INTERVISTA
* EMANUELE D’ANGELO

by NSSmagazine

«Sono un fotografo con un blog.»

Un ragazzo di città, nato a Roma, cresciuto tra Londra e Parigi ma che sogna decisamente gli US, Emanuele D’angelo, direttore creativo e fotografo di Livincool.com, blog dove la parola moda cammina in parallelo con lifestyle ed eventi di prima classe, si racconta a noi di DATE*HUB. Tra aneddoti divertenti, eventi esclusivi e progetti futuri ecco chi, cavalcando l’onda del 2.0, ha saputo magistralmente sottolineare il suo nome nel web.

Nato e cresciuto a Roma, hai poi deciso di vivere prima a Parigi e poi a Londra. A quale di queste città ti senti più legato e perché?
Amo Roma, è la città che mi ha formato, però ormai non potrei più vivere lì, non la sento più adatta a me. Parigi è la mia seconda casa, e lì che forse ho i ricordi più belli. Ci andavo da quando ero piccolo e in più ho studiato lì per un anno durante l’università. Londra invece è la città che in un certo senso mi ha adottato. Abito qui da 3 anni anche se ultimamente ci passo poco tempo perché sono sempre in giro per lavoro. A Londra ho trovato il giusto equilibrio. È per certi aspetti simile all’America ma ha quel tocco europeo che la contraddistingue, ma non la vedo come una città europea tradizionale, è unica. Londra con il sole sarebbe la città perfetta.

Quale invece ha influenzato o influenza di più il tuo lavoro?
Ovunque vado c’è qualcosa che influenza il mio lavoro. La città che mi ha influenzato di più da quando ero teenager è sicuramente New York. E forse lo è ancora oggi.

Se invece dovessi descrivere con un luogo, un posto sia Roma, che Parigi che Londra, cosa ti viene in mente?
Roma direi Trastevere, Parigi Montmartre Rue Lamarck, Londra Shoreditch, dove ho vissuto 2 anni e mezzo e da poco mi sono spostato da un’altra parte ma ci sono ancora molto legato.


Cosa significa per te livincool? Solo party esclusivi, inviti nominali, eventi mondani o c’è qualcosa di più sotto?
Nah, tutto quello che hai detto è di contorno. Livincool è be yourself. Nel momento in cui riesci a esprimerti ed essere te stesso senza farti influenzare e diventare tu stesso uno che influenza, allora sei livincool. Essere autonomi e “self made man” è livincool. I party sono solo un modo per socializzare e per renderti più “interessante” agli occhi della gente. Purtroppo oggi conta più di tutto farsi vedere in giro, soprattutto nel mio ambiente lavorativo, dove il 90% della gente è molto superficiale. Solo un 10% la reputo di valore o veramente “diversa”.

Molto spesso più che di contenuti scritti, il tuo portale è ricco di fotografie e di reportage? Cosa cattura più facilmente la tua attenzione? Quando decidi di scattare?
Fotografo quello che mi colpisce di più, quello che in una sola frazione di secondo riesce a catturare  la mia attenzione. Non so da cosa nasce questo istinto. A volte non riesco ad esprimere tutto quello che vedo attraverso le foto. Spesso penso che dovrei fare una registrazione di tutti i miei amici o colleghi che ho in giro per il mondo e catturare le storie che mi raccontano. Persone totalmente al di fuori dalla norma che pero’ con il modo di essere hanno una visione delle cose tutta loro. Vorrei iniziare a creare dei contenuti lifestyle a 360 gradi, iniziando magari proprio con loro.


Che tipo di macchina fotografica utilizzi?
Uso una macchina a rullino per le mie foto di reportage. Una Canon G12 per le feste che in teoria è vietato fotografare ed una Canon 5d per i miei lavori più grandi.

