HORROR FESTIVAL
*INTERIORA FESTIVAL

by Rossana Calbi

There will be blood

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Dopo aver dato spazio a festival come OcchiRossi, e Crack! Fumetti dirompenti il Forte Prenestino ospita gli zombi di Interiora.

Quarto anno per il festival horror indipendente che per festeggiare Halloween propone a Roma dal 31 ottobre al 2 novembre un evento che parte dal cinema con una rassegna di corti provenienti da tutto il mondo e continua a spaventare utilizzando tutte le forme artistiche, un concorso artistico totalmente gratuito che coiniuga cinema, musica, poesia, racconti, bondage, pittura e scultura: Interiora è un festival che si diverte a far paura con tutto!

Interiora spaventa usando le maschere artistiche del C.A.R.M.A. (Centro di Arti e Ricerche Multimediali Applicate) e resuscita dalla tomba della mediocrità grazie a un gruppo di giovani produttori riuniti in un’associazione che si occupa del sociale: Impulsi Onlus. Giulia Pellini è uno degli impulsi che partono dall’interno e sfociano in uno dei festival più propositivii della Capitale; Giulia ci presenta Interiora 2013.

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Dalla settima arte per raccontare tutte le arti, quest’anno Interiora ha ricevuto proposte dagli Stati Uniti, dall’America Latina e dall’India. Cortometraggi coraggiosi nella produzione e soprattutto nella tematica, qual è il regista su cui scommetteresti?
Ricevere cortometraggi da paesi così lontani è un enorme piacere, ma è soprattutto la qualità di questi lavori a entusiasmare. Quest’anno proietteremo corti che circuiteranno in Europa solo a Interiora; da una parte è il segnale di un’attenzione internazionale che non vede l’ora di confrontarsi con il cinema italiano, ormai arcistufa del nostro mainstream; e dall’altra è un’importante risposta al lavoro di comunicazione realizzato a costo zero. Poichè le selezioni sono ancora in corso mi riesce difficile esprimere un regista in particolare, posso dire che quest’anno daremo molta visibilità a Connections, un’interessantissima produzione con due registi per un unico lungometraggio: davvero una bella scommessa!

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Dal cinema si passa all’arte, Interiora è un festival multiartistico che affronta tutte le discipline, nell’edizione di quest’anno ci sarà anche un workshop di bondage con il Maestro Bd, anche il bondage si può legare al tema degli zombie?
Il bondage è un’arte che non conoscevo bene prima del 2011, pensavo si esaurisse in una pratica erotica arrivata dall’Oriente. Proprio con Davide La Greca (in arte Maestro Bd) ho avuto modo di cambiare idea e ora ritengo questa arte capace di declinarsi in tutti i possibili contesti, compreso un festival horror a tema zombie. Oltre al workshop, ci sarà anche l’esibizione della rigger Red Lily e sono davvero curiosa si scoprire cosa sta preparando.

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Anni di produzione indipendente, di ricerca costante e precisa, quali sono gli artisti delle passate edizioni che più ti hanno dimostrato la loro professionalità e competenza?
Sono stata molto contenta di organizzare la prima monografica di Alessandro Amaducci, un affermato e importante videoartista che con entusiasmo e disponibilità ha partecipato alla scorsa edizione di Interiora. Dal versante performativo Tiger Orchid è stata una scoperta: mi sono trovata talmente bene che non l’ho più lasciata andare e infatti da due anni è la direttrice artistica della sezione performativa. Ma tra tante soddisfazioni, altrettante delusioni. Semplicemente chi non entra nello spirito di Interiora (un po’ come Nightmare Before Christmas) rimane di passaggio, tutti gli altri sono confermati ed è per questo che siamo sempre di più.

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Tre giorni al Forte Prenestino per raccontare un’arte suburbana che pretende una sua collocazione, uno spazio che dichiara la sua indipendenza come la produzione artistica che accoglie, com’è nata la collaborazione con questa struttura?
Sin da giovanissimi partecipavamo alle iniziative dei questo centro sociale, raro punto d’accesso alla cultura indipendente. Perciò già dai primi incontri, quando il Festival Horror Indipendente era solo un’idea, ci eravamo dati l’obiettivo di realizzare una futura edizione al Forte. Interiora è un evento molto complesso e sapevamo che avremmo trovato una struttura ben attrezzata, autogestita da persone competenti e professionali, nonostante l’informalità. In qualche modo abbiamo costruito un percorso verso questa direzione e adesso mi riesce difficile immaginare un contesto più appropriato per Interiora.

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WEB* interiora.it