MUSIC&ART
*NEIL HARBISSON

by Modalità Demodè

Neil Harbisson è l’unico a sapere che colore hanno le canzoni

Neil Harbisson è un artista, un musicista e un cyborg. Per lui il mondo è stato per molto tempo in scale di grigi. Neil era un bambino sveglio, memorizzava associazioni di parole come “prato verde” e “cielo azzurro” senza comprenderne a fondo il significato e senza riuscire a spiegare quello che in realtà non poteva vedere. Ad undici anni gli viene diagnosticata l’acromatopsia. Neil Harbisson si rende conto di non poter vedere quelli che comunemente sono chiamati “colori”.

Desideroso di approfondirne la conoscenza ed esplorare le sfumature frequenta il liceo artistico e disegna in bianco e nero. Successivamente si trasferisce in Gran Bretagna per continuare gli studi musicali e qui assiste a una lezione di cibernetica del professor Adam Montandon, ne resta incredibilmente affascinato e decide di aiutarlo nella progettazione dell’occhio elettronico. L’Eyeborg è un dispositivo dotato di una telecamera in grado di registrare i colori, convertiti da un piccolo computer in onde sonore trasmesse all’orecchio attraverso un’auricolare. Dopo tre anni di progettazione Harbisson può distinguere 360 colori e definirsi a tutti gli effetti un cyborg.

Grazie a questa estensione, la vita di Harbisson è decisamente cambiata. Il suo modo di vestire ora è dettato dalla giusta combinazione di note. Di solito preferisce un do-mi-sol, perché suona bene. Il supermercato ai suoi occhi diventa un nightclub, e adora il reparto detersivi perché le etichette sono così colorate da fornirgli tutte le note per comporre una canzone.

Per definire la sua nuova condizione, Harbisson utilizza il termine sonocromatopsia per spiegare la relazione oggettiva tra colore e suono. La sua arte si concentra proprio su questo tipo di rapporto e soprattutto su quello tra esseri umani e le infinite sfumature della natura.

In “Sonochromatics” Harbisson realizza spartiti musicali partendo da alcuni brani. Queste opere sono parte dell’esposizione permanente della Giudecca 795 Art Gallery di Venezia, con la quale l’artista sta realizzando un altro progetto, Cyber Venezia, con lo scopo di creare una mappa di colori e una sonora di Burano e un’applicazione mobile che rileva le cromie di ogni edificio e ne riproduce il suono corrispondente, in questo modo si potrebbe passeggiare sull’isola ammirandone i colori attraverso il suono delle case.

I Sound Portraits sono composizioni musicali generate dalle tonalità che contraddistinguono i volti di personaggi celebri. Dal 2005 Neil Harbisson ha realizzato i ritratti sonori del Principe Carlo d’Inghilterra, Antoni Tàpies, Tracey Emin, Leonardo di Caprio, Peter Brook, Al Gore, Sir Tim Berners-Lee e Woody Allen.

Harbisson, sin da giovanissimo, trova nel pianoforte un modo privilegiato di esprimere se stesso e realizza alcune composizioni chiamate Pianoborg Concert, un concerto a colori. Grazie ad un collegamento tra computer e pianoforte riesce ad inserire il sensore dell’eyeborg sui tasti, la visualizzazione di un colore permette al computer di identificare la frequenza corrispondente che è inviata e riprodotta in musica.

La tecnologia spesso priva il mondo della poesia in questo caso ha restituito all’uomo la possibilità di giungere ad nuova frontiera dell’arte contemporanea superando i limiti umani per una rinnovata dignità. Harbisson sceglie di fondare la Cyborg Foundation per sostenere le persone ipovedenti e studiare ulteriori implementazioni per fornire validi supporti e permettere a tutti di poter godere delle impercettibili e meravigliose tonalità che avvolgono i sensi.

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