DREAM FOOD *IL MENU DELLA CORNACCHIA SEGRETA

by Le Cornacchie della Moda

Un gustoso menu tra realtà e finzione

1def

Alle porte della città si staglia La Cornacchia Segreta, aperta dal 1890 da Sir William Corvy, conte del Devonshire. La leggenda dice che il nobile signore stanco della troppo raffinata cucina del suo castello, in incognita, decide di aprire una locanda dove poter gustare i piatti tipici della zona. Ora la locanda, per otto anni vincitrice del premio Zucca d’Oro, ripropone l’antico menù ideato da Sir Corvy rivisitato dal famosissimo chef belga Francoise Dell’acrème.
È noto a tutti come il celebre cuoco si divida tra fornelli e passione per il cinema e lo spettacolo ma mai prima d’ora il binomio è stato più lampante: quindici piatti splendidamente equilibrati fanno capolino tra le due epoche, perfettamente rispettose della tradizione ma che ammiccano con elegante maestria alla cucina contemporanea.
L’arte come una sorella maggiore sceglie il giuoco da farsi, la cucina del passato e quella del presente, come due gemelline dispettose litigano su chi deve contare per prima. Ed ecco a voi l’autentico menu stilato dal Conte Corvy in persona. 

antipasti

* 50 dollari nonno, per 75 tua moglie può guardare
(Cavoletti di Bruxelles alla Pretty Woman)

* La moda passa, lo stile resta
(Mousse di zucca con prezzemolo e salsa julienne di Coco Chanel)

* Io non sono nel business, io sono il business
(Tronchetti di riso avvolti con alghe accompagnati da salsa wasabi, il tutto servito con purea alla Blade Runner)

 primi

 * Fare l’amore con te è un’esperienza kafkiana
(Linguine all’arrabbiata di Woody Allen)

* La verità è che Gatsby era scaturito da una concezione platonica di se stesso
(Ravioli di gamberi con salsa profumata al lardo e rosmarino alla Fiztgerald)

* Se qualcosa non va bene in un vestito, togli l’ultima cosa che hai messo
(Orzotto agli asparagi con funghi porcini tutto servito in salsa Dior)

 secondi

* Sono una creatura umana libera, con una libera volontà, che ora esercito lasciandovi
(Selvaggina condita con funghi champignon e rosmarino alla Charlotte Brontë)

* La parola è anche musica
(Medaglioni di manzo con patugo e puntarelle Truffaut su letto di julienne di verdure)

* Chiunque lei sia: ho sempre fidato nella gentilezza degli estranei
(Pesce spada con patate novelle aromatizzate con salsa alla Vivien Leigh)

dessert

* Prendete il salvagente… Questa sera c’è aria di burrasca!
(Creme caramel affogato al brandy e uva passa Bette Davis)

* I love beauty, is not my fault
(Soufflé con scaglie di cioccolato fondente e chicchi di ribes rosso Valentino)

* C’è qualcosa di più importante della logica: l’immaginazione
(Cheesecake di fragole con scaglie di cioccolato e crema di marsala alla Hitchock)

vini

* A me la vendetta, io farò ragione
(Primitivo di Manduria alla Tolstoj)

*Prendi bellezza, comprati un sigaro
(Refosco servito alla Bogart)

* Ma ho anch’io i miei princìpi. Non ho mai venduto armi, droga o cibi dietetici
(Traminer alla Mordecai Richler)