PORTRAIT
*GIULIA DI VARA

by Redazione DATE*HUB

Personalità multiple

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 “L’artista crea istintivamente, egli non sa perché proprio in quel momento fa una cosa oppure un’altra, scrive proprio di questo, dipinge proprio questo. Soltanto dopo egli comincia ad analizzare, a trovare spiegazioni, a filosofeggiare e giunge alle risposte che non hanno nulla in comune con l’istinto, col bisogno istintivo di fare, creare, esprimere sé stesso. In un certo senso la creazione è rappresentazione dell’essenza spirituale nell’uomo ed è la contrapposizione all’essenza fisica; la creazione è in un certo senso la dimostrazione dell’esistenza di questa essenza spirituale.”
A.Tarkovskij

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Abbiamo chiesto a Giulia Bannister Di Vara di raccontarsi a DATE*HUB, lei ci ha risposto saltando senza soluzione di continuità tra la prima e la terza persona, andamento che le si addice, vista la moltitudine di personalità artistiche che nasconde dentro di sé: illustratrice, pittrice, tatuatrice, truccatrice e designer di gioielli… Ecco a voi Giulia, anzi, le tante Giulie!

«Giulia Bannister Di Vara nasce a Roma nel 1989. Artista visiva, illustratrice, fotografa e apprendista tatuatrice. La passione per l’arte è predominante già nei primi anni di vita, crescendo si concentra esclusivamente nel disegno iscrivendosi al Liceo Aristico e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Roma. »

«A soli 15 anni muove i suoi primi passi collaborando con club romani come fotografa di serate e animatrice sperimentando anche il trucco da scena, successivamente affinando gusto e conoscenze artistiche intraprende autodidatticamente la strada della fotografia digitale tramutando lo scatto superficiale in vero e proprio fermo immagine di uno stato emotivo. Partecipa ad extemporanee, collettive, esegue mostre personali in locali e gallerie Romane. Dal 2009 incentra la sua vita artistica nell illustrazione; se nella fotografia predilige il bianco e nero nei suoi disegni esplodono colori sgargianti, tonalità vivaci e soggetti trasognanti.»

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«Per descrivere il mio processo creativo bisognerebbe scavare dentro la mia testolina particolare e complessa andando a ritroso, se nella vita di tutti i giorni cerco di trovare sempre un perché a tutto, nell’arte non chiedo, agisco e seguo il mio istinto…. anzi una necessità.»

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«Ho sempre amato l’arte in tutti i sensi e per questo ho sempre provato già da piccolissima a creare personaggi e chiudermi nei mondi creati dalla mia immaginazione. Sono cresciuta con Labyrinth, Nightmare Before Christmas, Beetlejuice, Dal Tramonto all’alba e i cartoni della Disney (solo quelli, perché già molto critica da piccolissima, pensavo che tutto il resto, manga e cartoni al di fuori della Walt family, fossero dei facsimile e avessero delle linee sporche e sgraziate. Se analizziamo i film in questione si capisce già da subito che tipo sono, un eterno conflitto tra bene e male, bambina buona e brava ma incantata e rapita dai mondi oscuri. Questa sorta di limbo interiore mi ha seguito per tutta la mia crescita artistica.  L’arte è un rifugio in cui le cose accadono nel modo e nel tempo che vuoi tu, per questo dedico a lei buona parte della mia esistenza.»

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«Da piccola passavo le mie giornate a disegnare e a creare personaggi con i materiali di riciclo che trovavo per casa, non mi interessava molto giocare con i bambini, mi bastava farlo a scuola, amavo chiudermi nelle mie creazioni. I miei genitori mi hanno insegnato a liberare la mente, mi portavano nei musei e mi lasciavano scegliere il quadro che preferivo per farmelo reinterpretare su carta. Quello che faccio oggi è il sunto di tutto il bagaglio che mi sono costruita nel tempo.»

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«Forse grazie all’arte ho superato tanti scogli emotivi e per questo le ricambio la mia dedizione. “Ti è stato dato un dono, faresti reato a non utilizzarlo” mi è stato detto più volte da molti professori, nonostante non creda completamente al mio talento, ho capito che vale la pena provarci, insistere e persistere sul nostro obiettivo. Qualsiasi sia il mezzo, bisogna farlo ed io lo sto facendo senza troppe pretese. »

“Il progresso di un artista è un continuo sacrificio, una continua estinzione della personalità.”
T.S. Eliot

«”In quante cose sei impegnata?” è una domanda che avrebbe così tante risposte da farci un post al giorno per ogni cosa e riempirci un mese. Sono come un caleidoscopio, girandolo non sai cosa ti capita di vedere, non tutte le conseguenze di un’azione sono prevedibili, provo a buttarmi su tutto quello che mi interessa, il desiderio e la curiosità mi rendono insaziabile, se fosse per me farei qualsiasi mestiere che abbia il rapporto testa, cuore e mani. Chi lavora con le mani è un operaio; chi lo fa pure con il cervello è un artigiano; chi vi aggiunge il cuore è un artista.»

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«”Quali artisti ti hanno ispirato?”… La domanda sarebbe più semplice se ci fosse scritto “Chi non ti ha ispirato”, il mio gusto è molto ampio, passo dal figurativo estremo, all’astratto minimale, dal moderno al vintage puro e via dicendo. Come spiegavo all’inizio sono invasa dall’Io diviso e da un gusto per l’estetica (la mia idea di bellezza) molto spinto. Se devo citare chi mi sta più a cuore del passato : Michelangelo, Caravaggio, Leonardo Da Vinci, Renoir, Monet, Manet, Klimt, Escher, Duchamp, Schiele, Bosh, Gustav Dorè… Nell’epoca moderna siamo invasi da mostri sacri e una miriade di artisti che amo : Silvia Ji, Jeff Gogue, Stefano Bessoni, Nicoletta Ceccoli, David Tevenal, Benjamin Lacombe, Saturno Buttò, Roberto Ferri, Marco Mazzoni, Mark Ryden, Zoe Lacchei, Ania Tomicka, Niba… Nella fotografia: Brassai, Man Ray, Elliott Erwitt, Henri Cartier – Bresson, Erwin Olaf, Robert Doisneau, Diane Arbus, Robert Capa, Jeanloup Sieff, LaChapelle, Steve McCurry…»

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«Negli ultimi anni l’interesse per l’arte del tatuaggio riesce finalmente a sbocciare, prende l’ attestato regionale per tatuatore presso la Fashion Look Academy, frequenta vari corsi privati di makeup effetti speciali e di aerografia. Da li inizia a far crescere il proprio stile alla ricerca di tecnica e originalità per cercar di far tramutare la sua passione in lavoro.»

«Dal 2006 alterna la passione per la fotografia e il disegno con la creazione di accessori artigianali e pupazzi attraverso l’ utilizzo di paste sintetiche, materiali di riuso, stoffe e vintage toys, collabora con spettacoli teatrali, produzioni cinematografiche e vive alla ricerca di nuovi percorsi artistici da intraprendere.»

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«Crea anche art toys e gioielli. Ha iniziato nel 2005 per gioco e dal 2006 ad oggi ha partecipato a molti eventi; nei primi anni usava il fimo e con il tempo materiali di riuso, stoffe ed varia oggettistica: Lego, vecchi gettoni e lire, metri da sarta, occhi di bambole, insetti di plastica, tasti di computer distrutti sono le cose che preferisco usare per le sue linee di accessori. Uno dei suoi desideri e progetti futuri è depositare un marchio con cui creare una linea di abbigliamento con le mie illustrazioni!»

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