EXHIBITION *ALESSIA IANNETTI & PAOLO GUIDO

by Siriana F. Valenti

La Bellezza fanciulla in mostra

Il 23 febbraio alla Dorothy Circus Gallery di Roma tornano, in una doppia personale,  due artisti nostrani a cui sono particolarmente affezionata. Sto parlando della notturna Alessia Iannetti e del gentile Paolo Guido.
Per conoscere meglio i due artisti vi propongo, senza filtri, due testi critici a firma Alexandra Mazzanti.
Cominciamo con la Lady!

'Sophia'_50x70-cm_graphite,watercolor,ink-on-wood_2012.

Alessia Iannetti è nata a Carrara nel 1985 e ha frequentato l’Accademia di Belle Arti presso la cattedra del Maestro Omar Galliani da cui eredita, oltre alla sapiente tecnica della grafite su tavola, “l’estigmate” della più affascinante illustrazione contemporanea, delle sue prospettive dalle inquadrature cinematografiche, fatte di bianchi e neri e di infinite declinazioni di grigi, che restituiscono al monocromo e al disegno l’eccellenza della profondità.
Siamo di fronte ad un’arte colta, sicura rispetto alla sua virata figurativa e fiera della sua adesione ad un Neoclassicismo onirico e surreale che oggi colloca la Iannetti tra i più interessanti artisti della scena Neo Surrealista e Neo Pop di livello internazionale, in risposta ad un linguaggio concettuale oggi troppo poco Contemporaneo.

'And-Thru-the-pinhole-stars'_50x70-cm_graphite,-watercolor,-ink-on-wood_2012'Daphnis-Nerii'_40x50cm_graphite,watercolorink-on-wood_2012'Echo'_40x50-cm_graphite,watercolor-and-ink-on-wood_2012

'The-Crying-Tree-of-Mercury'_36x55,5-cm_graphite,watercolor-and-colored-pencils-on-paper_2012Padrona del buio e del più intenso Noir d’autore, la Iannetti non sceglie di sedurre attraverso la paura o l’inquietudine, ma spinge il nostro sguardo verso un’intima dimensione altra, in cui i parametri razionali sono rovesciati come in un sogno ed è il silenzio a parlare, di fragili battiti d’ali, del nascosto cuore gonfio, abitato dai tanti colori della bellezza e pronto a lasciarsi implodere per portarli alla luce.
Le sue opere sono pervase da un misticismo notturno, ispirato dalle note scure dell’immaginario Dark anglosassone, (a cui l’artista fa preciso riferimento omaggiando dei titoli delle sue opere autori quali Smashing Pumpkins, Joy Division, The Cure, Hole…) ma suggeriscono un Tema dell’Ombra estremamente elaborato che porta dentro di sè, sia il sublime liberty della pittura di V. Corcos, D.G. Rossetti e F. Khnopff, sia l’ipnotica cifra “personale”, romantica e polverosa della fotografia di  Margaret Cameron, Lady Hardawen e dello stesso Lewis Carroll, ponendo l’accento su una spontanea teatralità dei personaggi.

'Blue-Throat'_-30x30-cm_graphite,watercolor-and-ink-on-wood_2012

Così, le sue modelle sono chiamate a rappresentare fragili fanciulle in bilico tra mito e quotidianità, e vengono immerse tra foglie di boschi grigi che consentono all’artista di manipolarne le luci e le ombre come in una sorta di Cameroniana “Glass House”.
Mentre le atmosfere misteriose e sospese, dove esse si trovano avvolte, sono tanto evocative da essere capaci di  provocare nello spettatore la mistica illusione di percepirne i sussurri e i fruscii, rimandandoci  inevitabilmente alla letteratura di J. Lindsay, e in particolare al celebre capolavoro cinematografico di P.Weir “Picnic ad Hanging Rock” .

E passiamo al Gentleman!

DIOGENEIA_27x65Paolo Guido nasce a Lecce nel 1971, ha studiato e lavorato come grafico editoriale prima di dedicarsi interamente alla sua carriera di Artista.
Le sue opere digitali sono state esposte nella mostra Would you be my Miracle affianco ai leader mondiali della digital art, Ray Caesar e Natalie Shau, e la sua opera Titor è stata scelta come cover per l’album “Tradizione Elettrica” degli autori italiani Giorgio Baldi e Luca Fagella.
Le sue opere pittoriche, oltre ad attirare l’attenzione delle più prestigiose gallerie internazionali della scena New Pop e New Surrealism, sono state esposte nel recente 2012, presso il museo casa del Conte Verde di Rivoli, durante la seconda edizione della mostra Pop Surrealism curata dalla Dorothy Circus Gallery, galleria italiana che lo rappresenta.
L’arte di Paolo Guido ci accompagna alla riscoperta di una pittura squisitamente italiana, sia nei contenuti, sia nella tecnica che l’artista attinge dalla tradizione pittorica classica, dalle acqueforti, dalle incisioni, disegni in sanguigna e matite a punta rame e argento, tipici del 1500 e 1600. Le sue opere, attraverso uno sfumato di memoria Leonardesca e caratteristico delle illustrazioni dell’epoca, raccontano stagioni e momenti della vita contemporanea, con una saggezza e una religiosità ritrovate, ispirate da antiche leggende e misteriosi racconti di una storia popolare e vita contadina, illuminata dalle ombre del sole e dalle luci della notte.

I suoi personaggi, quasi elfi o folletti, sembrano usciti da magici tarocchi per ricordarci la preziosità del Tempo, il Nostro Tempo, da vivere goccia dopo goccia senza sprecarne, nel rispetto della terra e dei suoi frutti.
Ci prendono per mano per farci spiare la nostra stessa intimità, come attraverso il buco della serratura di una porta magica e finalmente ci vediamo dall’esterno, troppo spesso di corsa, smarriti in una routine di una realtà frenetica e ipertecnologica che ci allontana dalla madre terra e dai valori dell’essere umano. Fanciulle dai capelli colore del grano, come fate o Madonne, avvolte dalle vigne argentate coltivate con cura, illuminano un paesaggio interiore popolato da simboli alchemici e profumi antichi…Teneri putti, dalle guance calde e lo sguardo astuto, interpretano eroi contemporanei e antiche divinità, insieme ai loro alter ego cartoni animati, in un immaginario dell’infanzia ormai mescolato e guidano i nostri occhi lungo sentieri dipinti incantati e incantanti.

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La pittura di Paolo Guido propone una rilettura del “vedutismo” rinascimentale, come nell’arte del grande artista americano Mark Ryden, leader e icona del movimento pop surrealista, che a sua volta trae ispirazione dai capolavori di Leonardo, Giorgione, Tiziano…
Paolo Guido con la sua serie 13 Fortune, composta da sei opere inedite olio su tavola e alcuni disegni, riprende il racconto di un paesaggio italiano mistico che oggi è ancora ovunque, seppure spolpato, immutato nella sua perfezione, possibile in ogni frammento di tramonto passato o alba a venire e nel suo DNA di Italia pulsante, forte come la carezza di un padre ad un bambino dopo una giornata di lavoro e sorridente come lo sguardo di un cane che aspetta vicino al fuoco acceso.

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Il 23 febbraio vi vogliamo steady e numerosi! Stay Dorothy!

INFO*
DAPHNE DESCENDS
ALESSIA IANNETTI
Dal 23 Febbraio al 2 Aprile 2013

13 FORTUNE
PAOLO GUIDO
Dal 23 Febbraio al 2 Aprile 2013

Dorothy Circus Gallery

Via dei Pettinari, 76 – 00186 Roma