PHOTO REPORTAGE
D.A.T.E. JAPAN TRIP

by Sebastiano Barcaroli

Big in Japan!

IMG_0239

E come ogni rientro dalle vacanze che si rispetti, arriva il fatidico momento delle “diapositive dalle vacanze”, quel momento in cui chi ha viaggiato ha l’esigenza di mostrare settecentoventiquattro foto a chiunque, senza che nessuno l’abbia chiesto! Certo, oggi coi social, Instagram su tutti, la condivisione è immediata e il meccanismo “guarda un po’ dove sto io mentre tu stai in ufficio” è lo sport preferito da chiunque (tranne da chi sta in ufficio, ovvio), ma al richiamo del “e qui ero in un posto assurdo, guarda una foto non rende e infatti ne ho fatte ben sessantatre da ogni angolazione possibile” non si resiste!
Quest’estate una parte della redazione di DATE*HUB se ne è andata in Giappone, Tokyo e dintorni, ed ecco arrivato  anche per noi  il momento di condividere tutte le settecentoventiquattro foto (e qualche video) con voi! E le dividiamo anche in categorie, come dire: LE CINQUE COSE PER CUI VALE LA PENA ANDARE SUBITO IN GIAPPONE!

• IL CIBO MATTO •

Non solo sushi (ma ovvio, anche tanto tanto tanto sushi): dalle caramelle fatte davanti ai vostri occhi ai ramen gustosissimi, dalle machinette che distribuiscono carne alle pazze riproduzioni in plastilina messe in vetrina come fosse un menu in 3D: il cibo in Giappone è sacro, divertente e soprattutto da leccarsi i baffi e la barba! Siamo stati al mercato del pesce alle 4:00 di mattina e in un ristorante super-fancy al quarantesimo piano di un grattacielo, ma anche in un micro-spazio che di fritto aveva anche le pareti… ogni giorno un gusto diverso, ogni gusto un nuovo ricordo per le nostre “pupille gustative”.

IMG_0542
IMG_0192IMG_0211 (1)
IMG_9852

IMG_0481IMG_0155
IMG_0417
IMG_0543
IMG_0557IMG_0544
IMG_9999

• L’ARTE •

tumblr_mpr54vHTbu1qdtfpyo1_1280

Mille e una mostra che ti aspettano, dall’arte ipercontemporanea, ai miti pop, dalla Storia dell’Arte giapponese fino ai Maestri del Manga; e tutte le mostre, nessuna esclusa, brillano di una curatela da far impallidire l’occidente.

Andiamo per ordine: siamo stati a una favolosa collettiva dedicata al Surrealismo, Jeux Surrealism, una visione a 360° e forse anche qualche grado surreale in più, dell’opera di Salvador DalìMax Ernst, René Magritte, Marcel Duchamp e Man Ray

Uno sguardo a quella che è la vera opera seminale di tanta arte ipercontemporanea, quella che noi chiamiamo Pop Surrealismo.

IMG_9993IMG_9986
IMG_9990IMG_9987
IMG_9991IMG_9989

IMG_0332

Poi una coppia di mostre, presentate insieme al Mori Art Museum di Roppongi Hills: da una parte un vero capolavoro di esposizione intitolata LOVE: decine di artisti internazionali di tutte le epoche e discipline con le loro opere dedicate all’Amore, il sentimento principe.

Amore di coppia, amori finiti o appena sbocciati, amore filiale e fraterno, tutto quello che è Amore racchiuso in stanze di sorprendente bellezza ed emozione: Jeff Koons, Tracy Enim, Damien Hirst, ma anche Marc Chagall e Auguste Rodin, e poi, passando da Frida Kahlo e Kusama Yayoi, si arriva a Yoko Ono e John Lennon che, nudi e abbracciati su un letto, ci ricordano che “all you need is love“.

IMG_0333
IMG_0339
IMG_0337
IMG_0341
IMG_0342

Poi, come se la parola Amore potesse tradurre anche la passione per un mito pop e internazionale quale è il maghetto Harry Potter, ecco una mostra – quasi un piccolo parco giochi tematico a dire il vero – interamente dedicata agli abiti di scena e a ogni gadget possibile e immaginabile: Harry Potter – The Exhibition… e chi vi scrive ha fatto anche lo Smistamento delle Case: Serpeverde, neanche a dirlo.

