INTERVISTA
* CAMILLE CORTET

by Shedonism

Ispirazioni animalesche per legwear che con il tempo cambiano pelle

Camille Cortet è francese. Ha studiato design a Parigi per poi approdare alla prestigiosa Design Academy di Eindhoven, dalla quale ha iniziato a indagare sull’interessante progetto per cui l’abbiamo chiamata in causa e intervistata. Affascinata dalla cultura animale, ovvero quell’insieme di comportamenti attribuiti a determinate fasi della vita, che si riflettono anche sull’aspetto esteriore, la designer ha studiato e ricercato un linguaggio umano per tradurne la complessità: la moda. Due in particolare, sono i progetti con cui Camille Cortet è riuscita a creare una connessione fra questi due mondi, con l’aiuto di tecnologie avanzate, lo studio di tessuti innovativi e  un’indispensabile dose di manualità. Il primo, Bird & Seduction, si esprime in una collezione di accessori ispirati alla regole dell’attrazione tipiche del regno volatile. Il secondo, Snake & Molting Legwear si lega alla variabilità della pelle rettile e consiste in un fuseaux in tessuto elastico effetto squamato, che con il passare del tempo cambia colore e consistenza, per poi spezzarsi.

Hai sviluppato un’indagine molto interessante riguardo le trasformazioni e i comportamenti animali, per poi trasferirli in un linguaggio estetico e in abbigliamento. Puoi spiegarci meglio il processo dietro questo progetto?
Sono rimasta affascinata dall’abilità animale di trasformare il proprio aspetto esterno, strato per strato. Ho iniziato così la mia ricerca e le prime trasformazioni che osservai furono la metamorfosi e la muta. Ho sperimentato creando volumi tesstili e forme ispirate da questa ricerca. Successivamente ho esteso la ricerca, osservando uccelli e animali esotici. E mentre indagavo sui loro comportamenti, focalizzandomi su piume, gradazioni e tipi di pelle, ho sviluppato una ricerca su alcuni tessuti e materiali.

Tutto questo è riassunto nel libro che hai successivamente pubblicato…
Inspiration Book è un’esplorazione sulle trasformazioni nella ‘cultura animale’ e nostra. Inizia con un’indagine nel regno animale attraverso tre temi: crescita, seduzione e travestimento. Si tratta di un’individuazione dei cambiamenti visuali e sensoriali, che sono le basi della mia ricerca. Quest’analisi mostra le ragioni fisiche, comportamentali e sociali all’origine di queste trasformazioni. Nella seconda parte del libro, faccio un’analisi culturale dei comportamenti umani e delle connessioni con il regno animale attraverso le traformazioni. Questo capitolo è diviso in tre tematiche: copiare, mescolarsi e interpretare. Attraverso le referenze culturali e osservando i collegamenti con la cultura animale, propongo un processo creativo applicabile al design. Invito non solo a copiare strutture e pattern, ma anche a sperimentare qualche forma di comportamento animale. Il progetto esplora le possibilità utilizzate per riscoprire il mondo animale, traducendolo in cultura umanamente comprensibile in modo da sviluppare nuovi significati e nuove espressioni attraverso abbigliamento e accessori.

Attraverso i diversi livelli di studio c’è un capitolo sui travestimenti, cosa significa? In che modo umani e animali si assomigliano in questo specifico ambito?
La parte chiamata travestimenti è collegata al regno animali e io ne mostro i vari lati. Per gli animali non si tratta di un qualche strano artificio a di una modalità di protezione. Il travestimento è l’abilità di cambiare aspetto, per copiare materiali o animali, per ingannare, per nascondersi. Questa parte include la mimetizzazione, l’imitazione e il mimetismo. Gli umani si sono sempre ispirati a quest’abilità animale. Gli stratagemmi di caccia nella storia sono pieni di esempi in cui gli umani si nascondono e mimetizzano come animali. Ho trovato davvero ispirante analizzare l’abbigliamento da caccia per compararlo alla moda contemporanea.

Cosa ne pensi dell’immagine animale nella moda e nell’estetica contemporanea?
Compariamo continuamente noi stessi con gli animali, è più forte di noi. L’immaginario animale è un’immensa fonte di ispirazione. Mi vengono in mente due esempi che in qualche modo confrontano e associani umani e animali. I copricapo e le parrucche di Nagi Noda sono lavori meravigliosi nel dettaglio e per simbologia. Sono strettamente legati all’abbigliamento sciamano. Solitamente infatti indossavano cappelli con parti di animali in modo da assimilarne la forza. E poi mi viene in mente il lavoro del duo artistico Helmo, che associano modelli ad animali con collage di forte impatto.

Guardando i tuoi progetti si percepisce la tua non aspirazione a diventare una fashion designer tradizionale. Quali sono i tuoi progetti futuri, come pensi di portare avanti questo discorso?
È vero, non mi considero una designer di moda, il mio background è nel design industriale. Ma per questo progetto sono stata più di un’osservatrice a interprete. Guardando e analizzando gli animali ho cercato di comprendere e di trovare dei modi per trasferire le informazioni acquisite nella nostra cultura. Solitamente traduco le mie idee in manipolazione di materiali, principalmente per la gioielleria e gli accessori. Alcuni dei miei progetti sono diventati applicabili e ora sto lavorando per l’industria tessile, mentre continuo a sviluppare una linea di accessori sul tema delle trasformazioni.

Hai memoria di un primo incontro ravvicinato con un animale?
A essere onesta non sono il tipo da animali. Forse per questo ho iniziato la mia ricerca. La mia connessione con gli animali è scarsa perché non li capisco fino in fondo. Ma potrei continuare a osservarli da un punto di vista scientifico ancora per un bel po’. Forse uno degli incontri più rilevanti è accaduto quando avevo 8 anni, con un polipo, mi sono tuffata e giuro che potevo toccarlo, credo di averci anche nuotato insieme, è stato fantastico.

WEB* www.camillecortet.com
www.camillesinspirations.tumblr.com