BOOK PROJECT
*AVERE LA BARBA

by Giada Toso

Un uomo senza barba si chiama donna

Fino a qualche tempo fa, presentarsi sul posto di lavoro, ad un primo appuntamento o ad un evento con una barba lunga di giorni era considerato un segno di sciatteria. Oggi, invece, è sempre più frequente incontrare veri e propri cultori della barba (e dei baffi): uomini e ragazzi che la portano con fierezza e ne hanno fatto un loro tratto distintivo, la curano con i migliori prodotti per farla crescere lunga e folta.

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Tre ragazzi veneti, Alessandro, Claudio e Diego, hanno unito la loro passione per la barba e hanno creato Avere la Barba, un singolare progetto di cowriting che ha come obiettivo la redazione di un libro che contenga le storie e le idee di uomini con la barba (o di donne che vogliono raccontare aneddoti sui barbuti che hanno conosciuto, ad esempio). Sul loro sito sono già presenti moltissime interviste ad artisti o persone comuni che hanno fatto della loro barba uno stile di vita: la barba dello zoccolaio, la barba di Vincent Van Gogh, le barbe di molti ragazzi che si sono creati un’occupazione con le loro mani (e con la barba, ovviamente). DATE*HUB li ha intervistati, e dalle loro barbe sono uscite queste risposte…

Alessandro

Da quando avete smesso di farvi la barba e perché (ovvero, com’è nato Avere la Barba)?
Alessandro: Ho iniziato a far crescere la barba all’incirca 4 anni fa. Il progetto è nato da un anno, da me e Claudio. Avevo trovato un libro sulle barbe. Una raccolta di foto di barbuti. Solo foto nessuna descrizione. Non mi sentivo rappresentato e volevo fare qualcosa di giovane, legato allo stile di vita barba, alle passioni e alle idee delle persone. Volevo raccontare le persone che intervistavamo. Ho scritto a Claudio ed insieme è nata l’idea del libro. Poi abbiamo coinvolto Diego ed iniziato a fare le interviste.

Questo è il nostro manifesto:
“In un’Italia distrutta dalla crisi economica
e sociale l’ultima speranza per un giovane è AVERE LA BARBA e UN’IDEA.

Noi cerchiamo delle persone che la pensano in maniera diversa, che credono ancora a questo paese e che vogliono renderlo migliore: artisticamente, culturalmente, visivamente e musicalmente.
AVERE LA BARBA non è una moda. La moda è un’illusione. AVERE LA BARBA É REALTÀ.”

Claudio: da quando ha incominciato a crescermi, dalle superiori. Però è da un anno che la lascio crescere senza freni e lamette!
Diego: Ho smesso di radermi da quando ho sentito l’esigenza di smettere i panni del bravo ragazzo, di sottostare alle regole di questa società che sta perdendo di vista i veri valori per concentrarsi su dettagli insignificanti. Prima su tutti il fatto che se hai la barba non sei presentabile, devi tagliartela. Volevo cambiare direzione nella mia vita, cambiare modo di vedermi allo specchio, cambiare modo di essere visto, in poche parole avevo bisogno di cambiamento.

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Perché avere la barba è meglio?
Alessandro: Ti rispondo con una citazione:
“The less hair on the head, the more hair inside. Wear a crewcut and you have all that hair cluttering around your brain. I let my hair grow long to be wise and free to think”
Per me è lo stesso: più ho i capelli lunghi e la barba lunga più spazio ho per pensare. Io amo pensare.
Claudio: La barba è meglio punto e basta. Solo chi ha la barba può capire, è una cosa quasi indescrivibile, un tratto che ci distingue dal mondo di sbarbati, la barba è sinonimo d’arte e individualità.
Diego: Avere la barba è la via più semplice per un uomo di potersi esprimere, ancora prima del taglio di capelli, dei vestiti che indossa, del lavoro che fa, delle persone che frequenta. La barba ti accompagna in tutte le tue avventure e ti ricorda chi sei e da dove vieni. Avere la barba è meglio perché racconta di te.

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Quanti barbuti fanno già parte del progetto?
40 interviste, più di 2400 fan nella pagina facebook. E sono in continuo aumento…

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Ma torniamo alla vostra di barba. Usate qualche prodotto per mantenerla morbida e fluente?
Alessandro: Io uso il balsamo per capelli e l’asciugo con il phon.
Claudio: No, però mi perdo via a lisciarmela e a farmi i baffetti stile chef Rubio.
Diego: Si, anche lei ogni tanto va curata! Anche se sono molto pigro e la lascerei crescere selvaggia!

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Se l’amore della vostra vita vi chiedesse di tagliarla, lo fareste?
Alessandro: La barba come i capelli fanno parte di me. Non sarei io senza e di sicuro l’amore della mia vita non mi chiederebbe mai di rinunciare alla barba.
Claudio: MAI, (oltre al fatto che non credo nell’amore) nemmeno per una scommessa o a pagamento! Ormai fa parte di me e non riuscirei a riconoscermi allo specchio senza.
Diego: Se mi chiedesse di tagliarla allora non sarebbe l’amore della mia vita perché vorrebbe dire che non sa capirmi! In questo caso sarebbe la barba a tagliare fuori lei!

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Cosa c’è dentro la vostra barba? È come la borsa di Mary Poppins?
Alessandro: La barba assorbe tutto. Idee, pensieri, paure, emozioni. Dentro la mia barba? Gli ultimi 4 anni della mia vita.
Claudio: Ci sono idee, passioni, sacrifici ed è un ottimo metodo per l’invecchiamento precoce, per illudere l’anagrafe e tutte le persone, mi fa sembrare più affidabile e serio. Nella barba c’è il mio antistress per eccellenza e a volte può diventare un utile porta matite.
Diego: C’è tanta pazienza e conforto. Infatti, quando sono nervoso o pensieroso mi accarezzo la barba! È un’ottima consulente.

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E se vi contattasse una donna barbuta?
Alessandro: Se fosse ancora in vita e mi contattasse Frida Kahlo sarei la persona più felice del mondo.
Claudio: Sarebbe strano ma coerente al nostro progetto!! Quindi diventerebbe una pagina del libro un po’ particolare.
Diego: La intervisteremmo. La barba è natura e va lasciata fiorire. Però poi la lascerei tutta a Claudio!

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Ora tocca a te: hai la barba? Hai una storia da raccontare? Scrivi a info@averelabarba.it

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