IMG_0385IMG_0374
IMG_0369IMG_0382
IMG_0372IMG_0375IMG_0383
IMG_0368
IMG_0373IMG_0370IMG_0384
IMG_0378IMG_0376IMG_0371

E arrivano i Manga – i fumetti giapponesi – che in Giappone sono Arte, di quella pura, che merita spazio nei musei d’arte contemporanea e non sono certo “cose da bambini” (ogni riferimento a Italie realmente esistenti non è puramente casuale). Abbiamo ammirato in una retrospettiva enorme l’opera dei due maggiori Maestri del Manga: Osamu Tezuka (Astro Boy, Kimba) e Shotaro Ishinomori (Cybor 009, Fantaman) in una mostra che ne ripercorreva le lunghe e mitiche carriere.

exhibition_main-1
IMG_0188
IMG_0190IMG_0187
IMG_0186IMG_0189

Negli stessi spazi abbiamo poi  assoparato l’Arte come gioco grazie a Ghost, Underpants & Stars

exhibition_main

Una mostra pensata e allestita ad uso e consumo di bambino: in ogni stanza – dedicate appunto a fantasmi, stelle e… mutande – tante attività interattive, tra il ludico e il didattico. Ecco come “giocare all’Arte” crea una sensibilità tutta particolare. Bràvo.

IMG_0181
IMG_0184IMG_0182
IMG_0183
IMG_0178IMG_0177

Poco fuori Tokyo, ad Hakone, un luogo che è fuori anche dal mondo per la sua incredibile bellezza, abbiamo visitato l’Open Air Museum, un gigantesco parco all’aria aperta trasformato in museo di scultura dove stupore e natura si fondono in un itinerario trascinante, pieno di visioni, sia imponenti (c’è una montagna dove un gigantesco kanji che significa “grande” saluta il cielo) che intime (piccole sculture ti attendono su minuscole panchine). Anche qui l’occasione di vedere all’opera circensi mangiafuoco e bambini impegnati a scalare giganteschi blocchi di legno dà una valida sponda ad una riflessione su come l’educazione all’Arte può e deve iniziare proprio dagli spazi museali. Un esempio da seguire.

IMG_0269
IMG_0290IMG_0296
IMG_0287IMG_0286 (1)IMG_0289
IMG_0284IMG_0274

Infine, una giornata dedicata ad un altro mito tutto giapponese: Hayao Miyazaki. Ad un’ora di metro dal centro, immerso in un parco popolato di carpe grosse come marlin e barchette a forma di cigno, c’è il Ghibli Museum: il museo nato e costruito sulla mente creativa del celebre regista di capolavori d’animazione come La città incantata e Il mio vicino Totoro. Un luogo magico, una sorta di Disneyland, anzi Hayaoland, in cui perdersi tra diorami, zootropipiccole sale cinematografiche, robot che ti abbracciano e vetrate coloratissime. Lontano dalle luci stroboscopiche di Tokyo, un museo da favola. Immancabile il gift shop finale, ma mai come questa volta non potrete resistere a portare con voi un mini-Totoro di peluche da mettere sul divano.

IMG_0096
IMG_0111IMG_0115
IMG_0104IMG_0102IMG_0106
IMG_0112IMG_0108
IMG_0107IMG_0109
IMG_0100IMG_0105IMG_0101

• LA GRAFICA OVUNQUE •

Verissimo, in Giappone la lingua non aiuta, in pochi parlano inglese, a malapena leggibili le scritte sui cartelli stradali, gli indirizzi numerici impossibili da decifrare; eppure, paradossalmente, l’incomprensione porta con sé una sorta di “purezza dialettica” e ti ritrovi ad ammirare questi immensi pattern grafici, fatti di segni colorati e grafie geometriche marziali e ipnotiche al tempo stesso, che ti riempiono quanto, se non di più, di tutte le insegne di cui capisci il senso nella tua città, anche inutilmente. E poi personaggi kawaii in ogni dove, dalle insegne dei ristoranti al packagin’ degli alimenti, a dove meno te l’aspetti, basta vedere la cartellonistica della metropolitana o i pupazzi a cartone animato che ti salutano da fuori le stazioni di polizia. Migliaia di character e pupazzetti a piede libero che ti fanno dire ad ogni battito di ciglia “CARINOOOO!“.

