PITTURA
*BABILA BONACCHI

by Viola Von Hell

La gentilezza è femmina!

particolare-testaBabila è una donna gentile creativa e sorridente e ogni cosa che fa con le sue mani diventa meravigliosa.
Dal tatuaggio alla pittura, per anni ha lavorato in uno studio di tatuaggi a Follonica, con i migliori tatuatori italiani, e stranieri (Rino Valente, Bruno Todisco, Claudio Benvenuti) sperimentando anche le tecniche su pelle. Diplomata in decorazione all’accademia di Belle Arti di Firenze, il suo accento toscano ti riempe il cuore di poesia. Dipinge ad olio creando soggetti che spaziano dal bello, al mostruoso fino all’incredibile: quello tra Babila e la pittura è un amore profondo.

Babila siamo curiosi di sapere qualcosa di piu su di te. I tuoi quadri sono mozzafiato, e molto dettagliati, come parte l’intuizione per sviluppare un soggetto su tela?
Ti ringrazio per i complimenti, sei gentilissima… Dunque negli ultimi anni, i miei quadri sono quasi sempre nati pensandoli ed elaborandoli per coloro ai quali,  una volta terminati, sarebbero stati destinati.  Inizio  prima di tutto dal “soggetto” da costruire,  a volte mi innamoro di alcune cose e quindi cerco dettagli e immagini. Mi appunto idee e probabili titoli per il lavoro finito. Studio tutto quello che riesco a trovare che abbia un’attinenza con il mio soggetto. Dopo questo percorso, che si ripete identico ogni volta, finalmente inizio ad abbozzare un primo disegno cercando di utilizzare tutto quello che ho immagazzinato nella mia testa. Purtroppo però, il risultato ottenuto non è mai rispondente a ciò che avevo in un primo momento immaginato 😀 ho davvero ancora tanto da imparare!

L’olio al momento è la tecnica che usi maggiormente, sei un’autodidatta?
L’olio è una tecnica bellissima, ti permette di lavorare con calma e per un tipo lento come me è l’ideale!
Ho avuto la fortuna di avere come insegnante (e amica) una bravissima artista, Annamaria Cianchini, che mi ha insegnato a guardare le cose in nuovo modo e soprattutto che  il nero si ottiene mescolando la terra di cassel e il blu oltremare e non che si compra già pronto “a bottega”!

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BB_02A quale mostre hai partecipato e dove? Ce ne vuoi parlare?
Ho esposto i miei lavori nell’ambito di alcune mostre a Follonica, la mia città,  e in zone limitrofe: Firenze, Arezzo, Grosseto e Arcidosso. Il Festival “Alterazioni” che si svolse nell’estate del 2011 in quest’ultimo borgo medievale è stato quello grazie al quale sono stata selezionata per partecipare circa un anno dopo ad una collettiva presso “Mondo Bizzarro”, galleria di Roma che è sempre stata la mia preferita.

Quali sono i pittori che ami di più? E perché?
Sono curiosa e attenta a tutto quello che mi circonda, in particolare mi soffermo sempre sui dettagli e cerco spunti e ispirazioni nella pittura, nella scultura, fotografia e nella realtà quotidiana.
Ho un particolare interesse per l’arte fiamminga e per il padre di questa corrente Jan van Eyck. Mi affascinano soprattutto tutte quelle pieghe che riusciva a dipingere nelle sue stoffe e quelle scene così ricche di particolari, oltre all’utilizzo dello spazio e della prospettiva. Sempre nella pittura olandese non posso dimenticarmi di Bosh e di Brueghel entrambi per il simbolismo, per i colori usati e per i personaggi rappresentati.
Rembrant per quel realismo cosi affascinante. Frida Kahlo per la potenza delle sue immagini. Francis Bacon, Diana Arbus, Robert Mapplethorpe e Louise Bourgeois per la loro anima freak.
Amo Mark Ryden, Mike Davis, Joe Coleman, Colette Calascione, Regino Gonzales, Sean Cheetham Jean Labourdette e tanti altri pittori ma mi è difficile elencarli tutti e mi dispiace non farlo perchè  ognuno di loro ha un particolare modo di dipingere che mi attrae, un uso sfrenato di simboli, un utilizzo di realtà distorte, irreali e mostruose, dove il bello e l’armonioso si intervallano sempre con il brutto e lo squilibrio, caratteristiche che da sempre fanno parte della mia vita.

MorireDormireNullapióparticolare

  • http://twitter.com/lorenzolorenzi Lorenzo Lorenzi

    Brava Brava Brava La mia Gina!