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*GIORGIA FAGÀ

by Siriana F. Valenti

Boys don’t cry

Photo_GiorgiaContinuiamo il nostro viaggio attraverso le visioni di giovani fotografi italiani, questa è la volta della ventitreenne siracusana Giorgia Fagà che da piccola scriveva poesie mentre oggi studia cinema a Pisa, evidenti nei suoi scatti i rimandi a una certa cinematografia d’oltreoceano.
Abbiamo chiesto a Giorgia di illustrarci sinteticamente le quattro serie fotografiche che seguono: Wet Portraits, Boys don’t cryOld Italian Theatre e A Single Man.

Wet Portriaits

Wet Portraits

«Volevo che l’obiettivo sparisse, che diventasse il mio occhio, che si appannasse come succede davvero quando sei sotto la doccia e con il vapore, il sapone non riesci a vedere bene».

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Boys don't cry

Boys don’t cry

«Lui ha un atteggiamento spavaldo e irritante. Un chiodo di pelle ed ecco James Dean!».

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Old italian theatre

Old italian theatre

«Un teatro italiano del ‘700 occupato. Filtravano solo pochi spiragli di luce, inciampavo su tegole, mattoni, tavole chiodate. Solo io, la macchina fotografica, la modella infreddolita e qualche piccione sul palcoscenico».

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A single man

A single man

«Ho voluto che la macchina fotografica diventasse cinepresa, che il modello si trasformasse un po’ in attore. La vita non è un film, sono i film che si ispirano alla vita vera».

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WEB * www.flickr.com/photos/giorgiafaga