TATTOO
*SAMUELE BRIGANTI

by Viola Von Hell

Bold, solid and clean tattoo

pettomarinaio

Credo che il lavoro di Samuele Briganti si possa definire utilizzando tre aggettivi: Bold, Solid & Clean. Pulizia e solidità sono una gran caratteristica dei suoi tatuaggi. Samuele nasce ad Orbetello, una bellissima zona italiana dove vive e lavora nel suo studio Drum tattoo, insieme a Maura e la fantastica bassottina Isotta.

studio1

Raccontaci di te, del tuo background musicale e del tuo percorso artistico.
Ciao Viola, intanto colgo l’occasione per ringraziarti di poter parlare un po’ di me e del mio lavoro! Nasco ad Orbetello, un piccolo paesino in Toscana, all’età di zero anni… (ho sentito anche di persone che sono nate a sei mesi/un anno) ma questa è un’altra storia… Lavoro nel mio studio insieme a Maura e Isotta la bassotta shop manager. Ho aperto il Drum Tattoo 12 anni fa, si respira un bel clima tranquillo e per la maggior parte dell’anno ci lavoro da solo, ospitando periodicamente amici tatuatori. Ho cercato di dare allo studio un’impronta tradizionale ma allo stesso tempo non caotica (sono l’ordine fatto persona 🙂 Girando per gli studi più belli, sia del mondo che nostrani, capisci che la clientela può essere “educata” semplicemente attraverso le immagini che ricoprono le pareti del tuo negozio… quindi basta guardarti intorno per capire cosa si fa da me!
La musica e i tatuaggi hanno fatto parte di me fin da piccolo, sono cresciuto Ascoltando tanta musica e facendo tanti tatuaggi, ho avuto la fortuna di iniziare il mestiere molto presto, già alle scuole medie facevo i primi esperimenti e tatuavo i miei amici a mano senza la macchinetta. Era intorno alla metà degli anni ’90…
Avevo un amico più grande che mi faceva ascoltare un sacco di musica pazzesca e mi registrava le cassettine… quello è un periodo che ricordo con piacere, facevo tribali e ascoltavo gli Slayer e quando andavo a scuola i miei compagni mi sembravano tutti dei rincoglioniti!! Poi negli anni successivi ho iniziato a fare tatuaggi tradizionali e a frequentare concerti.

aquilabernaccaaquilafiammecalmstorm

Cosa ti piace tatuare e da cosa trai ispirazione.
Ho un rapporto molto intenso con lo stile tradizionale… È apparentemente semplice e scontato ma sono più di dieci anni che lo osservo cercando di creare soggetti che funzionino, che siano semplici e di impatto senza copiare dai maestri del passato e senza trasgredire stilisticamente! È un sentimento vero e proprio, continuo a comprare libri su libri e i disegni più o meno sono sempre quelli, diciamocelo, ma non posso comunque farne a meno. Chi pensa che il tradizionale sia fatto da quattro linee storte non ha capito nulla. La semplicità e la potenza insieme sono difficili da raggiungere. Per questo amo fare tatuaggi tradizionali cercando di dargli una mia impronta senza mai perdere d’occhio le caratteristiche che lo rendono tale.

devilgallogufoluna

Vorrei parlare di un argomento che ho sempre piacere  di trattare con i vari tatuatori che di volta in volta intervisto. Parlo di Rispetto: per i vecchi tempi e per chi prima di noi si è rimboccato le maniche per amore di questo mestiere. Vorrei anche che ci parlassi di Maurizio Fiorini e del bel progetto che stai mettendo su, dove sarà possibile reperire il prodotto per supportarlo?
Ehehe, questo è un argomento a cui tengo anche io…ovviamente nutro un grande rispetto per chi ha impugnato la macchinetta prima di noi e il progetto che prima hai citato ne è testimone. Quando ho iniziato a tatuare era difficile sia reperire gli strumenti per tatuare sia trovare qualcuno che ti facesse vedere come usarli, erano tutti molto gelosi del mestiere, cosa che oggi comprendo benissimo e condivido anche in parte! Mi ricordo che quando entravi in uno studio e sentivi il rumore della macchinetta tutto il resto, cioè quello che succedeva dietro la porta, era un taboo che potevi scoprire solo facendoti tatuare… praticamente il contrario di quello che succede oggi. Il fenomeno di massa e i media hanno sdoganato e fatto conoscere a tutti questo lato a parer mio affascinante. Il mio rispetto per i tatuatori della vecchia guardia è enorme anche perché è anche grazie al loro lavoro che oggi ho modo di esprimermi.
Voglio raccontarti una storia a cui tengo molto. A 18 anni, avevo da poco aperto lo studio, un giorno entra un signore anziano con il cappellino in testa e completamente ricoperto di tatuaggi come non avevo mai visto prima, lui si presenta come collega e parliamo un po’, io ero intimorito e affascinato allo stesso tempo, poi mi da un bigliettino da visita e dice andarlo a trovare se passavo dalle sue parti. Era Maurizio Fiorini. Sono orgoglioso oggi di realizzare un progetto benefit proprio per Maurizio, in realtà non ho mai avuto un rapporto confidenziale con lui, ma negli anni successivi ho capito chi e quale fosse il suo background, e proprio l’ammirazione e il rispetto per lui mi ha portato a realizzare un libro che vede i migliori tatuatori italiani esprimersi a tema libero dipingendo nel nome della passione. L’intero ricavato delle vendite sarà completamente donato a Maurizio Fiorini e il libro verrà presentato e distribuito il prossimo novembre alla convention di Firenze, dopodiché sarà disponibile on line nella sezione store del mio sito.

locomotivamolostudio2

Sei spesso in giro, per convention e studi di amici dove vai a lavorare, ce ne vuoi parlare? E per ultimo ma non meno importante di certo… che mondo sarebbe senza la tua fantastica bassottina?
Sono giusto rientrato da poco dagli Stati Uniti dove sono andato per una convention, e poi ho approfittato per viaggiare un po! Sono molto soddisfatto di quest’ultimo viaggio, ho visitato Los Angeles, San Francisco e parte della Bay Area una zona molto importante per il tatuaggio tradizionale e spero di aver captato delle vibrazioni positive da poter esprimere nei miei nuovi lavori! Negli anni passati frequentavo spesso le convention, adesso ho un po’ ridotto il ritmo, preferisco andare ospite in studio, eccezione per la convention di Londra che frequento da qualche anno con entusiasmo sia per il prestigio che per l’organizzazione e poi la location è fantastica. Ho iniziato frequentando la scena romana lavorando allo Psycho Tattoo di Heinz con cui ho stretto un amicizia ormai decennale, il Santa Sangre di Luca Mamone e lo Swangsong Tattoo dove ancora oggi di tanto in tanto collaboro… se mi inviterai al Ten Bells un giorno verrò anche da te 🙂 A milano sono stato al Best of Times di Stizzo (amico di vecchia data) e al Saint Mariner di Pietro Sedda, ultimamente sono stato anche brevemente a Rho da Davide Andreoli… poi sono andato per qualche anno allo Skinwear di Rimini da Miss Arianna.

sotta

A proposito della bassottina (e tu mi capisci) senza di lei sarebbe tutto più triste, ogni volta che mi allontano da casa per viaggiare, mi ritrovo dopo due giorni a guardare le sue foto! Ma così ogni volta tornare è più bello del solito perché avere un cane lungo 60 cm e alto 10 che ti aspetta scalpitante non ha prezzo. Consiglio a tutti nella vita, di avere almeno una volta un bassotto, d’altronde Picasso non dipingeva senza il suo Lump!!

WEB* samuelebriganti.com