TATTOO
*MIRKO CARUSO

by Sebastiano Barcaroli

Voglio fare il tatuatore!

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Qualche giorno Silvia, una mia collega, mi dice: «Sai, il mio ragazzo Mirko è illustratore. È molto bravo e sta studiando per diventare tatuatore!». In questi casi, lo ammetto, prende il sopravvento quella mia antipatica espressione che riassumerei con un “Vabbé, con gli occhi dell’amore tutti so’ bbravi, tutti so’ bboni, tutti so’ artisti”… Ma, visto che la curiosità vince su qualsiasi spocchia, mi faccio mandare i lavori di Mirko Caruso e rimango davvero, ma davvero, stupito.
Le illustrazioni hanno il tratto consapevole di chi non è alle prime armi, anzi di chi ha chiaro in testa uno stile e lo sta perseguendo con caparbietà e talento. Certo, poi il tatuaggio è tutta un’altra cosa, ma ecco che Mirko inizia a postare sul suo Instagram i suoi primi esperimenti e, di nuovo, ecco lo stupore.
Il suo PRIMO lavoro su pelle sintetica, ma soprattutto il suo PRIMO tatuaggio su cotenna di maiale (sì, si comincia dalla cotenna di maiale…) sono davvero stupefacenti, sono i PRIMI tatuaggi della sua vita e sembrano, come dire, i centesimi. E ti viene da pensare: “Io me lo farei fare un tatuaggio da Mirko!”.
Dalla segnalazione ad un articolo su DATE*HUB il passo è stato breve, perché crediamo fermamente nei talenti e soprattutto in quelli che si stanno formando e che vogliono emergere, imparare, con la caparbietà e l’umiltà con cui lo sta facendo Mirko. E poi amiamo pensare che mostrare “come si diventa tatuatori” o almeno qual è la spinta iniziale e i primi “step” e difficoltà che ci si può trovare davanti in questo campo sia anche un modo per scoprire un momento della vita di un artista, chiamiamolo La Nascita, che spesso rimane oscuro nelle interviste.
Mirko per ora si sta esercitando, e tanto. Continua imperterrito a postare esperimenti tatuati e illustrazioni sui suoi social network e, foto dopo foto, la sua mano migliora. Attendiamo ora il primo che si farà avanti per fare da “cavia”… ho come la netta sensazione che si chiamerà Silvia. Intanto si racconta a DATE*HUB…

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«Quando dico a qualcuno che sto iniziando a tatuare mi rispondono tutti “Bravo, si fanno un sacco di soldi”.
In realtà l’aspetto economico passa in secondo piano quando non sai neanche da dove iniziare e trovi poche persone disposte a darti una mano. La voglia di apprendere prevale su tutto e pensi solo a cercare siti che ti possano chiarire le idee. Quale materiale prendere? Kit da poche centinaia di euro o macchine serie spendendone un migliaio? Come esercitarsi, pelle sintetica o cotenna di maiale? E poi gli aghi da usare, provo solo con il bianco e nero o azzardo qualche sfumatura a colori?»

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«Così ho chiesto aiuto a un amico tatuatore di Milano, uno serio, che mi ha riportato subito con i piedi per terra elencandomi le difficoltà che avrei incontrato e consigliandomi di spendere poco se volevo solo provare, giusto per incominciare a prendere confidenza con il peso della macchinetta che non è quello di una classica matita con la quale disegno ormai da trent’anni.»

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«Ho preso un kit completo da pochi soldi (se 200 euro si possono considerare una cifra di poco conto) con due corpi macchine, puntali, inchiostro, vari aghi monouso da linea, riempimento e sfumatura, più pelle sintetica per la pratica e fogli copiativi per gli stencil. Se non hai mai visto assemblare una macchina per tattoo allora sono guai e la logica non basta.»

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«Mi sono arrivate smontate e senza istruzioni ma cercando in rete ho trovato un paio di video che spiegavano passo passo la procedura, ma una volta assemblate i problemi non sono finiti. Vanno regolate, e io lì ho avuto seri problemi: sono andato per tentativi e secondo me non girano ancora bene. Provando su pelle sintetica mi sono trovato malissimo, il colore prende male e la gommosità della superficie non fa scorrere bene gli aghi.»

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«Dopo un paio di disegni ho mollato il colpo, sono andato dal macellaio e mi sono preso un pezzo di spalla di maiale, l’ho sgrassata con acqua e sapone per i piatti, asciugata bene e trattata come se fosse il braccio di un amico pronto per essere tatuato: bella pulita con acqua e sapone antimicrobico, rasata con lametta da barba monouso, ripulita con il sapone medico, passata con uno stick deodorante per il pre stencil, applicato lo stencil con una rosa disegnata in precedenza, ho lasciato asciugare il disegno riportato per un paio di minuti e poi passato un velo di vaselina per fissarlo e ammorbidire la zona da tatuare.»

