GRAPHIC NOVEL * ENIGMA – LA STRANA VITA DI ALAN TURING

by Francesca Holsenn

Autointervista di/a Francesca Riccioni e di/a Tuono Pettinato

Enigma. La strana vita di Alan Turing è la graphic novel di Tuono Pettinato e Francesca Riccioni (Holsenn) edito da Rizzoli Lizard. Gli autori hanno realizzato per DATE*HUB un’esilarante intervista incrociata. Enjoy! 

Francesca  a Tuono: COME CI SIAMO CONOSCIUTI?
Tuono: La nostra collaborazione comincia da piccinissimi con una vacanza in Corsica nei primi anni ottanta. Veniamo entrambi da famiglie di scienziati, e benché allora la nostra poetica di graphic novelism biografico non fosse ancora ben focalizzata, ci ripromettemmo di redigere qualcosa sul teorema di indeterminazione di Heisenberg di lì a una ventina d’anni.
Nel 2004, assieme ai miei colleghi universitari, realizziamo un’autoproduzione a fumetti chiamata Ergo, ovvero una versione di Cioè per scienziati e cervelloni in generale. La consulenza di Francesca mi è fondamentale per tracciare la fisionomia del fisico-matematico nel suo tipico mix di genio e sregolatezza.
Ma un altro momento che ritengo cruciale nella nostra partnership culturale è quando Francesca lavorava allo shop della Ludoteca Scientifica e mi mostrava strumenti e giocattoli scientifici per bambini degni del miglior 007: microfoni direzionali, macchine che smaltavano sassi tramutandoli in pietre preziose, binocoli e cannocchiali. Di lì ho capito che la scienza è una cosa avventurosa e che lo scienziato è sempre un po’ un mix tra Gandalf e James Bond.

Tuono a Francesca: Nel 2009, quando lavoravamo alle nostre strisce didattiche semiserie su Galileo, Francesca mi raccontò l’incredibile storia di Turing. FRANCESCA, COME TI È SALTATO IN MENTE DI PROPORMI UNA STORIA COSÌ FUORI DI TESTA?
Francesca: La storia di Turing ha incrociato la mia vita grazie a Eric J. Hobsbawn e al suo libro sulla storia del Novecento, Il secolo breve. L’ho trovata incredibile e affascinate; la raccontavo a chiunque e tutti ne rimanevano colpiti. Da studentessa di fisica a Pisa, ho sempre subito il fatto che ciò che trovavo interessante nel mio campo era considerato “materia per pochi eletti”, qualcosa di cui si poteva parlare solo tra addetti ai lavori. Trovavo inconcepibile il pregiudizio dilagante che univa la difficoltà negli studi e il poco interesse nelle storie legate alla scienza. Ho sempre pensato che trovando la chiave narrativa giusta ogni storia potesse essere raccontata a tutti, la vita di Turing era una di queste. Il suo essere surreale e fiabesca mi ha fatto pensare che il fumetto e il tratto di Tuono, potessero essere la chiave perfetta. Lui ha accettato entusiasticamente e un anno fa abbiamo incontrato i nostri attuali editor di Rizzoli Lizard per la proposta editoriale. L’anno di Turing, il 2012, e la presunta uscita di un film sulla vita del matematico diretto da Ron Howard con Leonardo di Caprio nella parte di Turing ci hanno aiutato a dare robustezza alla nostra proposta e a convincere la casa editrice a portare avanti un progetto così originale, per non dire decisamente fuori di testa.

Francesca a Tuono: E A TE TUONO, CHE COSA TI HA SPINTO AD ACCETTARE LA STRANA PROPOSTA? 
Tuono: Altro che vita da film, sembravano tre-quattro film messi assieme! Una vicenda di scoperte scientifiche, una trama da spionaggio intrecciata con una storia di diritti civili, mescolate con Biancaneve della Disney, con in più una deriva fantascientifica! La vita di Turing mi è parsa subito un soggetto fortissimo, con una grande quantità di spunti visivi perfetti per una trasposizione a fumetti. Una biografia a fumetti di un personaggio realmente esistito è sempre in qualche misura un’opera di finzione, e il personaggio che finiamo per raccontare è sempre un mix tra la persona reale e l’interpretazione, più o meno romanzata, offerta dall’autore. Credo però che il nostro fumetto non tradisca lo spirito del suo protagonista ritraendolo come un anticonformista involontario, in perenne ribellione contro qualsiasi irrazionale convenzione sociale; un uomo più a suo agio tra le macchine che non tra i suoi simili, e che ha cercato nell’intelligenza artificiale un rifugio dalla naturalissima barbarie dei suoi contemporanei.

