GIOIELLI
* VERNISSAGE

by Shedonism

– Vi convince il finale de La Bella e la Bestia Disneyano?
– Mai visto.

Vernissage è un nome che indica qualcosa che si inaugura e rinnova, come la natura decantata nelle creazioni che Ilenia Corti e Matteo Mena propongono sotto questo nome esterofilo ma famigliare. La controparte femminile del duo viene dal distretto dell’oro di Valenza e da un approccio tradizionale alla gioielleria di eccellenza. Insieme, i designer hanno creato un’identità ben riconoscibile, fondono le loro anime e la loro ricerca intorno al mondo animale. Non un’osservazione scientifica, ma una visione che lascia spazio alla meraviglia, al surreale e al racconto di eleganti storie da indossare. Storie di piccole creature dalla vita mediamente breve ma incredibilmente intensa che, sottoforma di gioiello, assumono un carattere immortale.

I vostri gioielli hanno un’estetica molto curata e tradizionale, a tratti ricorda la gioielleria e la bigiotteria del 900, perché questa scelta stilistica?
Il progetto Vernissage nasce nel 2007 come progetto di gioielleria artigianale fatta di pezzi unici riproducibili, ma mai identici, finemente lavorati e incisi da maestri orafi artigiani con un esperienza alle spalle dedicata solo alla cura delle piccole cose create a mano. Ci siamo appoggiati al laboratorio della famiglia Corti che realizza dal 1969 creazioni di altissima gioielleria sotto il brand Santagostino fine art jewellery e abbiamo ideato un progetto nuovo nell’ambito della gioielleria che toccasse diversi rami e predesse appunto il nome di Vernissage.

Moltissime donne sono ossessionate negativamente dagli insetti, come mai la scelta di puntare molto su questo mondo per creare gli oggetti più preziosi da indossare? E’ un modo per scongiurare la paura?
Il progetto Vernissage si basa per scelta sull’amore verso la natura in maniera totalizzante. I moltepici aspettti che la contraddistinguono vivono nel progetto Vernissage. In particolare, diamo vita ad una serie di animali ed eventi che caratterizzano la natura in una forma meno visibile all’uomo. Prendiamo ad esempio la collezione “imperial moths”: solitamente le tarme sono viste da tutti come degli insetti sgradevoli che bucano la lana e rovinano le preziose maglie in cachemire custodite negli armadi. Noi abbiamo voluto mettere in risalto il lavoro infinito che queste piccolissime creature fanno con le antenne nella lana e con una fatica immane e tanto lavoro la bucano. Le paragoniamo ai nostri artigiani, è esattamente questo il concetto.

Quale potrebbe essere il vostro alter ego animale?
Ilenia: il mio alter ego animale credo sia una renna albina. Una di quelle bestie grandi che vive nei boschi  dei paesi nordici, apparentemente un animale forte ma interiormente fragile perchè la sua rarità non lo fa vivere in maniera del tutto integra col resto dei suoi simili.
Matteo: sicuramente l’orso polare, solitario ma estremamente forte e alla continua ricerca di qualcosa

Nella vostra collezione personale, avete dei gioielli ai quali siete particolarmente affezionati?
Ilenia: colleziono gioielli antichi e sono in particolare affezionata a quelli tramandati dalle nonne. Anche se non hanno alcun valore a livello economico ce l’hanno a livello affettivo.

Raccontateci qualcosa sulla prossima collezione…
La prima collezione nasce nel tardo 2007 guardando il retrò e la lavorazione infinita che stava alla base di un gioiello ricco di castoni e ricoperto di pietre che ne coprivano l’anima.
Abbiamo allora pensato che proprio quell’anima dovesse diventare la parte caratterizzante delle  creazioni lasciandola senza pietre e rendendole la sua identità. Fin da subito inoltre, ci ha caratterizzato l’utilizzo delle bruniture in diversi colori che ricordassero i gioielli decò e l’uso degli smalti.

La letteratura, il cinema, l’arte sono costellati di metamorfosi e di trasposizioni di comportamenti animali in contesti umani e viceversa, ce n’è qualcuna in particolare che vi ha colpiti e che riproporreste oggi a rappresentanza del genere?
Il primo che ci viene in mente è legato alle fiabe di Esopo La volpe e L’uva, La cicala e la formica… sono entrambi esempi calzanti.

WEB* www.vernissageproject.com