BOOKS
* UNDERWATER DOGS

by Shedonism

«Dai Fuffi che è l’ora del bagnetto»… Un libro meraviglioso di quadrupedi a mollo!

Seth Casteel è un lifestyle pet photographer. Un cosa? Appunto. Per quanto amanti degli animali, da queste parti siamo totalmente distanti dall’immaginare e comprendere come possa fare un fotografo statunitense a mantenersi in vita fotografando animali domestici.

Ma partiamo dall’inizio. Seth Casteel è un altro amante della pellicola che fa la fame. Un giorno, peggiorando la sua situazione economica, acquista per diversi dollari, una custodia subacquea per realizzare un progetto: fotografare dodici cani sott’acqua. Fattosi prestare una piscina e qualche pallina, Casteel si immerge e inizia a catturare le espressioni e i movimenti degli animali in acqua, sotto una prospettiva sconosciuta anche ai padroni, in un ritorno a un ambiente naturale primordiale. In quanto umani passiamo nove mesi a nuotare in un habitat liquido prima di conoscere le sensazioni dell’atmosfera e così è anche per molti altri mammiferi.

Vedere le foto di questi animali immersi nel mondo acquatico, ci ha ricordato tutte quelle le teorie secondo cui i neonati in acqua si sentono a loro agio perché memori dello stato precedente e praticamente incuranti dei concetti di paura e pericolo.

Underwater Dogs comunica quella spontaneità, a tratti buffa, che si manifesta raramente negli umani adulti, ma che rende assolutamente speciale il mondo animale, canino in particolare.
Le prime foto del progetto, una volta finite su Google+ hanno ottenuto un successo veloce e capillare online. Su facebook sono state condivise più di ventimila volte e oggi il sito di Casteel conta centinaia di migliaia di visite quotidiane. Questo ha fatto sì che nelle tasche del fotografo iniziassero a entrare dei soldi, ma non solo. Casteel è infatti da tempo attivo nella causa degli amici a quattro zampe. È iniziata a Beverly Hills, la sua iniziativa SecondChancePhotos ovvero, fotografare gli animali rinchiusi nei canili facendo emergere le personalità di ognuno in modo da facilitarme l’adozione. Un’idea apparentemente strampalata che, unita alla fama raggiunta da Underwater Dogs che diventerà un libro in uscita il 23 ottobre, ha fortemente incrementato il numero di adozioni nell’area di Los Angeles. Un successo giustificato in questo modo dal fotografo in un’intervista per The Huffington Post: «Le persone si identificano nei cani perché condividono una serie di emozioni simili a quelle umane. Loro ci capiscono, noi li capiamo, e insieme costruiamo questa fantastica relazione».

WEB* www.littlefriendsphoto.com