D.A.T.E. REPORTAGE
*LAGO SNAP BUCAREST

by Carlo Migotto

Ricordi di un viaggio tra arte, video, moda e creatività

jpeg

Sette giorni a Bucarest per incontrare – guidato dal caso – persone, artisti e nuovi stimoli.
Indossate le D.A.T.E. modello Mecy sono pronto per partire. Preciso il nome del modello perché alle 4.45 del mattino la barista dell’autogrill ci tiene a dirmi che anche il suo ragazzo «usa le mecy della D.A.T.E. tutti i giorni». Insomma, per quanto incredibile vi potrà sembrare, alle 4.46 del mattino, nella fase seminale di questo viaggio, tal Natasha mi fornisce il pretesto per citare il nostro supporter già nelle prime righe dell’articolo.

15

Decollo.

volo2

Daniela Palimariu mi accoglie nel suo appartamento al 4° piano di un palazzo nel cuore di Bucarest. E mi sento subito a casa.

room

Daniela è un’amica, un’artista ed è stata la mia guida in questo viaggio, ma è anche la fondatrice di Salon Video , un progetto artistico che mira a mettere in rete artisti emergenti del panorama rumeno attraverso azioni molto diverse tra loro. Chi ha partecipato all’ultima edizione ricorderà Sfruttare l’abbondanza la selezione speciale di video arte rumena che abbiamo proiettato al Lago Film Fest.
L’ultima iniziativa di Salon Video è una mostra di opere di videoarte in collaborazione con lo spazio Platforma, prolungamento del Museo Nazionale di Arte Contemporanea di Bucarest, meno istituzionalizzato al punto da potersi permettere “cose molto molto sperimentali” mi racconta la giovane curatrice Simona Dumitriu.
Tramite un’open call Daniela ha chiesto a videoartisti molto diversi tra loro di proporre la loro visione sul concetto di rituale e dopo una lunga selezione è nata Ritualuri (Rituali in italiano).

eggs1

*INCIDENTE CONTEMPORANEO
Nonostante avessi un appuntamento e ci fossero delle persone ad aspettarmi, sono finito dentro alla galleria Victoria Art quasi per caso. Un’enorme sede di Banca Madiolanum copre completamente l’ingresso alla struttura. Non un’insegna, un’indicazione.

1_0_1

La galleria ospita la quinta edizione dello IIEB, ovvero l’International Experimental Engraving Biennal; gli artisti chiamati a raccolta dalla curatrice rumena Olivia Niţiş, sono invitati a riflettere su tematiche socio-politiche che afferiscono o differiscono dall’immagine che abbiamo dell’europa orientale. Tra i tanti ricordo Maruša Sagadin, Austria.

31
21

*LA PICCOLA MOSTRA IL GRANDE ARTISTA

portraitIl Club Electro Putere è un centro per la cultura contemporanea rumena fondato nel 2009 da Adrian Bojenoiu e Alexandru Niculescu, autori che a loro volta del documentario Romanian Cultural Resolution che ha rappresentato la Romania alla 54 Biennale di Arte Contemporanea di Venezia.
La mostra mi ha annoiato parecchio… Però… Però c’è un però, perché sul più bello dell’opening party (vino in cartone che ti fa apparire ogni cosa molto più contemporanea), mi accorgo di questo personaggio barbuto e con i capelli non lavati da una settimana. Eppure avevo già visto quello zingaro… E mentre sottopongo il mio dubbio a Daniela Palimariu (guida, rumena, amica e artista., preziona e insostituibile) lei sbarra gli occhi e con garbo tagliente mi fa notare che si tratta di Dan Perjovschi . Sì, non un sosia, proprio quel Dan, l’artista più celebre e pagato di Romania. Completamente estraneo al giro (parlo di me) devo averlo visto anni addietro ad una delle poche biennali veneziane a cui ho presto parte.
Bucarest è così. Vai ad una mostra piccola e deludente e incontri Dan, che però ho chiamato zingaro con tutto l’affetto che è dovuto agli zingari.
Un personaggione molto alla mano che ha infestato pareti intere con i suoi disegnetti isterici ultra-minimal.

004

*NIGHTLIFE IN BUCAREST
Dopo una giornata intensissima tra gallerie, atelier e “spazi di libera creatività” capita che ti trascinino in un club. Non un club qualsiasi ma il Goblin Club  un locale undergound nel vero senso della parola, frequentato (incredibilmente) da un pubblico letteralmente eterogeno. Passando da una stanza all’altra arriviamo sotto alla consolle e il destino vuole che stia suonando il dj più cool di Bucarest: Dan Basu, a cui dedicheremo uno spazio più avanti in questo post. Il destino è così creativo da creare la condizione favorevole per cui io avessi in borsa una t-shirt di LFF e che la taglia fosse esattamente la sua.