IMG_9812
IMG_9783IMG_9995
IMG_9876IMG_9784IMG_9907
IMG_9837
IMG_9824
IMG_0018IMG_9829
IMG_9929IMG_0546IMG_0476
IMG_0004IMG_9820
IMG_0198IMG_9904
IMG_9996IMG_9963IMG_0139
IMG_9994IMG_9814

IMG_9780IMG_0556
IMG_9787
IMG_9941IMG_9819
IMG_9908IMG_9786IMG_9807
IMG_0141IMG_9840IMG_0479
IMG_9830

• LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA… DI SUONI, LUCI E COLORI •

E poi, immersi nella megalopoli più assordante oppure a poco più di un’ora di treno, ecco dei luoghi che ti immergono nella pace più assoluta. Attraversando certe tipiche porte di legno rosso sembra quasi di entrare in stargate spazio-temporali, da una parte la megalopoli, dall’altra la pace incontaminata di un tempio o di un Buddha gigante che ti guarda pacioso e sembra dirti “stai calmo, non c’è motivo per tutto quell’affanno” (non fosse che il fiatone ti è venuto non tanto per la scalinata di cinquecento passi che hai appena fatto).

IMG_0237 (1)
IMG_0244IMG_0262IMG_9878
IMG_0474IMG_0500
IMG_0639
IMG_0650IMG_0649
IMG_0648IMG_0647
IMG_0638IMG_0641
IMG_0131IMG_0135IMG_0133
IMG_9918
IMG_0095IMG_0126
IMG_9922IMG_0263
IMG_9889
IMG_9912
IMG_9919IMG_0420IMG_0671

• I GIAPPONESI •

E infine “loro”, un popolo troppo spesso famoso solo per dei preconcetti e dei banalizzanti luoghi comuni; “sono matti“, “in Giappone vedi la geisha col telefonino“, “si mettono le mascherine per paura delle malattie”… E, anche se pensi di essere un tipo lontano dal provincialismo più becero, ti accorgi che anche tu, al momento della partenza, pensi le stesse cose. Poi arrivi lì e ti rendi conto di essere accolto da un Paese pieno di creatività, passione e rispetto.
Per inciso, matti lo sono davvero, ma non nel modo che ci hanno raccontato, lo sono perché prendono a cuore anche l’aiutarti a trovare una strada o a spedire un pacchetto alle poste; poi, la geisha col telefonino la vedi, vero, ma solo perché la tradizione (quella di mettersi i kimono) e la tecnologia sono due stringhe dello stesso DNA, intrecciate tra loro senza nessun contrasto, per formare un’unica natura; e, infine, le mascherine non se le mettono i sani per paura dei malati, se le mettono i raffreddati per evitare di attaccarti il raffreddore pure a te! E le foto, nonostante il filtro che accende i colori, non rendono giustizia ai visi bellissimi, alle andature eleganti e alla fierezza di certi sguardi (anche se quegli sguardi sono dedicati al campione di baseball dei Tokyo Giants che si prepara alla battuta!)…
Ecco, il People Watching, tra ballerini rockabilly e cantanti romantici allo Yoyogi Park, tra bellezze che guardano i fuochi d’artificio, bellezze al mare e baywatch in formato un po’ ridotto, improbabili cantanti hip hop con tanto di breakdance contest e personaggi che sembrano usciti da un cartone animato, è una di quelle cose che vi ritroverete a fare più spesso, ipnotizzati da tanta bellezza, e, cosa ancora più emozionante, con uno sguardo sempre felicemente stupito, mai giudicante.

IMG_0299
IMG_0303IMG_0300
IMG_9923IMG_0365IMG_9813
IMG_9833IMG_9772
IMG_0025IMG_0037
IMG_0158IMG_9921
IMG_0012
IMG_9790
IMG_0297IMG_9860
IMG_0314
IMG_0316IMG_0315
IMG_0311
IMG_0632IMG_0631
IMG_0633IMG_0356
IMG_0625

IMG_0362
IMG_0361
IMG_0005
IMG_9958

E poi, proprio non resisti a fotografare tutti quelli che dormono in metro!

IMG_0011
IMG_0700IMG_0699
IMG_0695IMG_0697
IMG_0696IMG_0698

Ecco, l’effetto Lost in Translation è assicurato. Seguite un consiglio: andate in Giappone, un luogo che vi apre la testa in due e ve la riempie di talmente tanti ricordi indimenticabili che al vostro ritorno non potete far altro che pensare: “Quando ho le prossime vacanze? Vediamo un po’ i voli per Tokyo…