MUSIC
*COEZ

by Viola Von Hell

«Ognuno c’ha il suo rimedio…»

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Silvano, in arte Coez, è un cantante romano. La sua musica ha preso piede sulla scena italiana e nella vita di tutti noi. Il suo talento, nonostante sia un amico, non si può negare; le sue note riempiono le nostre giornate e nel nostro Tattoo studio non possono mancare i suoi brani.

Coez-non-erano-fiori-coverLa gente lo ama e lo ascolta. Lui, scrive e canta di vita vissuta e le sue canzoni sono lo specchio generazionale del momento che viviamo. Da poco è uscito il suo ultimo album Non erano fiori con il quale sta girando in tutta Italia portando in tournée i suoni di Siamo morti insieme e Ali sporche. I suoi testi amari, ironici e tormentati stanno conquistando una parte del cuore di ognuno di noi. Ho chiesto a Silvano di potergli fare qualche domanda per Date-Hub ed eccoci qui.

Quando hai iniziato con la musica? Com’ è capitato?
Nasco come writer, Coez infatti è la mia tag con la quale ho sporcato parecchi muri e treni della mia città. Dall’età di 13 anni ho cominciato ad ascoltare rap e verso i 18 ho iniziato a scrivere di nascosto le prime rime. Il primo testo l’ho registrato dopo circa un anno ma il risultato non mi è piaciuto granché, la prima volta che ho sentito la mia voce ci sono rimasto malissimo e guardando gli altri due componenti del mio gruppo con la faccia sbalordita ho chiesto: «ma davvero voi sentite questo quando parlo?»… la risposta fu un agghiacciante «Si!». Nonostante mi imbarazzasse la mia voce ho continuato a registrare dei pezzi dando vita, con Franz e Nicco, al mio primo progetto musicale il Circolo Vizioso e, pian piano, con il passare del tempo ho imparato anche ad apprezzare la mia voce.

Recentemente ho avuto il piacere di ascoltarti sul palco della Città dell’Economia a Roma, era pieno di gente di tutte le età e mi ha colpito molto quando hai chiamato a cantare con te i Brokenspeakers. L’amicizia e l’affetto che vi lega è enorme, ti va di raccontarci la tua esperienza con loro?
Brokenspeakers prima di essere un gruppo musicale è un gruppo di amici, sicuramente il rap ci ha tenuto molto legati negli anni, ci ha dato modo di divertirci in maniera diversa dagli altri, uscivamo a suonare ogni fine settimana, abbiamo girato l’Italia intera, e siamo stati in posti dove probabilmente non saremmo mai andati se non fosse stato per la musica. Io sono sempre stato quello con più “necessità” a livello artistico, parlo di “necessità” perché vivo la musica in una maniera diversa dagli altri, ogni componente del gruppo ha anche altre passioni al di fuori dell’ambito musicale, quindi le strade si sono divise e sono l’unico che ha scelto di provare a “lavorare” con la musica.

Ti abbiamo visto sugli schermi di Canale 5 insieme a Whtrs di che si tratta?
Era il Music Summer Festival di Tezenis, una manifestazione di Canale 5 (diciamo che sarebbe una specie di nuovo Festival Bar), è stata un’ottima occasione per farmi conoscere da un pubblico nuovo.

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Quali sono stati i momenti in cui hai prodotto maggiormente pezzi musicali? Ti annoti le idee su pezzi di carta e dai vita notturna ai pensieri della tua mente?
In giro qualcuno mi da del “Preso male”, il fatto è che se scrivo di qualcosa è perché ne accuso il disagio, quindi va da se che quando qualcosa va storto scrivo di più, purtroppo quando va tutto liscio sono poco creativo, ma per fortuna non va mai tutto liscio. Non c’è una formula precisa per far nascere una canzone, a volte parto da una base e magari chiudo il testo in mezz’ora, a volte mentre sono in macchina da solo inizio a canticchiare un motivetto, anche senza parole, e mi da spunti per scrivere, ho il telefono pieno zeppo di memo vocali e annotazioni di vari testi, che mi torneranno utili quando ritornerò in studio, comunque non c’è una regola fissa.

foto-backstage-S.M.I.Spesso le persone che hanno successo sono strozzate dal loro ego, come convivono Silvano e Coez insieme? Pensi di essere sempre lo stesso o credi che qualcosa ti stia cambiando?
Dipende di che successo parliamo, ancora posso girare per strada senza che mi riconoscano in molti, non mi sento come uno che ha fatto successo, diciamo che sto lavorando duramente per far diventare la musica il mio lavoro. Da un anno a questa parte sono diventato un “addicted” dei social network, all’inizio li usavo perché me lo chiedeva il mio manager, dopo un po’ sono entrato in un turbine di retweet e like infinito. Sono sempre stato abbastanza egocentrico, ma penso che sia una caratteristica di tutti gli artisti, siamo tutti “prime donne”, se posso spezzare una lancia a mio favore, penso che sia un aspetto del carattere necessario in questo campo, se non pensi di avere qualcosa di speciale che gli altri non hanno non duri una settimana, poi magari non è vero che si ha qualcosa di speciale, ma crederlo ti aiuta a superare svariati ostacoli.

Sei sempre in movimento, ho visto che sarai in tour, dove potremmo ascoltarti? Dove potremmo acquistare il tuo ultimo album?
Per tutte le date del tour vi direi di iscrivervi alla mia fan page di Facebook Coez Official, la aggiorno costantemente e personalmente, il disco potete trovarlo su iTunes e in tutti i migliori negozi di dischi, se volete una dritta cercatelo da Game Stop, li c’è una versione con cinque brani in più al prezzo di 9,90€.

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ciao a tutti! C.