DATE*HUB TRIPPIN’
* ISTANBUL

by Modalità Demodè

Un tramonto sul Bosforo, avvolti da fumi aromatizzati tutti gusti + 1!

*IT’S SUMMER TIME! DATE*HUB PRENDE UNA PAUSA PER RICARICARE LE BATTERIE, MA NON VI LASCIA SOLI! ABBIAMO CHIESTO AI MAGNIFICI BLOGGER CHE COMPONGONO LA NOSTRA REDAZIONE DI PREPARARE PER VOI DELLE GUIDE NON CONVENZIONALI ALLE LORO METE “VACANZIERE” PREDILETTE! PER UNA SETTIMANA, UNA CITTÀ AL GIORNO, DATE*HUB VI ACCOMPAGNA IN UN GIRO D’EUROPA IN… SEI DESTINAZIONI SUPERCOOL!

Istanbul è una città magica da vivere intensamente secondo le tradizioni tipiche, ogni quartiere è una realtà separata con le proprie attività artigianali ma soprattutto con le sue specificità culinarie e culturali. Durante la mia permanenza nella città che segna il passaggio tra Oriente e Occidente ho avuto la fortuna di poter assistere alle cerimonie legate al mese del Ramadam in cui le attività sono condizionate dalle pratiche di digiuno per raggiungere la purificazione dell’animo. Le celebrazioni si alternano a momenti estremamente spirituali con pratiche ascetiche e affascinanti rituali ad altri più festosi con balli, danze, banchetti, musica tradizionale che animano le piazze più importanti fino all’alba. Abbandonatevi alla curiosità e passeggiate per le strade di Sultanahmet, il quartiere più antico, senza alcun timore troverete gente sorridente ovunque e potrete farvi coinvolgere negli spettacoli dei dervisci rotanti che si esibiscono su palchi allestiti per l’occasione, evitate i bar che offrono questa danza come attrattiva turistica e lasciatevi trasportare dalla folla. I dervisci ruotano senza sosta accompagnati dalle note magiche della musica sufi sino a raggiungere il momento più nobile tra cielo e terra: l’estasi.

Il posto migliore per alloggiare a Istanbul è nei paraggi della Moschea Blu, a Sultanahmet, con le sue incredibili vedute. Quì potete trovare dei piccoli hotel, che vi consiglio di prenotare via internet (il prezzo è spesso più basso di quello a listino), che offrono camere pulite e un buon buffet a colazione. Il prezzo medio è 35/40 euro a notte per camera. Le giornate sono intense e dinamiche e sono assolutamente indispensabili scarpe comode e leggere o sandali bassi per affrontare le salite continue e i lunghi tratti che sebbene i moderni tram è bello poter scoprire a piedi e con la testa in alto! Nel piazzale della Moschea Blu dovrete assolutamente vedere, oltre alla stessa immensa moschea dalla cupola bluette, l’Aya Sofia che vale assolutamente il viaggio per la sua storia che le mura trasudano e le opere, quali i mosaici bizantini, che fanno rivivere i nostri libri di storia della scuola.

Una piccola e gustosa pausa al Tarihi bSultanahmet Köftecisi detto anche Selim Usta è d’obbligo, questo piccolo ristorante sebbene l’ ambiente spartano e un menu limitato, cucina delle polpette deliziose, un pasto veloce, economico e gustoso ma soprattutto energetico che attira turisti, curiosi e gente del posto che affolla il locale ad ogni ora, ma in un batter d’occhio arrivano i piatti: polpette con peperoncini dolci e insalata di cipolle, pomodori e fagioli bianchi. Proseguendo si incontra la Basilica Cisterna con alcuni resti appartenuti all’impero romano d’Oriente, un passaggio sotterraneo attraverso un sistema di passerelle sull’acqua e all’estremità la testa di Medusa, capovolta perché il suo sguardo non possa più pietrificare nessuno.


Altra indimenticabile visita è al palazzo del Topkapi che vi consiglio di vedere solo nella parte compresa nel ticket d’ingresso perché altrimenti vi attenderanno lunghe code sotto un sole cocente per gioielli o decori non particolarmente significativi. Come i vasi comunicanti si passa da una stanza all’altra e arrivati in fondo al Palazzo reale potrete apprezzare una vista splendida sullo stretto del Bosforo.

La sera dovete cenare nel mitico ristorante Doy-Doy, apparentemente un posto come tanti per turisti, in realtà nasconde un’inaspettata e romantica vista sulla Moschea Blu ma soprattutto una cucina da mille e una notte a costi molto contenuti (15/20 euro per mangiare a sazietà). Assaggerete il kebab come non l’avete mai visto, semplice, gustoso e leggero provare per credere! Vi consigliamo di andare la sera per godere al massimo di questo incredibile panorama da roof garden reale e soprattutto provare le varie specialità del menu come la pita, una sorta di pizza turca. Il dessert vi consiglio però di provarlo al Baklava di Peykhane, una piccola via che si snoda dalla piazza della Moschea Blu verso il Grand Bazaar, lì potrete assaporare il vero dolce turco in una piccola pasticceria, ne rimarrete incantati al primo morso e vi servirà per affrontare con la dovuta energia le contrattazioni nel Bazaar! Attenzione la sera chiude presto e ha orari strani!

