INTERVISTA
*MARCO MUCIG

by Siriana F. Valenti

Memorie e visioni di un giovane videomaker

Alla domanda di rito: «Chi è Marco Mucig» lui risponde che è una Creatura Selvaggia, e che da piccolo correva nudo per i prati. Ora a prescindere dal fatto che ci piacerebbe vederlo ancora correre nudo per i prati, Marco è un giovane Videomaker che ha all’attivo un portfolio clienti da fare invidia al più rodato dei registi nostrani. Guardando i suoi video per Fabric61, Ex-Otago, Scuola Furano, Nike, Alfa Romeo e Leo Burnett vieni travolto da una valanga di input visivi legati tra loro da un denominatore estetico comune: la Natura, libera e ribelle.

Abbiamo scambiato con Marco qualche chiacchiera e naturalmente la condividiamo con voi.

Sei una creatura selvaggia che ha vissuto a lungo nella “giungla” Milanese. Cosa facevi per evadere dalla città?
A Milano ci ho passato 6 anni, e in quel periodo non sono evaso poi molto… ho cercato di vivere la città a mio modo, muovendomi ed esplorandola in bici e conoscendo altre creature selvagge.

Il richiamo verso la natura è così forte che emerge in modo lampante in molti tuoi lavori. Penso ad esempio al video Costa Rica per gli Ex-Otago, allo spot per la Marcia Mondiale, al promo per Fabric61. Mi sembra che tu riesca sempre a portare i clienti, con una certa fluidità, nel tuo mondo. Ti corrisponde?
Quello che mi affascina del mio lavoro è la cifra stilistica. Ciò che fa veramente la differenza non è tanto la tecnica o l’esecuzione. Come in ogni lavoro creativo o artistico questa cifra stilistica può arrivare solo dalla pancia, dalle viscere, e quando riesce a prendere forma è quella che fa la differenza. Sono convinto che un cliente venga affascinato e trasportato da questa forza magnetica, e sono contento che emerga nel mio lavoro.

Proprio per gli Ex-Otago hai girato moltissimi video. Ci racconti un “dietro le quinte” che ti è rimasto più impresso?
Ahahahahha beh con gli Ex-Otago gli aneddoti si sprecano! Durante il primo video (che ho girato con Carlo, insieme siamo i Ragazzi della Prateria) non ci eravamo accorti di aver finito la pellicola e abbiamo girato parecchie scene a vuoto. Nel secondo invece abbiamo fatto fare a tutti il bagno ad aprile: l’acqua era gelata ma per dimostrare che si poteva fare ci siamo buttati per primi!

Parliamo del progetto Little Scraps of Paper.
Little Scraps of Paper è un progetto iniziato da un amico, Tomas Leach, che mi ha chiesto se volevo contribuire girando un piccolo film su come le persone creative sviluppano idee e cosa le spinge a farlo. Alla fine è un’ottima scusa per entrare in contatto con persone interessanti!

Infine che consiglio daresti a chi si approccia oggi al mondo del Videomaker?
Il mondo del Videomaker oggi richiede grande determinazione e perseveranza. Oltre alla forza di volontà e al carattere bisogna seguire la propria passione cercando di distinguersi dagli altri, guardando dentro se stessi senza dare troppo peso alle mode e ai trend.

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