MUSIC
*KILLTIME

by Viola Von Hell

Classe ’99, punkiddio!

2_killtime_ph©BenedettaSpadoni

Ci sono alcune cose nella vita che non si possono mettere mai da parte… una di queste è il Punk Rock.
Per questo abbiamo fatto qualche domanda a Stevo, fondatore dei Killtime (gruppo storico romano), che da anni porta avanti con amore e dedizione la sua passione per la musica e in particolare per questo genere.

Avete suonato con i maggiori gruppi punk rock esistenti e proprio di recente sei stato accolto da Joe King dei Queers sul palco romano del teatro Lo Spazio per cantare dei pezzi insieme a loro. Un onore incredibile. Ci racconti delle varie collaborazioni musicali? Album e split che avete realizzato?
Innanzitutto grazie mille per l’interesse dedicatomi con quest’intervista. È stato molto divertente e allo stesso tempo un onore salire sul palco con i Queers e cantare insieme i miei pezzi preferiti. Abbiamo avuto la fortuna di condividere con loro, per due anni consecutivi, molti palchi italiani e per rinsaldare ancora di più questa amicizia la Gonna Puke records ha fatto uscire uno split 7″ in edizione limitata, ristampato solo ultimamente per il mercato americano dalla Sexy Baby records. La nostra discografia continua poi con un primo full length uscito nel lontano 2003, un 7″ datato 2008, un’altro split a 4 band con gli americani Flamingo Nosebleed, i Murderburgers dalla Scozia e i sicilian Kinkies, ormai sciolti. Invece è di questi giorni l’uscita del nuovo singolo in 7″ che annuncia l’arrivo del nuovo full length Planet of the apers in uscita su ben tre fronti Italia, Giappone e Stati Uniti.

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Quali sono i gruppi con cui avete diviso il palco negli anni?
Oltre ai Queers abbiamo diviso il palco con band del panorama punk rock sia nostrano che internazionale come i Manges di La Spezia, che stanno portando il nome dell’Italia ai massimi livelli in tutto il mondo, oppure con band più acclamate come NOFX, Teenage Bottlerocket, Buzzcocks, Hard Ons, Toy Dolls e tante tante altre.

foto ©BenedettaSpadoni

foto ©Benedetta Spadoni

Tu scrivi i testi per tutte le vostre canzoni giusto? Da dove parti?
Sì giusto. Pur non essendo un autore prolifico, i testi e la musica sono scritti da me ma non disdegno comunque l’aiuto dei miei compagni di squadra, più che altro negli arrangiamenti. Credo di essere fortunato da questo punto di vista. Siamo come una piccola famiglia con Marco e gli altri e innanzitutto amici. Da dove parto per la stesura di un testo è un po’ difficile da individuare… In genere le cose migliori le ho scritte in periodi abbastanza difficili della mia vita. Le storie d’amore finite male sono una grande fonte d’ispirazione. È un processo catartico attraverso il quale cerco di espiare le mie colpe. Trovo spunto anche dalla vita di tutti i giorni. Sono una persona abbastanza irrequieta quindi ogni minima cosa mi fa saltare i nervi e spesso ne traggo fonte d’ispirazione per una canzone.
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foto ©BenedettaSpadoni

foto ©Benedetta Spadoni

4_killtimeGli anni ’90 sono passati da un pezzo ma nel nostro cuore rimangono sempre vivi. Ci racconti un po’ la storia del Punk Rock… dai Ramones ai giorni nostri, facendoci una carrellata sui vari momenti che l’hanno caratterizzata? Vorremmo veramente che i nostri lettori si rendano conto di cosa vuol dire punk rock…
Il punk rock è divertimento allo stato puro! Sono braccia alzate, finger point, singalong, stage diving. È sudore, è passione. Il punk rock ti emoziona, ti fa’ venire i lucciconi agli occhi eil magone, ma ti fa anche saltare come uno scemo, perdere la voce e fischiare le orecchie per due giorni. Il punk rock è il “Lasonil” alle articolazioni dopo un volo rovinoso dal palco quando non ti prendono bene mentre ti tuffi, è l’“Oki” per il post sbronza del giorno dopo. A me il punk rock ha fatto conoscere un miliardo di persone in tutto il mondo con le quali ho in comune un cordone ombelicale che ci unisce tutti insieme alla stesso grembo di questa grandissima baldracca che ha seminato i suoi figli in giro per il mondo. Il merito maggiore di questa bomba esplosa fragorosamente ormai più di venti anni va a mio avviso ai Green Day, che hanno dato la possibilità a tante band di venire in qualche modo alla ribalta, vedi i Rancid, gli Screeching Weasel o i Queers stessi e tutti loro hanno pagato il tributo ai tre di Oakland. Non vorrei apparire blasfemo ma credo che gli stessi Ramones abbiamo assorbito linfa vitale dall’esplosione del fenomeno punk rock post Dookie!

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Avete un sito dove è possibile ascoltarvi o reperire merch e conoscere le date dei vostri prossimi concerti?
Abbiamo una fan page di Facebook con un sacco di informazioni sulle uscite e i sui live. Youtube è pieno di video di nostri concerti. Basta scrivere Killtime punk rock e il gioco è fatto! Il nostro merch è distribuito da Striped Punk Rock Shop un sito curato da Andrea dei Manges con il quale molti gruppi locali, e non, stanno avendo la possibilità di promuovere i loro dischi… e devo dire che Andrea fa un ottimo lavoro! Che altro? Grazie a te ancora per lo spazio dedicatomi, a Date-Hub e a tutta la scena punk rock italiana, siamo tanti e spacchiamo il culo! Un grazie particolare ai miei compagni di viaggio presenti, passati e futuri quindi Marco, Tommy, Fulvio, Stefano, Angelo, Luca, GG, Mimmo, Lorenzo, Paolo ed Edoardo. Sayonara suckers! 🙂

Foto ©Benedetta Spadoni

Foto ©Benedetta Spadoni