ARTE
*DIEGO GABRIELE

by Redazione DATE*HUB

Occhi di ragazza

medisproject_diegogabriele__0041«Con la pittura cerco di raccontare ciò che vedo tutti i giorni, non è un giudizio della società, ma solo la sua narrazione. Per me la quotidianità è fonte di ispirazione, vedo molta incomunicabilità e solitudine nonostante i mezzi a disposizione.»

Diego Gabriele, artista italiano, classe 1981. È stato coinvolto in numerosi progetti a cavallo tra la pittura e il design. Nel 2012 e 2013 vengono realizzate molte esposizioni fra le più rilevanti la collettiva dedicata al Toys d’artista alla MF Gallery di New York, la personale dei Fondi Neri alla MF Gallery di Genova e a La Melograno d’arte di Livorno e Nude per il Bootleg di Siena.

Nel 2009 partecipa alla mostra collettiva Personally Political al Tacheles di Berlino. Nello stesso anno viene chiamato dalla casa di moda Factory per dipingere gli stand di Pitti Immagine e Tranoi Homme Parigi. Questa collaborazione lo porta a creare dipinti full size per le vetrine del negozio L’Eclaireur a Parigi. Nel mentre crea illustrazioni per una serie di capi di abbigliamento couture venduti in prestigiosi negozi di moda e verrà menzionato in giornali internazionali come Le Monde e Le Figaro.

È una delle figure più attive del gruppo di artisti Improponibile, con cui ha organizzato live painting ed esposizioni collettive nell’ambito di numerosi eventi nazionali, tra i quali “Seek Refuge”, un evento parallelo alla biennale di architettura a Venezia, e il festival della creatività a Firenze.

Negli anni ha collaborato con band musicali per il design di immagini destinate a specifici tour in concomitanza con nuove uscite discografiche e con numerose riviste ed editori tra cui Drome, Forno Magazine e Last Gasp.

Qui di seguito vi proponiamo alcune opere raccontate da Diego stesso.

*********** MA SONO NUDE ***********

Ma sono nude è il titolo di una serie, per me, molto importante, iniziata nel 2009 durante la realizzazione della copertina La ragazza col coltello per i Pay e conclusa circa nel 2011. In questa serie riesco a raggiungere una sintesi di tratto, che ho ricercato per molti anni tramite l’utilizzo di gessetti e acrilico su cartone da imballaggio. Lo stile che ne è nato è la base per il lavoro che sto realizzando adesso per le nuove serie. In Ma sono nude, il soggetto è sempre una giovane ragazza nuda che interagisce che lo spettatore tramite uno scambio, o meglio l’attimo, di uno sguardo. Il silenzio di questo incontro è il tema di tutta la serie. Un silenzio di tante cose tenute nascoste e non dette.

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*********** FONDI NERI ***********

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Nel 2012 inizio una nuova serie, quella dei Fondi Neri, chiamata così per la predominanza dell’utilizzo del colore nero. In questi quadri ricerco la realtà, il disegno abbandona lievemente quello dell’illustrazione alla ricerca di qualcosa di reale, gli occhi iniziano a prendere vita i contorni si disfanno e la campitura composta da molti tratti prende corpo.

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Le ragazze raffigurate smettono di essere fluttuanti in un cartone marrone, ma prendono una certa rigidità ed iniziano a raccontare altre storie, non solo il silenzio o l’inquietudine, ma diventa centrale l’incomunicabilità. In alcuni quadri i soggetti prendono una distanza dallo spettatore, in altri la rafforzano raccontando chi sono grazie all’inserimento di piccoli elementi come un piercing, un libro o uno smartphone.

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*********** LA RIVOLTA POPOLARE E IL NICHILISTA ***********

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Questi due quadri fanno parte della serie “anni 10”, dove ho deciso di rendere protagonista questo periodo di crisi e raccontare, come l’ha definita Mario Monti, la generazione perduta. Provo a raccontare su cartone i nostri anni 10, molto diversi dalla enorme produzione di pensiero che ha caratterizzato gli anni 10 del secolo scorso. Così la grande “rivolta popolare” nata da internet diventa solamente un’indignazione in poltrona, dove pensieri non tuoi ti vengono proposti tramite smartphone e dove gli stessi pensieri una volta condivisi diventano di tua proprietà come se li avessi realmente pensati, fino a quando preso da una nuova protesta o proposta, abbandoni e dimentichi la vecchia. Raccontare questi anni senza ideali, dove le persone cercano di aggrapparsi a vecchie ideologie o a nuovi credi, altri invece perdono tutti i valori e non trovano più un senso alla vita quotidiana, da questa pensiero nasce il mio “nichilista”.

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WEB* diegogabriele.it