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«Il mio primo vero tattoo su pelle, anche se non umana ma molto simile a quella dell’uomo.»

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«La cotenna deve essere freschissima altrimenti si indurisce (con 4 euro ne prendi quasi 2kg , tagli i pezzi secondo le dimensioni che preferisci, la dividi in sacchetti e la congeli, cosi quando ti serve scongeli solo il pezzo che ti serve) e una volta tatuata fai una foto e poi si butta. Passare dal foglio e matita a macchina, aghi e pelle non è affatto semplice, non si tratta più di disegnare comodamente in scrivania o sul tavolo da disegno. La posizione è differente, hai a che fare con qualcosa che ha un volume e quando il volume è quello di un braccio, un polpaccio, una gamba è già difficile applicare lo stencil correttamente figuriamoci tirare una linea pulita con mano ferma e senza tremori. Sul foglio puoi sbagliare, sulla pelle no. È cosi che ho affrontato la prima cotenna, con lo stesso impegno e attenzione che avrei dedicato a una spalla umana.»

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«Quando disegno per me non esiste più niente, c’è il disegno e il colore che sto per stendere, rimango concentrato su quello che faccio e cosi è stato anche per la prima cotenna tanto che solo una volta finita mi sono reso veramente conto che per essere la prima non era uscita poi così male, e se quel disegno fosse stato su un braccio vero sarei stato soddisfatto del risultato.»

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«Ovviamente non sono pronto e non ho intenzione di tatuare nessuno, voglio solo fare pratica, imparare bene tutto quello che c’è da sapere, soprattutto sulle cose tecniche che riguardano le macchine e le giuste tarature e regolazioni. Poi ci sono gli aspetti sanitari importantissimi, ci vuole qualcuno che ti segue e poi tanta, tanta,tanta pratica e chili di cotenna, che ho già preso e congelato. Più che “voglio fare il tatuatore”, vorrei percorrere la strada che hanno percorso tutti i tatuatori, senza saltare nessuna delle tappe obbligatorie.»

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«Nel mio futuro c’è la cotenna. Almeno ancora per un po’.»

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BIO* Classe 1974 (non sono proprio di primo pelo), passione per l’arte ereditata da mio padre. Nasco grafico pubblicitario, ma come grafico muoio subito, non morte naturale, più un suicidio, in realtà non ho mai voluto farlo veramente. Il mio mondo principale è quasi sempre stato quello della street art e parallelo alla musica hip hop, ho realizzato cover cd illustrate, collaborato con Jovanotti nel progetto Buon Sangue, ho ritratto quasi tutti i migliori artisti rap italiani, collaborato con il primo, per importanza, portale dedicato alla musica hip hop, Hotmc, eseguendo illustrazioni a tema per le aperture di intervista e dal 2010 sono entrato a far parte della scuderia di Telemarket con lavori di ricerca su supporti alternativi come le carte povere recuperate o il cartone. Attualmente, oltre a portare avanti i miei progetti e ricercare supporti sempre diversi sui quali disegnare, mi sono buttato dentro questa nuova sfida che si chiama tatuaggio. I miei nick in rete, oltre al mio vero nome, sono Riot e ArtFuckIt.

WEB* FacebookInstagram

  • Giacomo

    Giù il cappello, bravo Mirko.

  • disqus_XFYVhVlajJ

    diventerai un grande tatuatore è nell’aria,si sente…oltre a rimanere il grande artista che sei!

  • Carmine Karim Ben

    Se vuoi posso fare da cavia per qualche tuo tatuaggio… Anch io mi sto specializzando in quest arte

  • Simone Simoker Strappafelci Ip

    Complimenti!!!!Io cazzone m’è presa la voglia tanto per sfizio, mi son preso anche io un KIT, la sintetica in effetti scorre lenta, ho fatto 2 disegni provando a sfumarli un pò e diciamo che non mi paiono malvagi….chiaro che la linea sulla sintetica e con un ago 3R liner non è che sia stupenda (dal cd infatti dice che per linee la 5R è la più usata) mi autosperimentero a breve con una cosa semplice…..non so se sai dirmelo, dal cd dice di stendere prima il nero poi gli altri colori andando sempre a schiarire, ma che vuol dire che una volta steso il nero se ci passo una linea bianca si vede nettamente????

  • Novella Rossi

    se hai bisogno di una cavia io ci sono. ciao. ottimi, sei molto bravo.

  • Ihriss Ganea

    LO STESSO PER ME, SE HAI BISOGNO DI CAVIE IO MI OFFRO PIÙ CHE VOLENTIERI, HO TROPPO LA MANIA DEI TATUAGGI!!!! CIAO! PS OTTIMI TATUAGGI