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* ZOE WILLIAMS

by I Hate Pink

Teste di pavone e lunghi tentacoli di lana escono dai muri di casa.


Animali magici e incantati che mutano la loro forma naturale in favore di racconti visivi che sanno di archetipi, sogni e inconscio, questa è l’espressione del lavoro di Zoe Williams giovane artista della Louisiana, precisamente di New Orleans dove ha vissuto fino a che l’uragano Katrina non distrusse tutto nel 2005.

I sogni e l’onirico sono gli elementi che stanno alla base della ricerca intima e stilistica che Zoe fa nel suo lavoro. I sogni, secondo lei, creano per ognuno di noi una personale mitologia fatta di segni e icone che è condivisibile da tutti in quanto si rifà ad elementi universali e ad archetipi primordiali ed è per questo che gli animali sono al centro del suo lavoro: rappresentano elementi ricorrenti del mondo che lei stessa abita quando dorme.

Il lavoro che fa sui materiali e sulla loro resa è sorprendente e di grande impatto: l’utilizzo di textures realistiche associate a elementi puramente fantastici rende le sue sculture catalizzanti e incredibilmente affascinati, inoltre il contrasto che si percepisce tra l’utilizzo della morbida lana leggera e il sapore macabro dei suoi soggetti accresce il dualismo surreale di queste opere sospese tra sogno e realtà.

I suoi animali fatati sembrano in parte richiamare alla pratica della tassidermia, tecnica di preparazione di pelli animali in modo che nel tempo si conservino perfettamente sostituendo la quasi totalità della massa corporea con manichini che ne riproducono fedelmente l’anatomia sottocutanea, ma realmente il senso è esattamente agli antipodi di questa pratica in quanto l’intento dell’artista è di donare vita a qualcosa che prima non l’aveva.

La lana infeltrita, materiale prescelto da Zoe per le sue creazioni, viene lavorata senza nessuno scheletro interno creando quindi delle vere e proprie sculture piene, ogni pezzo è solidamente di lana ad eccezione delle applicazioni come gli occhi di vetro, le perline, le piume, le cornici e le placche in legno su cui sono montati alcuni pezzi.

Questa è una breve presentazione del mondo della Williams, ma se volete goderne a pieno fatevi un giro sul suo sito www.zoewilliams.net e perdetevi tra gli scatti delle sue creature e, inutile dirlo, se riuscite ad andare a una sua personale avrete fatto bingo.