BICYCLE CULTURE
*NICCOLÒ POPPI

by Jean Marc Mangiameli

CYKELN – La nuova rivista per i “malati” della Fissa!

La-cover-del-primo-numero-di-Cykeln

guys-in-Cykeln

Niccolò Poppy

Niccolò Poppy

Basta uno sguardo fuori dalla finestra ed è subito chiaro. Nuovi ciclisti si riappropriano delle vie delle città; la bici è tornata un grande unificatore e rimane il mezzo più “cool” (ed ecologico) per eccellenza. Appassionati e sportivi celebrano la riconquista della strada attraverso arte, musica e cultura; proliferano festival internazionali, gare e manifestazioni. La moda segue a ruota. Nel bel mezzo di questa rivoluzione nasce Cykeln: la nuova rivista che si propone come “hub” per tutti gli amanti delle due ruote, con un occhio di riguardo alle ruggenti scatto fisso. Per meglio presentarvela ho rivolto qualche domanda a Niccolò Poppi che, assieme a Claudio Di Santo e Simone “Duman” Marinelli è ideatore del progetto.

Niccolò, a te il compito di introdurre Cykeln ai lettori di D.A.T.E. HUB.
Cykeln è un magazine digitale, completamente gratuito, che racconta le molteplici attività legate al mondo della bici, più in specifico delle “scatto fisso”. Ci sembrava triste che proprio l’Italia, con la sua tradizione ciclistica, non avesse un riferimento editoriale, quindi abbiamo preso noi l’iniziativa, colmando un vuoto.

Cover-3_web

Lo sappiamo già, ma te lo chiediamo lo stesso, come mai un magazine online?
Per un discorso economico e di visibilità. Essere in rete oggi fa la differenza perché ci dà gli strumenti per poter raggiungere quante più persone possibili, sia in Italia che all’estero, e a costo zero; per questo Cykeln è bilingue. La presenza online è il futuro, anche se, come molti editori del web 2.0., sotto sotto sogniamo un cartaceo.

Una-fissa-allestita-per-un-evento

Claudio Di Santo

Claudio Di Santo

Come è nato il tuo amore per la “fissa”?
Grazie ad amici che già da tempo giravano per Milano; mi incuriosiva questa comunità di persone che organizzava gare assolutamente folli per le strade della città. Ci sono entrato grazie a Vincenzo Parma, un “toscanaccio” come me, che mi ha fatto un po’ da mentore; un po’ rimpiango il periodo iniziale, in cui la scena era senza dubbio più autentica.

A proposito: scatto fisso e moda. Vi piace come accoppiata o vi fa starnutire?
A me personalmente non infastidisce. Per come la vedo io la moda ha sempre, e continuerà sempre, ad attingere dalla strada. Lo ha fatto con la musica, con lo street style e lo fa anche con lo sport (come fu per lo skateboard negli anni Novanta). Se poi questo fattore moda porta più gente a usare la bici e meno l’auto, ben venga. Sarà il tempo a scremare gli eccessi legati alla moda passeggera.

La-cover-del-secondo-numero-di-Cykeln

Requisito fondamentale per i lettori di Cykeln?
Possedere una bici e iniziare a pensarla non solo come un mezzo di trasporto occasionale, ma come una vera e propria chiave che può aprire le porte di una comunità molto estesa. Una volta che capisci la grandezza di questo movimento puoi godere delle mille sfaccettature che possiede.

Città italiane, traffico, vs urban biker. Chi vince e chi perde?
Tema scottante. Se dovessimo vedere tutto dal punto di vista delle “fisse”, ti direi che vinciamo noi, perchè delle piste ciclabili ci interessa veramente poco…Chi viaggia spericolatamente su una brakeless, e fa zig zag nel caos metropolitano, gode nel poter dominare il traffico e ridicolizzare la lentezza veicolare delle città, ormai non più sufficienti a contenere tutti questi mezzi. Dal punto di vista del ciclista medio, invece, devo dire che è una sconfitta; i servizi cittadini sono del tutto inadeguati. Dopo aver vissuto a Milano per 11 anni, posso dire che manca del tutto la volontà di investire su un progetto serio e concreto.

L'apericiclo di Cykeln

L’apericiclo di Cykeln

Come mai secondo te?
L’Italia è indietro di anni per quanto riguarda il mettere a norma la mobilità in bici. Mancano delle piste adeguate e mancano le tutele per chi questo mezzo lo vive come veicolo di trasporto, oltre che per il tempo libero. A Milano basta andare verso la Stazione Centrale per vedere quale uso viene fatto della pista ciclabile: è un’oasi per macchine deposte in doppia fila di gente che pur di non fare 2 minuti a piedi preferisce rischiare la multa. Recenti sono gli scontri con i ragazzi della Critical Mass.

La-cover-natalizia-di-Cykeln

Simone Duman Marinelli

Progetti futuri di Cykeln?
Prima di tutto far crescere il numero di lettori, rendendo la rivista sempre più interessante dal punto di vista grafico e contenutistico. Inoltre cerchiamo investitori che co-finanzino il nostro lavoro, che ricordo essere assolutamente gratuito e sorretto solo dalla nostra passione. Senz’altro lavoreremo anche a un primo numero cartaceo.

Toglimi una curiosità: quante bici possedete?
Io sono a quota 6; se fossi sposato, mia moglie mi avrebbe già cacciato di casa. Claudio è a quota 2, ma è più serio di me perché adesso è entrato nella squadra corse di Iride e gareggia alle Criterium race. Simone è il più classico: bici da corsa e bici da ciclocross, giusto il necessario per infangarsi tutto!

WEB* www.cykelnmag.altervista.org
General Info – info.cykeln@gmail.com