Ma veniamo al luogo dello shopping per eccellenza, da italiani non ci colpisce particolarmente, copie più o meno fedeli delle it bag dell’ultima stagione e pochi oggetti tipici. Davanti al Grand Bazaar si mangia però il pollo al coccio al Vuslat Ocakbasi Restaurant (Yeniçeriler Caddesi 15) preparato magistralmente dai cuochi in una esilarante esibizione live! Il pollo è cotto sul fuoco in un vasetto di coccio con peperoni, spezie e altre verdure dopo circa 30/40 minuti (vi giuro vale l’attesa!) il coccio viene tagliato con una spada e voilà il pranzo è servito! Accompagnato da un pane cotto alla pietra con salse e verdure grigliate ha il potere di risvegliare un gusto semplice e sofisticato al tempo stesso.

Scendendo verso il ponte di Galata vi consigliamo un giro veloce al Mercato delle Spezie in cui poter sviluppare non solo i cinque sensi, grazie agli aromi delle polveri, dei tea (comprate la miscela LOVE) e ai loro colori vividi, ma anche poter gustare i lokum, dolci gelatine con zucchero a velo in mille varianti di gusto e il Turkish viagra, fichi secchi farciti di noci, una vera bomba di merenda!

Dulcisis in fundo appena fuori dal mercato vedrete una fila incredibile di persone, inseritevi nella fila e comprate anche voi almeno 500 g di caffè turco direttamente dalla torrefazione. Una volta a casa farlo è semplicissimo basta un bricco per il latte in cui versare una tazzina d’acqua per ciascun caffè, due cucchiaini di polvere e uno di zucchero, mescolate fino all’ebollizione. Con un cucchiaino togliete lo strato superficiale e mettetelo nelle tazzine poi versate il resto. Lasciate posare 3/5 minuti e gustate. Ricordatevi che arrivati quasi in fondo non dovete più bere!

Verso lo stretto del Bosforo sotto il ponte che collega le due sponde si trova un piccolo quartiere, Ortakoy, che somiglia ad un villaggio lontano dalla città in cui giovani, mamme e anziani giocano senza sosta a backgammon con gran furore mentre mangiano patate ripiene di qualsiasi cosa. Esposto come i gusti del gelato le vaschette in vetrina mostrano ogni sorta di condimento per la tua patata personalizzata! Ma non finisce quì se volete provarle tutte per dolce c’è uno speciale gouffre che vendono i baracchini sul lungomare. Se avete scarpe comode e voglia di fare una passeggiata in salita andate verso il parco che si estende verso l’alto dalla strada che arriva ad Ortakoy. Arrivati in vetta potrete ammirare un meraviglioso panorama e rifocillarvi in una cascina da mille e una notte!

Taxsim e Beyoglu sono le zone più “contemporanee” e movimentate della città: di giorno potrete visitare gallerie di arte contemporanea e design oltre al nuovo museo Istanbul Modern mentre la sera potrete vivere la sfrenata e irriverente notte tra i locali pienissimi di gente dai look colorati che balla house senza sosta!

A nord-est su un promontorio si estende il quartiere più cool di Istanbul con negozi di noti brand, da Max Azria a Hussein Chalayan, concept store e gallerie di design. Sembra di essere in una ricca capitale europea eppure si scorge, aldilà della ricca vegetazione, lo skyline delle moschee tipico della città, un bellissimo contrasto che consigliamo di vedere. A Nisantasi non potete non fare una sosta in un delizioso ristorantino, Galata Muhallebicisi, degno di nota per la cura dei suoi ambienti essenziali e accoglienti, e per il giardino interno, una zona pacifica in cui poter gustare insalate creative e piatti del giorno accompagnati da bevande naturali. Se avete tempo attraversate lo stretto e approdate sulla sponda asiatica dove risiede Kadikoy, un quartiere lontano dal caos cittadino che sembra una piccola oasi di villeggianti, ospita chioschi e piccoli bistrot in cui potersi rilassare e dove poter provare il balık ekmek un panino con sgombro alla piastra e insalata preparato espresso direttamente dalla cassetta del pesce! Altra esperienza da non perdere è una visita all’hamam, ce ne sono alcuni antichissimi e  considerati veri e propri luoghi d’arte altri e attrattiva turistica (prenotare per tempo) “di quartieri” più piccoli ma frequentati dai locali. Alcuni alternano visite maschili o femminili a seconda dei giorni mentre altri sono misti, lasciatevi liberare dal vapore e vivere un’esperienza davvero molto rilassante che connette la testa al corpo in un’azione purificatrice profonda. I costi vanno dai 30 ai 50 euro a testa e comprendono anche un massaggio “energico”. In ogni quartiere troverete dei Narghilè bar in cui poter bere shoot di tea o caffè turco e farvi avvolgere da nuvole di fumo aromatizzato ai mille gusti!

WEB*
www.booking.com
www.grandbazaaristanbul.org
www.sultanahmetkoftesi.com
www.doydoy-restaurant.com
www.galatamuhallebicisi.com