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* JORGE ROA

by Redazione DATE*HUB

I concerti prendono tutta un’altra piega.

C’è chi affronta i concerti con la compostezza dell’esperto che si concede giusto il dondolio della testa e fa l’aria tutta concentrata cercando di cogliere ogni suono prodotto dai musicisti sul palco, e chi si lascia completamente andare al “pogo” sfrenato e si scatena in danze tarantolate. C’è chi se ne sta sotto il palco sperando che i decibel spaccatimpani lo avvicinino ancora di più al suo artista preferito e chi invece si rifugia in fondo alla sala appoggiato ad un muro e se ne sta lì tutto serio.
In qualsiasi modo affrontiate i concerti dei vostri idoli c’è una costante a cui forse non pensate: non siete soli. Tutto intorno a voi ci sono persone che, per il solo fatto di essere nella stessa stanza/sala/capannone/stadio/arena con voi, sono già diventati vostri amici. E se c’è una cosa che definisce un’amicizia, è lo stile nel vestire. I vestiti sono il vero biglietto da visita.

Jorge Roa sembra partire proprio da questo presupposto: me lo immagino aggirarsi ai concerti e invece di tenere lo sguardo fisso sul palco, si gira a destra e a sinistra cercando i modelli perfetti per le sue illustrazioni. Ecco a cosa mi fanno pensare i suoi “piani ravvicinati con vestito” dai mille stili (rock, glam, goth, dark, hipster): a ragazzi e ragazze davanti a un palco. Roa sembra aver capito la cosa che li accomuna tutti, che si stia sotto o lontano dal palco, che ci si lanci in balli sudati o si cerchi la compostezza: per andare ai concerti ci si veste sempre come fosse il primo appuntamento.

Primo appuntamento con chi? Con il leader del gruppo sul palco, è ovvio. Poi magari ti giri e scopri che chi ti sta accanto è molto più affascinante del cantante… e invece di guardare lo stile dei vestiti inizi a pensare solo a come starebbe senza niente addosso!

WEB * www.behance.net/JorgeRoa