso tempo immaginate cosa significhi camminare nel Paese dove sono nati i cartoni che ti hanno fatto crescere… Paura!!!! Durante quel viaggio ho racchiuso in me un ricordo speciale, decisi di scalare il monte Fuji e per coincidenza lo feci con Daniele, che poi è anche il fratello di Marco About (a Marco ma stai sempre in mezzo!), vive in Giappone, ad Hamamatsu, da qualche anno e così siamo partiti di mattina prestissimo con una pioggia cane, ma volevamo andare comunque. Arrivati ai piedi del FUJI SAN il tempo era migliorato ma stavano arrivando nuvole nuove così cominciammo a salire! Quando le nuvole arrivarono, noi, le avevamo già superate ed eravamo al sole mentre sotto di noi si scatenava un bel temporale! Ci gustammo uno stupendo tramonto, quel sole era solo per noi e non lo scorderò mai, grazie FUJI SAN!!!!

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Negli anni sono tornato in Giappone altre volte e ho visitato altre parti dell’Asia, come la Thailandia anch’essa stupenda, ci sono tornato per tre volte, l’ultima questa estate con Viola, siamo stati su tre isole incredibili, KOH SAMUI, KOH PANGAN e KOH TAO, tre paradisi sulla terra e dopo mille peripezie siamo arrivati in Cambogia, per visitare la stupenda ANGKOR WAT. Un viaggio stupendo e divertentissimo. Amo l’Asia, amo gli asiatici e il loro modo di affrontare la vita, spesso più semplice della nostra, hanno una consapevolezza diversa e pongono maggiore attenzione alle cose piccole e stupende della vita!

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A proposito di viaggi… se potessi spostarti nel tempo con la DeLorean in quale epoca andresti? E c’è un avvenimento, nella tua vita, che vorresti modificare o rimettere a posto?
Uff che domanda!!! Con una DeLOREAN cosa farei? Potrei andare in dietro nel tempo per vedere se Cristo è realmente esistito e se era veramente chi dicono sia, potrei andare a vedere se gli egizi hanno costruito veramente le piramidi o se a Nazca atterravamo gli ufo o si trattava solo di antichi writers. Comunque se avessi solamente un viaggio a disposizione so esattamente dove andrei e cosa farei, impedirei a Raffaello ed Eugenio di salire su quella maledetta macchina, anche se oggi magari non sarei un tatuatore! «La morte è parte naturale della vita, gioisci per coloro che intorno a te si trasformano nella forza.» (Yoda)

Questa è una domanda eretica: ma a un Jedi come te è mai successo di essere attratto dal Lato oscuro della Forza?
Sì Siriana, sono spesso attratto dal lato oscuro, ogni volta che vedo un’ingiustizia o una prepotenza. «Rabbia, paura, violenza: sono loro il Lato Oscuro! Veloci ti raggiungono quando combatti! Se anche una sola volta la strada buia tu prendi, per sempre essa dominerà il tuo destino!» (Yoda)

CIAONEEEEE!!!!!!

WEB* The Ten Bells tattoo studio