66431_10151350414300842_2015183985_n

Ero intimidito, stanco, e (onestamente) infastidito dall’ambiente… Dan Basu indossa la nostra t-shirt… mi lascio immediatamente sedurre dal fascino della VIP card (un gettone di plastica rossa che il provvidenziale Dan mi consegna) grazie al quale posso bere quanto voglio in mezzo, ai giovani della Bucarest che conta. E’ subito festa insomma.
Alcuni appunti, giusto per farvi capire l’aria che ho respirato.
Anche qui ci sono ancora ragazze che si ostinano ad indossare le t-shirt dei Nirvana

14990_10151350419605842_1754464850_n

Anche io non ci volevo credere: al banco bar c’era una persona che elargiva sculturine gonfiabili ai più fortunati.

19186_10151350416240842_1720117959_n

L’integrazione è alle stelle anche qui.

226659_10151350416640842_1016781819_n

Anche qui indossano t-shirt bianche molto attillate, senza vergogna.

427978_10151350419330842_1573408563_n

C’è gente che riesce a ballare ad occhi chiusi.

481298_10151350418010842_131661607_n

Un tatuaggio che ci tenevano a mostrarmi quando hanno saputo che ero italiano.

481355_10151350417950842_364490422_n

gojira-dj

E quando la serata sembrava al termine (02.30) ecco salire sul palco il “pingue” più acclamato che io abbia mai visto nella mia vita: Gojira Dj – a voi non dirà nulla, ma si dà il caso che questo sia il dj più famoso e richiesto dell’intera Romania. In questo caso il fatto che io non avessi una t-shirt della sua taglia non è un caso del destino; t-shirt di quel tipo vanno prodotte su misura. E lo dico con affetto. Segue foto che vi dà un’idea della tridimensionalità del personaggio.

*HIPSTER E CAPOSSELA
Sì, ci sono anche qui a Bucarest. I neo-hipster sembra stiano conquistando il mondo. Ma quando passi una serata all’Energiea e parli solo con gente interessante e interessata a quello che fai, hai l’impressione di poterli accettare per quello che sono.
Una serata ricca quella di domenica sera che è iniziata con l’aperitivo di una gelida domenica pomeriggio e  si è protratta fino a notte fonda.

energiea

La piccola introduzione / L’Energiea è un locale centrale se volete prendere contatto con il tessuto creativo di Bucarest. Situato all’interno di uno stabile storico (e con storico intendo del 1915) un tempo quest’edificio è stata la tipografia più importante della città. Poi, negli anni, ha subito diverse trasformazioni fino a diventare un ristorante/bar/club. Quindi il fatto che l’arredamento sia punteggiato con pezzi d’epoca come macchinari per la stampa con caratteri mobili non è solo un vezzo dell’arredatore, come avevo ipotizzato inizialmente.

63
92
72
82

La descrizione / Lasciato solo per 15 minuti metto questoappallanellipod e inizio a giare per il locale fingendo di aspettare qualcuno. I bagni sono davvero bellissimi e non resisto. Quando mai mi ricapita di farmi una foto a figura intera a Bucarest? E con le mie D.A.T.E. per di più! Il risultato l’avete visto nella home!

43
112
53

La chiusa / Gironzolo per il locale quattro ore, alla fine, esausto mi siedo nella saletta e conosco Claudiu, un fotografo tanto bravo quanto schietto e diretto. Claudiu Cobilanschi è un artista, un fotografo. Non ti manda a dire le cose, non ci gira intorno, non fa grandi premesse ricche di orpelli. Claudiu ti guarda negli occhi e ti racconta quello che gli piace fare e perchè lo fa. Però io non avevo ancora visto nulla di suo, quindi ritornato a casa mi sono fiondato ad esplorare il suo sito internet. Di una breve e asciutta chiacchierata con Claudiu mi piace ricordare il suo interesse nei cofronti degli spaventapasseri, ovviamente non intesi in senso letterale.

cobi5
cobi6

La figura del fantoccio nella società contemporanea.

cobi1

Ciao Claudiu e grazie. Quindi questo il frame conclusivo della serata:

*CHIESA E COMUNISMO
Passeggiando a Bucarest può capitare di inciampare nella Basilica Di San Nicolò. La messa cantata riecheggia fortissima, una donna prima di entrare fa un lunghissimo loop del segno della croce. Una volta dentro, oltre alla reliquia della mano di San Nicolò, mi colpisce la zona shop che è lì, in bellavista, vicino ai fedeli che pregano c’è il registratore di cassa.

