ART ICON
* NAGI NODA

by I Hate Pink

Criniere leonine, occhi da panda, muscoli da barboncino… siamo tutti un po’ animali!

Nagi Noda è stata una giovane artista dal percorso creativo veloce e di grande successo, morta nel 2008 a soli 35 anni dopo complicazioni dovute a un incidente stradale, ha lasciato dietro di se un interessantissimo lavoro di ricerca incentrato sul design, la moda, la società e l’arte. Basta fare un giro sul suo sito per rendersi conto dell’eclettismo che la caratterizza e che differenzia il suo lavoro da quello di tanti altri giovani artisti e designer. Nagi spazia dai video al toy design senza passare dal via, ed ogni suo lavoro ha talmente tanta forza espressiva da riuscire a vivere di vita propria senza bisogno di essere ricondotto necessariamente al suo creatore.

Gli animali sono spesso al centro del suo mondo, e altrettanto spesso sono lo strumento che utilizza per criticare la società in cui viviamo come nel video Ex Fat Girl che ha diretto per Panasonic nel 2004 per le olimpiadi di Aten:

Il progetto Hanpanda  invece ha un piglio più leggero e scanzonato: dei giganteschi panda in peluche che per metà sono panda, appunto, e per l’altra metà invece rappresentano altri animali. Hanno un’estetica prettamente Kawaii e a parere mio sono irresistibili. Questo video dove ballano rende perfettamente l’idea di che cosa sia un Hanpanda:

Uno dei suoi progetti che amo di più è Hair Hats, una meravigliosa collezione fotografica di animali che sono scolpiti, come fosse creta, nei capelli delle varie modelle.

È incredibile vedere come l’artista riesce a dare la perfetta idea dell’animale che vuole ricreare utilizzando solo ed esclusivamente lunghi e sottili capelli umani. Gli animali che sono stati scelti non hanno nulla di semplice anzi le diramazioni di corna e criniere si sprecano creando un nuovo linguaggio visivo fatto di leggeri e complessi equilibri.
L’intera serie di foto è bellissima e accattivante, ognuna racconta una fragilità diversa e un immaginifico ricco e raffinato che stride con l’estetica pop e kawaii del progetto Hanpanda sopra citato, ed è proprio questa grande duttilità che rende il percorso di Nagi Noda uno dei più interessanti della nuova scena creativa Giapponese.

WEB* www.naginoda.com