INTERVISTA
*MARCO PISANELLI

by Siriana F. Valenti

Storia di un batterista che infiamma il Tempo

Marco l’ho conosciuto circa dodici anni fa.
Perso di vista per un lunghissimo periodo lo rincontro lo scorso anno a una cena dove praticamente non lo riconosco! Solo dopo due settimane da quel rendez-vous il cervello fa click e realizzo che quel ragazzo dallo sguardo profondo e dai richiami Navajo è proprio lui.
In questi anni di assenza di frequentazione scopro che Marco di strada ne ha fatta tantissima.
Uno e trino: Batterista/Artista/Fashion designer.

Da piccolo in un’esibizione in playback del brano The Number of the Beast degli Iron Maiden. La chitarra è rigorosamente di polistirolo!

Potrei continuare a scrivere parecchio su di lui, ad esempio che già a sei anni si faceva modificare i vestiti dalla mamma e con la sua maglietta degli Iron Maiden e il suo skate se ne andava in giro per Matera a gareggiare con gli altri bambini, oppure che per imparare a suonare la batteria ha passato cinque mesi, per sei ore al giorno, fisso sul rullante, ma rischierei di fare un trattato piuttosto che un’intro all’intervista bella densa che segue.
Prendete un respiro profondo, state per immergervi nei “sette mari” di Marco Pisanelli.

Come sempre partiamo dalle presentazioni. Marco in 273 battute.

Un pazzo innamorato dell’Arte (che è un’amante gelosa). Sono nato in provincia di Bari, ho vissuto a Matera fino ai diciotto anni e poi mi sono trasferito a Roma dove ho frequentato l’accademia di Belle Arti portando parallelamente avanti la passione e lo studio per la batteria.

La Mani

Suoni da un bel po’ di tempo con il gruppo Le Mani. Avete pubblicato un paio di album con etichette importanti come la Universal. Collaborate con personaggi noti del mondo musicale, penso ad esempio al vostro ultimo singolo Il lago che vede la partecipazione di Federico Zampaglione. Parliamo un po’ di questa esperienza e del making of del bellissimo video.
La band è nata nel 2005 e, nel 2007, abbiamo pubblicato il primo album In Fondo per la Universal. Nel 2009 sempre con la stessa etichetta nasceva l’album Anno luce, mentre lo scorso ottobre è uscito Settembre il terzo capitolo pubblicato con la Eclectic Circus, un’etichetta indipendente di Milano.
Abbiamo molti amici musicisti con i quali condividiamo questa passione, in maniera molto libera e sincera, e capita spesso di suonare insieme per puro divertimento. È proprio così che è nata la collaborazione con Federico Zampaglione, gli abbiamo fatto sentire la track Il lago, a lui è piaciuta e ha accettato subito di cantarci su. La stessa cosa è successa per gli altri artisti che appaiono nel nuovo album, Marco Ancona dei Fonokit, Ciro Pisanelli dei Michelangelo Buonarroti e Giuliano Sangiorgi produttore del brano La salita.

Il video è stato girato da Marco Salom, un regista che possiede grandi doti, è raffinato, intelligente e soprattutto amante delle grandi e piccole sfide e non ultimo anche lui è un pazzo innamorato dell’arte! Marco ci ha portati nel bosco di Manziana vicino Roma, e ci ha detto cosa dovevamo fare, dirigendo anche la bravissima attrice Antonia Liskova, che è stata sottoposta a svariate “torture” notturne nel bosco in un’atmosfera da vero film horror.
Il brano, scritto da Antonio Marcucci (chitarrista), parla di una sua personale esperienza vissuta tempo fa con una ragazza… una storia in cui si commettono degli errori, che secondo il nostro autore «sono i maestri migliori». Siamo tutti amanti del genere horror, quindi l’intenzione era quella di creare un’atmosfera in stile The Blair Witch Project… una scena è stata censurata perché secondo le emittenti televisive era troppo disturbante. Oggi posso dire che abbiamo fatto male a toglierla, la prossima volta non accadrà!

