DOSSIER
* RUDE & NUDE ROCK

by Luiza Samanda Turrini

Il rock è, prima di tutto, sesso!

I rock è, prima di tutto, sesso. Una nudità edenica è stata il must di tutta la generazione hippie. Jim Morrison, il più cattivo dei figli dei fiori, è arrivato a mostrare il gioiello sul palco, nel famigerato show del primo marzo 1969 al Dinner Key Auditorium di Miami.

John e Yoko daranno alla nudità uno statuto politico, e John verrà ritratto nudo in un celeberrimo scatto di  Annie Leibovitz poche ore prima di venir ucciso. Ma il denudarsi è anche uno dei primi sintomi degli attacchi di schizofrenia, e di questo terrà conto tutta la generazione punk.

Iggy Pop non ce la può proprio fare a mettersi una maglietta. Massimo la giacca, come nella copertina di The Idiot. Durante uno dei suoi primi furibondi concerti, gli esplodono i pantaloni. Figurarsi se sotto porta le mutande! La figlia dello sceriffo è presente fra il pubblico e scappa via piangendo, con conseguente rissa e arresto.

Debbie Harry, bionda bambola cesellata, acerrima nemica di Patti Smith per lo scettro di regina del proto-punk newyorkese di fine anni Settanta, aveva una lunga serie di grazie da mostrare. Poco ma sicuro, altrimenti non avrebbe fatto la coniglietta per Playboy.  Il suo massimo rimane una performance dal vivo, in cui appare con sguardo morfinoso perso nel vuoto, t-shirt di Doctor X, e sotto la t-shirt un bel niente, nulla di nulla, nemmeno un po’ di morbide piume bionde a coprire la fenditura centrale.

A distanza di una trentina d’anni dallo scatto incriminato, le ragazze dicono che sbatterla in faccia così è di cattivo gusto, i ragazzi dicono che non è possibile, che deve essere per forza un foto-montaggio. Noi diciamo brava Blondie, alla vista della vulva persino il diavolo scappa. Una nudità regale, altera, decisamente scioccante.

Gg Allin era una gran brutta persona. Segnato dall’infanzia con un padre cristiano fondamentalista che lo chiama Jesus Kevin, tossico fino al midollo di ogni possibile sostanza, punk e marcio dentro, GG sul palco supera di gran lunga il maestro Iggy per nudità ed autolesionismo. In tutte le sue foto dal vivo gronda sangue, ed è nudo come un verme.  A GG sembra non interessare il fatto di avere un pistolino talmente minuscolo da essere quasi invisibile, tale e quale a quello di Ciccio Bello.

Durante i concerti trova sempre qualcuno fatto abbastanza da fargli un blow-job, e se non lo trova, inizia a picchiare tutti con il microfono. Spesso viene ricoverato per le fratture conseguite nelle risse durante i live. Negli ultimi periodi della sua carriera, GG Allin contrae l’ossessione sadiana della cacca. Tutte le volte prima di andare sul palco prende un lassativo,  per liberarsi le budella on stage, farsi addosso dei disegnini marroni, farsi magari anche un assaggino, e poi lanciare la sua poo sul pubblico. Contenti loro…