TATTOO
*RUDY DE AMICIS

by Viola Von Hell

Dietro un sorriso d’acciaio, la chirurgica sincerità di un tatuatore

Ho conosciuto Rudy molti anni fa, non ricordo esattamente quando, ma ricordo che il suo eclettismo e la sua simpatia mi fecero pensare che le complessità di un essere umano possano coesistere, sviluppando sfaccettature interessanti e creative.
Rudy è un artista italiano, di età imprecisata e nascosta dietro un sorriso di acciaio. Lui mostra i suoi denti e il suo sorriso alle avversità della vita. Pittore, illustratore, tatuatore, Body performer, famelico consumatore di libri e film, si è affermato negli ultimi dieci anni in tutti questi campi.  Al momento la sua base si divide tra il Mondo, Milano e Termoli, dove è proprietario del caratteristico studio Mario’s tattoo Parlor. Alle pareti del suo negozio sono attaccate citazioni di scrittori e tavole di antichi tatuatori in un mix tra letteratura e arte del passato. A Milano lo troviamo presso lo studio di uno dei più antichi tatuatori italiani, Gianmaurizio Fercioni, il Queequeg. Chiediamo a Rudy qualcosa di sé.

Dove sei ora Rudy? Quale nuove esperienze ti aspettano?
Un po’ in giro, come sempre. Di base a Milano, dove faccio le mie lavatrici, anche se in quest’ultimo periodo preferisco respirare l’aria quieta e melanconica che solo nelle province di mare si può trovare, cercando di avere più tempo per disegnare, lavorare e pensare lontano dalle tentazioni della città.

Raccontaci delle tue esperienze passate nella pittura, delle principali mostre a cui hai partecipato, e dell’esperienza che ti ha lasciato qualcosa che ancora oggi è un ricordo senza prezzo…
Cerco di non pensare troppo al passato né di vivere nei ricordi. Tutto ciò potrebbe essere causa di ulteriori ansie, che potrebbero trasformarsi in enormi draghi che alitano paranoie. Dedico più tempo al presente, cercando di trovare nuovi modi e maniere per cambiare costantemente, magari reinventandomi in modo diverso.

Quali sono le emozioni più determinanti che esprimi nelle tue opere, sia su pelle che su tela o carta?
Non penso mai a delle emozioni prima di iniziare qualcosa, anche se mi emoziono tantissimo mentre lavoro. Riguardando i lavori fatti riesco a leggere e sentire profumi di intima ansia e feroce lucidità.

Hai partecipato alle più importanti Tattoo Convention, parteciperai alla Mondial du Tatouage di Parigi il prossimo marzo, dove parteciperanno degli artisti veramente in gamba; hai pubblicato diversi lavori su  magazine, sei uno di quelli che possiamo considerare tra gli  anziani di questo mondo.
Se dovessi dare un consiglio oggi a chi si approccia al mondo del tatuaggio, cosa gli diresti?
O cazzo, dici che sto diventando vecchio?! Hmm… dare consigli è sempre difficile e spesso sconveniente… E poi è da vecchi!!!
Mi vengono in mente due cose: provare a essere sempre se stessi e cercare di mantenersi umili.

WEB* www.rudydeamicis.com