EXHIBITION *AISHA FRANZ a BilBOlbul 2013

by Alessio Trabacchini

Una vita tutta a matita

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Una bambina, un’adolescente e una madre alle prese con la scoperta, le frustrazioni e i rimpianti dell’amore e del sesso. Alien, il primo libro della ventinovenne Aisha Franz tradotto in italiano da Canicola edizioni, è disegnato tutto a matita. La matita di una bambina, che calca i contorni, annulla il margine tra le vignette, sporca il foglio di ditate, costruisce i volumi per macchie e grovigli.

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È uno stile tenero ma per nulla ingenuo e con uno stile come questo Aisha Franz, che un’autrice dolce ma anche un po’ spietata, può raccontare qualunque turbamento costringendoci a riconoscerne l’esistenza, la verità, la prossimità alle nostre vite.

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Sappiamo ormai che per accettare certi aspetti del quotidiano, ci vogliono cose come i fantasmi e gli extraterrestri. Aisha li mette in gioco e anche in Alien – come nelle sue storie brevi o nella serie di Brigitte, incerta agente segreto in forma di cagnetta antropomorfa – celebra e proclama il potere della fantasia, una forza che collide con la vita e che forse la può cambiare.

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Per la sua prima mostra italiana, inaugurata nell’ambito di BilBOlbul e aperta fino al 28 marzo alla Galleria Zoo di Bologna, non si è accontentata di esporre i suoi disegni – i fumetti sono fatti per essere stampati… – ma ha voluto dipingere i muri e trasformare i locali dell’appena inaugurato spazio Zoo in un interno domestico pronto ad accogliere il suo lavoro. Ecco le prime foto di Aisha al lavoro – ad opera di Emanuele Rosso – in esclusiva per DATE*HUB.

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La casa di Aisha, colori pastello, è scomposta sulla pareti. Un po’ terrestre, un po’ aliena. Potete incontrare Aisha e il suo mondo a BilBOlbul, in questi giorni a Bologna.

BIO* Nasce a Fürth, in Baviera nel 1984. Studia, dal 2004, con Hendrik Dorgathen presso la Kunsthochschule di Kassel. Il suo fumetto d’esordio, Alien, è stato pubblicato dalla casa editrice Reprodukt nel 2011 ed è il suo primo titolo tradotto e edito in Italia da Canicola (2012). Altri lavori sono stati pubblicati sulle antologie “KU(s)” e “Orang” o apparsi sottoforma di autoproduzioni. Dalla raccolta di alcuni di questi piccoli albi a tiratura limitata nasce Brigitte und der Perlenhort uscito nel 2012 per i tipi di Reprodukt. Vive e lavora a Berlino.

WEB* fraufranz.com