MUSIC
*APE SKULL

by L’angolo delle stranezze

Cronache da un Release party

Ci sono molti approcci alla scoperta, molti modi in cui conosciamo il mondo. A me piace dividerli in due grandi insiemi, corrispondenti a due categorie di nerd, perché chiunque si dedichi in qualche modo al sapere è un nerd. Ci sono i “topi da biblioteca”, che si votano con zelo all’esplorazione di archivi immensi per approfondire il loro sapere e le loro azioni, e ci sono gli “sfascioni” che procedono alla deriva nel mare delle esperienze, fermandosi spesso e volentieri per immergersi come palombari in ciò che solletica la loro curiosità. Fondendo i due si passa di livello, ma questa è un’altra storia.

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È capitato che negli ultimi mesi una band romana a me sconosciuta incrociasse spesso il mio cammino, gli Ape Skull. Prima come gruppo spalla agli Acid Mother Temple, dove però non avevo avuto il piacere di vederli, facile ora capire a quale categoria io appartenga. La seconda volta in apertura agli Psychic Ills, quella volta una lampadina si accese quando le note cominciarono a fluire elettrificate dagli amplificatori. Quando poi ho sentito le parole Orange Peel, una scritta luminosa e cangiante si è formata tra i fumi della nebbia artificiale, urlando “Kraut!”, era fatta, informazione archiviata, preparare la muta, la cintura di pesi, il casco, che l’immersione abbia inizio.

Eccoci finalmente dopo tanto sproloquiare al nocciolo di questo articolo: la presentazione del primo LP degli Ape Skull, omonimo su Heavy Psych Sounds. Nove tracce di rock eterogeneo, dalle molteplici influenze, acid-rock, blues, country-rock, soul e groove funky, ben miscelate per formare un suono che ti possiede e ti fa urlare mentre scuoti il corpo.

Void of Sleep

Void of Sleep

Ad aprire le danze all’ottimo Sinister Noise di Roma, i Void of Sleep, ravennati che suonano un post metal senza infamia e senza lode dall’eco southern. A seguire i Trigemino, formati da vecchie conoscenze della scena hardcore capitolina, che iniziano a scaldare l’atmosfera con il loro groove molto anni Settanta che trasporta in una pellicola di qualche delirante B movie.

Trigemino

Trigemino

Quando è il turno degli Ape Skull ormai il livello di alterazione è al punto giusto e i corpi iniziano a dimenarsi vistosamente a tempo di musica. Le canzoni si susseguono come fiume in piena e la corsa procede a ritmi elevati. Qualcuno canta e l’atmosfera è elettrica e positiva, come spesso accade nel locale romano, immancabile la cover di I got no time dei sunnominati Orange Peel. Se questo non vi ha solleticato, possiamo aggiungere qualche chicca: l’lp è stampato in duplice edizione colorata e la grafica è del visionario Rise Above. Il teschio di primate è in tour fino alla fine di maggio, per caso dovessero passare dalle vostre parti non lasciatevi sfuggire l’occasione.

LP

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