ILLUSTRATION *GIANFRANCO CIOFFI vs ERMENEGILDO

by Redazione DATE*HUB

Sdoppiamento di personalità

Abbiamo deciso di presentare insieme due stili per altrettanti (ma anche molteplici) modi di illustrare la realtà e la fantasia, abbiamo quindi chiesto a Gianfranco Cioffi e a Ermenegildo di auto-presentarsi in un unico post. Buona lettura…

GIANFRANCO CIOFFI

1

Molto spesso l’esigenza di riuscire a esprimersi liberamente non va di pari passo con il lavoro.

3

Molto spesso questo non è un lavoro, è un’esigenza.

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Tele, muri, tessuti, carta (potrei continuare all’infinito) non sono oggetti, ma media tramite i quali esprimere maniera decisa un messaggio.

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Tramite la semplificazione delle forme, secondo il mio punto di vista, si riescono a toccare i sentimenti più archetipi e quindi a suscitare nel fruitore delle emozioni primordiali, talvolta celate da sovrastrutture che le proteggono.

9

Non trovo alcuna difficoltà nel passare da un articolo di giornale ad un video prodotto in stop motion (mia ultima passione); mischiare fotografia ed illustrazione, collaborare con designer oppure con discografici.

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La mia è una caratteristica camaleontica, ma non nel senso servile del termine, semplicemente voglia di urlare le proprie idee senza paura di affrontare nuove sfide. E il mio stile sintetico si adatta ad ogni situazione.

10

Spesso la semplicità è confusa con la banalità, ma in realtà riuscire a emozionare usando pochi tratti è molto più complicato che adottare una tecnica pittorica emozionante già di suo, come può’ essere l’olio o l’acquerello che hanno insite delle caratteristiche molto evocative.

ERMENEGILDO

1

Non sono abituato a parlare delle mie cose, in quanto nascono come i funghi dopo la pioggia.

Sono naturali, come una riflessione dopo che hai visto una vecchietta scippata, brutali, malate, iperdescrittive… così potrei definire le mie cose, ma anche intime, categoriche, talvolta disilluse.

2

Prediligo figure ibride, che spesso rappresentano le varie sfaccettature dell’animo umano.

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Mi preoccupo poco di cosa pensa chi guarda, in quanto tutto il materiale prodotto da me è frutto di pensieri e riflessioni sulla vita reale e non voli pindarici che danno speranza o gioia, ma la descrizione di una dura realtà dove l’apparenza la fa da padrona, dove siamo tutti messi al guinzaglio da una classe che regna, e oramai non si nasconde neanche più.

6

Valori come l’apparenza e la vacuità hanno sostituito la meritocrazia e la sostanza.

3

Io tra l’altro sono solo un’ombra che si proietta lontano come un desiderio di verità e rivincita.

A proposito, Gianfranco Cioffi ed Ermenegildo sono la stessa persona.

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