D.A.T.E. SOCIAL REPORTER#2 *GIADA @ VINTAGE FESTIVAL

by Giada Toso

D.A.T.E. goes vintage!

mostra vintage

Il week end del 13, 14 e 15 settembre si è svolta a Padova la quarta edizione del Padova Vintage Festival, una manifestazione giovane ma già ricca nella varietà degli espositori e degli eventi collaterali.  D.A.T.E. e DATE*HUB, mondani come sono, hanno voluto partecipare mandando in avanscoperta una #datereporter d’eccezione nonché collaboratrice, la sottoscritta. La location dell’evento era il centralissimo Auditorium San Gaetano con la sua superficie ampia, suddivisa su due piani così da poter ospitare la mostra-mercato, le esposizioni e i workshop che si sono susseguiti nei tre giorni.

La prima cosa che ho visto arrivando all’Auditorium è stata una fila interminabile di ragazzi più o meno giovani che attendevano il loro turno per entrare.
Io, al limite come al solito, sono arrivata esattamente all’ora di inizio dell’incontro a cui mi interessava  assistere, senza preoccuparmi della quantità di gente che ci sarebbe stata. Alla visione di quella coda sono iniziati i sudori freddi finché, avventurandomi sempre più verso l’ingresso (e con la gente in fila che mi guardava palesemente male), un adorabile ragazzo dello staff mi ha urlato: ”Sei qui per Philippe Daverio? Presto, entra di qua!”. Fila di minimo un’ora evitata.
All’ingresso della sala dove si sarebbe tenuto l’incontro stessa scena: una ressa di gente che cercava di entrare mi impediva anche solo di vedere dov’era situata la porta ma ancora una volta la mia magica prenotazione cartacea mi ha permesso di entrare diretta e di finire addirittura seduta in uno degli ultimi posti rimasti: ovviamente in prima fila.

Philippe Daverio

Il nostro professore di Storia dell’Arte preferito, nonché creatore dell’uniforme dell’hipster ante litteram, non ha parlato, ahimé di arte, ma di vari altri argomenti riguardanti la definizione di bello e di stile, per poi passare all’attualità politica e sociale. Il tutto con la deliziosa “finta” frivolezza che lo contraddistingue.
I giorni precedenti, Philippe Daverio è stato preceduto da personalità illustri come Oliviero Toscani e Tinto Brass, i quali sono stati a loro volta i protagonisti di altri incontri organizzati dal Padova Vintage Festival.

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Terminato l’evento, mi sposto alla mostra-mercato dove sono raccolti tutti i maggiori espositori vintage della zona e del panorama italiano. Non può mancare, infatti, A.N.G.E.L.O., uno degli store vintage più conosciuti e presente a tutte le fiere e i festival del settore.
Salendo al primo piano, invece, si trovano le varie esposizioni come la collezione di capi storici Missoni e Diesel e altri spazi dedicati a varie realtà. Uno di questi mi colpisce particolarmente: si chiama Avere la barba e da principio non capisco di cosa cavolo si tratta.

Avere la barba
collage vintage 1

Avere la barba è la creazione di tre ragazzi barba-muniti, il cui manifesto recita:

“In un’Italia distrutta dalla crisi economica e sociale
l’ultima speranza per un giovane è
AVERE LA BARBA e UN’IDEA.

Noi cerchiamo delle persone che la pensano in maniera diversa, che credono ancora a questo paese e che vogliono renderlo migliore: artisticamente, culturalmente, visivamente e musicalmente. AVERE LA BARBA non è una moda. La moda è un’illusione. AVERE LA BARBA è REALTÁ”.
L’obiettivo finale di questa organizzazione è la pubblicazione di un libro che raccolga le storie di barbuti celebri ma anche di gente comune. Anche tu potresti farne parte, amico dalla barba lunga.

Riflesso specchio

Ora l’appuntamento è per l’anno prossimo con la quinta edizione del Padova Vintage Festival e tanti nuovi eventi ed ospiti da non mancare!