Come dicevamo prima hai partecipato a tanti eventi esclusivi con celebrità e non, quale ricordi con più piacere? E soprattutto ti è mai capitato di restare fuori?
Sicuramente uno dei party più belli è stato quello dei 90 anni di Vogue Paris qualche anno fa nell’ex residenza di Karl Lagarfeld. Era un masked ball, tutti erano in maschera. Location bellissima e c’erano tutte le modelle più famose insieme ai designer del momento. Oppure andare sui Go-Kart con Kanye West ed il suo entourage all’afterparty della sua sfilata la scorsa stagione è stato decisamente divertente. O le feste di Givenchy a Parigi come quelle di Purple Magazine al Boom Boom Room a NYC, o fare festa con i miei amici polacchi a Varsavia, Polish people party for real!
O stringere la mano a Jay-z a New York alla cena-afterparty dei 38 anni di Nas. Normalmente, come poi fanno tutti se non sei una celebrità, sono i miei amici che mi portano ai parties. È stato spesso così all’inizio ma a volte lo è tuttora. Ad oggi ricevo gli inviti a mio nome e ovviamente i PR mi conoscono. Restare fuori non mi capita tanto a dire il vero. Trovo sempre un modo per entrare, legalmente o non. Fuck the guestlist!

Se invece dovessi raccontarci un aneddoto, un qualcosa di inedito che hai visto durante il tuo girovagare cosa ti viene in mente?
Be’, ti racconto una storia che mi fa ancora ridere. Una volta ero a NYC in un negozio a downtown e mi stavo provando un paio di pantaloni. La commessa che mi assisteva mi chiese di dove ero, e io «I’m from Italy« e lei tutta entusiasta mi domandò il motivo per cui ero a NYC. Ed io risposi che ero li per la Fashion week. E lei mi guardo tutta sorpresa e disse «Are you a model?» «I’m not! I’m a photographer!» Mi fece ridere perché nessuno mi ha mai scambiato per un modello. Visto che normalmente sono sempre dall’altra parte della macchina fotografica.


Sei sempre in continuo movimento ed ami viaggiare, spostarti velocemente da un posto all’altro dopo Londra la prossima città dove vorresti vivere?
Los Angeles. Sole tutto l’anno, palme e Lakers.

È corretto dire che vivi in Europa ma sogni l’America, che differenze ci sono tra fare comunicazione digitale qui invece che in America?
In America ci sono altri budget e tutto è più grande se paragonato all’Europa. Come fanno comunicazione loro non riesce a farla nessuno. Quando mi sono laureato ho scritto una tesi sul sistema comunicazione e marketing della NBA. La prima lega sportiva professionistica ad essere presente su internet. E da lì che è cambiato tutto.

Rivoluzione digitale ed avvento del 2.0; quanto il web ha influenzato il modo di fare comunicazione? Quanto sei “schiavo” del web?
Sono totalmente schiavo del web. Ed ultimamente schiavo di Instagram dove mi trovate come “livincool”. I’m addicted.

Per te che lavori sul web i social sono fondamentali meglio twitter o facebook?
I social network sono fondamentali per interagire con i tuoi followers e vedere cosa gli piace. Ogni 6 mesi ne esce uno nuovo. Unica cosa che temo che fra un po’ ci sarà’ un tilt di tutti questi social network. Sono troppi ed avere un account su tutti e praticamente impossibile. Ora sta crescendo molto Pinterest ma mi devo fare ancora un account li. Amo Tumblr dove ho il mio blog con le mie foto. Si chiama Butterflies&Hurricanes

Sei molto appassionato di belle donne e di NBA, meglio una partita dei playoff o una bella ragazza?
Questa e’ una delle domande più’ belle che mi abbiano mai fatto. E poi cadi proprio a pennello.
Sono da poco tornato da Los Angeles dove ho visto gara 3 fra Lakers ed Oklahoma City Thunders. Il mio amico James Goldstein mi ha regalato un biglietto in terza fila. Ero vicinissimo ai giocatori. Ero li e pensavo “this is better than sex man” ahah


Per chiudere ti senti più fotografo o blogger?
Sono un fotografo con un blog.

WEB * emanueledangelo.tumblr.com • www.livincool.com