Tuono a Francesca: COME TI SEI PREPARATA AD AFFRONTARE LE OPERAZIONI A MONTE DELLA STESURA?
Francesca: Dal punto di vista delle ricerche prestesura ho preso come riferimenti bibliografici due libri, L’uomo che sapeva troppo di David Leavit e la biografia su Turing di Andrew Hodges uscito per Bollati Boringhieri. Il primo è una riflessione sui percorsi della matematica fino all’invenzione del computer che ripercorre il genio di Turing, il secondo è la biografia più dettagliata che io abbia mai letto su uno scienziato. Una volta definiti i concetti più generali e la mission che mi ero prefissata, ho cominciato a estrapolare fatti ed eventi che la matita di Tuono avrebbe portato alla luce. Poi ho trascinato Tuono ad alcuni convegni su Turing, che ci hanno aiutato a capire quale tono narrativo adottare. C’erano relatori iperspecializzati che portavano il pubblico nei luoghi impervi della matematica, o altri, che con stile più giornalistico, sparavano a raffica fatti, numeri, eventi della vita del matematico disumanizzandola. Da scolari dell’ultimo banco abbiamo trovato la nostra strada narrativa, asciutta, surreale, senza fronzoli, ma soprattutto umana.


Francesca a Tuono: LA COSA CHE PIÙ MI HA AFFASCINATA È STATO VEDERE TUONO, FUMETTISTA UMORISTICO PER ECCELLENZA, ALLE PRESE CON UNA STORIA STRAZIANTE. ERO SICURA CHE IL FUMETTO SAREBBE VENUTO UNA BOMBA… 
Tuono: Sono da tempo convinto che le storie umoristiche siano capaci di raccontare anche gli argomenti più profondi e drammatici, tutto sta nel trovare il giusto registro e capire quali aspetti di una storia meritino una narrazione emotivamente partecipe e quali altri aspetti invece possano essere alleggeriti, smitizzati, esorcizzati con lo strumento dell’umorismo. Nel caso di Enigma ci siamo trovati subito concordi, con Francesca e i nostri editor in Rizzoli, nello scegliere un tono da commedia noir surreale, un po’ alla Tim Burton, come la chiave migliore per raccontare la vicenda di Alan Turing. La sottotrama disneyana di Biancaneve, che da un lato deforma con un filtro da fiaba macabra le vicende realistiche e dall’altro rende più digeribile il racconto della tragica vita dello scienziato, è stato l’elemento portante di questa narrazione umoristica.

Francesca&Tuono a Tuono&Francesca: SOGNI NEL CASSETTO?
Tuono:
Ho da tempo nel cassetto una storia su Charles Darwin. Gli animaletti sono molto più facili da disegnare rispetto alle equazioni. Spero di riuscire a portare avanti e realizzare questo progetto prima della prossima evoluzione dell’homo sapiens.
Francesca: Ci piacerebbe continuare col binomio scienza e fumetto, forse raccontando un caso di attualità scientifica più che affrontare un’altra biografia, oppure riprendere un best seller scientifico e riadattarlo a fumetto, vorrei cominciare una collaborazione con Simone Yang, sceneggiatore e regista emergente per trasformare Enigma in un cartone animato.

Per chi volesse incontrare Francesca e Tuono, il prossimo appuntamento sarà mercoledì 12 dicembre al Teatro C di Livorno.
Stanchi delle solite presentazioni col microfono a gelato e il libro in mano, i due propongono un misticissimo riadattamento a reading del fumetto su Turing!
Sul palco: Virginia Tonfoni (narratore), Gianni Chelli (Alan Turing), Claudio Laucci (pianista de Le Gorille, musiche e pianoforte).
INFO 

WEB * tuonopettinato.blogspot.it • tuonopettinato.tumblr.com • Rizzoli/Lizard
Tutte le foto dell’articolo sono state realizzate in esclusiva per DATE*HUB da Giovanni La Monaca.