In the Cow

Rolling Girl

Oltre alla passione per la musica c’è quella per la pittura e per l’Arte in generale. Come ti sei approcciato a questo mondo e qual è il feedback che in Italia hai finora ricevuto?
Dipingo da molti anni, ma devo dire che negli ultimi quattro la pittura occupa un posto importante nella mia vita, non riesco a smettere di farlo, lo faccio con passione e, come per la musica dove se non suono sto male, ugualmente se non dipingo sto male.
Grazie alla Dorothy Circus Gallery, quindi ad Alexandra Mazzanti, ho avuto modo di farmi conoscere in varie mostre personali e collettive, esponendo anche con artisti molto importanti a livello internazionale. A gennaio si va in California per una “mega” collettiva alla Exhibit – Painted Sound Show.

Immagino ci sia una storia dietro la realizzazione di Autumn, ti va di raccontarcela?
Autumn… Lei è apparsa in autunno e portava con sé i colori e i profumi di quella stagione. Un amore durato un istante. L’autunno porta con sé il ricordo di una stagione generosa, colori, sensazioni, profumi, raccolto, tutto parla della bellezza della terra, della meraviglia della natura, ho voluto rappresentare l’autunno “rosso” come l’amore.

Autumn

Nel 2010 a una cena informale ti chiedono di trasporre dalla tela al cotone alcune delle tue opere. Da qui nasce il marchio di abbigliamento 7MOODS, che nell’arco di pochissimo tempo s’impone sul mercato italiano. Non è da tutti riuscire a fare, bene, tante cose contemporaneamente. Dicci la verità che “pozioni” prendi?
7MOODS è un’esperienza strana…Tre anni fa insieme a un amico pensammo bene di stampare su t-shirt alcune delle mie opere. Lo facemmo quasi per gioco e per vedere cosa poteva succedere. Abbiamo comprato cotoni e disegnato una vera e propria collezione, portandola in giro per l’Italia in oltre 100 boutique. L’idea sembrava originale, perché avere su una t-shirt delle immagini che vedono la luce prima di tutto su una tela vera e propria dava una certa emozione. Ne abbiamo vendute 10.000 in soli due mesi e ora 7MOODS è una linea che sposa il concetto del look legato al rock e all’arte, un vero e proprio marchio di ricerca.

Cos’è che in generale ispira e nutre il tuo talento artistico tout court?
È l’esigenza di esprimermi. Ho un bisogno vitale di creare e spargere pezzi di me in giro e sentirmi vivo. L’arte e la musica: senza di loro sarei morto.

Finiamo con un paio di domande “horror”! In caso di Apocalisse Zombie trovi salvezza su un’isola. Durante la fuga riesci a portare solo: 6 dischi – 6 film – 6 quadri. Quali sono?
Album: The Dark Side of the MoonMaster of PuppetsNevermindOk ComputerLegend Disintegration.
Film: GooniesLa Casa di Sam Raimi… Cavolo ne ho visti talmente tanti che è impossibile rispondere!
Quadri: Se potessi un Klimt, un Egon Schiele, un Van Gogh, un Toulouse Lautrec, un De Chirico e un Mark Ryden… ma non posso.

Vieni rapito da una famiglia di redneck ossessionati dalla tua musica, dalla tue opere e dalle tue magliette. Capisci che l’unico modo per fuggire è quello di assecondarli. Cosa gli suoni? Che ritratto di “famiglia” dipingi in quel contesto? E come ti vesti?
Gli suono il pezzo dei Led Zeppelin Whole Lotta Love, dipingo loro tutti vestiti in una piccola vasca da bagno piena di alici e mi vesto di nero.

* Abbiamo approfittato del recente concerto de Le Mani al Circolo degli Artisti di Roma per farci regalare da Marco una session, ripresa rigorosamente dal backstage! Tre minuti di Bellezza vibrante.
l

WEB* www.sevenmoodsart.com • www.7moods.com • www.lemani.eu