4
5

Impossibile non notare le acquasantiere  con acqua santa a caduta. Parlando con una fedele scopro che chiunque può andare a prenderne un bicchiere da bere. Ma quando mi avvicino, la stessa fedele, ci tiene a ricordarmi che si può bere “solo alla mattina o alla sera, a stomaco vuoto”. Io chiedo il perchè e lei – “ma come perchè, per una forma di rispetto”. Scemo io a chiederlo.

3

Il ricordo che mi porto a casa di questo tuffo mistico è senza dubbio quello che tento di fotografare. La foto non è il massimo, ma mi hanno impedito di fare foto non appena ho estratto la macchina fotografica. Ora, io non sono avvezzo, ma in Italia non ho mai visto degli spazi dove accendere candele votive divisi tra “morti” e “vivi”. Insomma, magari sbaglio, ma mi è sembrato un modo molto pragmatico  di smistare le preghiere dei fedeli.
Non potevo salutare Bucarest prima di aver fatto un tuffo nell’ambiente mondano e modaiolo del glamour rumeno. A poche ore dal volo mi tuffo di pancia nel locale Fratelli Espresso, ovviamente un locale italiano dove la birra Peroni viene servita come fosse un’eccellenza del made in Italy. Prima di arrivare al sodo ci tengo a proporre un saggiofotografico del campionario di umanità con cui sono entrato in contatto. Gente che FrancescoG. non esiterebbe a definire generazione.pizza.sushi.buddha.bar.

16
44
44-1
54

All’improvviso, quasi per caso, incontro Irina Irimia.

irina

Irina Irimia è una giovane stilista rumena con un sacco di esperienze alle spalle. Alle collaborazioni con marchi importanti, affianca un’attività personale di ricerca e produzione. Iniziamo a parlare e parlare. Non ne so nulla di moda quindi mi godo il parlar leggero e senza rete dell’incompetente.
Alterno brandelli della nostra conversazione con alcune foto dei suoi lavori.

17

“E’ molto strano perchè da piccola non volevo disegnare, mio padre faceva per me i disegni che dovevo fare per la scuola. Poi un giorno ho deciso di iniziare a disegnare, ero molto attratta dai vestiti; guardavo Fashion Tv e poi ero in grado di replicare perfettamente (a tv spenta) i vestiti che avevo visto. Quelli sono stati i miei primi esercizi.”

25

“Sono molto attratta dall’estetica degli anni venti anche se mi piacciono molto gli stilisti giapponesi contemporanei. In generale sono molto interessata ai giovani designer non ancora contaminati dal senso degli affari.”

35

“Non saprei identificare le mie influenze con precisione. Se penso alla mia adolescenza… ero patita per esempio di Beverly Hills.”

45

“Quando inizio a creare una nuova collezione mi faccio inevitabilmente influenzare da tutto quello che mi circonda. Scrivo metodicamente tutte le idee su un quaderno ma quello che mi aiuta di più a mantenere una coerenza con il mio stile, è immaginare prima una donna, la sua storia, i suoi segreti. Da quella base inizio per creare l’abito.”

74

Sentiremo sicuramente parlare di Irina Irimia in futuro, ma sentiremo anche parlare della birra Peroni e dei Fratelli Espresso.

*BYE BYE BUCAREST
E’ il momento dei saluti. Malinconia a mille, che scaccio distribuendo la revedere (arrivederci, in italiano) con generosità. Inutile spendere aggettivi per raccontare quanto le persone e le cose incontrate e viste abbiano reso speciale questo viaggio.

1826

Sono le 4.30 del mattino, lasciata l’ultima festa, mi fiondo a casa, scatto delle foto e prendo il trolley. Indosso le mie D.A.T.E. ormai esauste, saluto l’amica e artista Daniela Palimariu e mi incammino in solitaria verso la fermata dell’autobus che mi porterà all’aeroporto Henri Coandă (conosciuto anche come di Bucarest-Otopeni).

56

Lo shuffle dell’Ipod seleziona per me questo, segue silenzioso racconto fotografico degli ultimi momenti a Bucarest.

8593
102

  • http://www.facebook.com/anna.going Anna Going

    molto bello