INTERVISTA
* BRAGIA

by Modalità Demodè

Qualità manifatturiera e sartoriale scorrono in un unico filo rosso fuoco, rosso Bragia.

Santo Costanzoe Alessandra Torella si incontrano sul set del grande maestro Danilo Donati durante la realizzazione dei costumi per il film di Benigni La vita è bella. Nel 2009 si ritrovano in una fase creativa propizia e decidono di unire le loro forze per dare vita a un progetto denso in cui convivono stile, arte e costume nel nome di Bragia. Percorsi professionali diversi ma sensibilità affini avvicinano il duo creativo che ama spaziare nella cultura dell’immagine verso l’inventiva e l’originalità trovando soluzioni creative innovative e mantenendo uno sguardo ai grandi couturier del passato.
Le creazioni di Bragia trasudano un amore intenso, passionale che propone un nuovo concetto di moda che sa unire capi unici, tecniche sperimentali di tintura, creazione di pattern e materie, studio di forme dall’indiscussa qualità manifatturiera e sartoriale che veloci scorrono sotto la guida di un unico filo, rosso fuoco, rosso Bragia.

Bragia nasce dal fuoco, il vostro è un rosso indimenticabile. Qual è la storia che si cela dietro alla scelta di questo nome?
Bragia è sinonimo di brace, un rosso caldo è intenso, metafora di un fuoco che arde di ricerca creativa e persistenza a non cedere ai dettami dell’omologazione nella volontà di presentare uno stile riconoscibile. Bragia è anche un nome evocativo ricco di significati e ricordi a noi cari che hanno accompagnato un percorso di crescita e formazione inoltre preferiamo associare l’identità del brand a un colore piuttosto che a una sigla, a un numero o ai nostri nomi.

L’influenza della natura è presente in tutte le collezioni con le sue forme e i suoi colori. Cosa vi affascina e in quali elementi trovate la maggior fonte d’ispirazione?
La natura meravigliosa e spettacolare è per noi grande fonte d’ispirazione, influenza notevolmente il nostro lavoro, la scelta dei colori, texture e il fascino delle forme.
Sin dalle prime collezioni il binomio Arte/Natura ha conquistato la nostra attenzione e ispirato le nostre stampe, l’uomo come tutte le altre creature tende a mimetizzarsi con ciò che lo circonda, ci piace pensare ad un rinnovato rapporto tra l’uomo e la natura i cui colori e forme infinite si inseriscono in un contesto contemporaneo e contribuiscono alla definizione dello stile di Bragia.

Collezioni che trasudano un amore speciale per i tessuti, scelti con estrema cura, per le tecniche di tintura e per gli accorgimenti sartoriali che appartengono a un lavoro certosino di altro tempo. Il mondo della moda del 2012 è fast. Come si riescono a combinare queste diverse esigenze?
Oggi il mondo della moda è assolutamente “fast” ma anche molto attento alla qualità, viviamo un momento particolare in cui la massificazione ha portato all’omologazione degli stili e del vestire. Tuttavia pensiamo che esista una parte di pubblico che ancora sceglie un prodotto ricercato non solo innovativo nello stile ma soprattutto di ottima manifattura.
La cura del dettaglio è una prerogativa del Made in Italy, non riusciremmo a pensare Bragia senza queste caratteristiche. Ogni collezione nasconde uno studio costante della storia della moda e del costume, dal disegno alla costruzione di ogni sorta di capo, con il continuo affinamento delle tecniche sartoriali per ottenere la perfezione di tagli e rifiniture, senza dimenticare l’attenzione alle nuove tendenze, ma anche curiosare, osservare, viaggiare, studiare arte, fotografia, cinema e carpire i flussi di stile, convogliare queste espressioni in una codifica di valori identificativi e una grande libertà di sperimentazione.

Da quando avete iniziato questo sodalizio creativo a oggi come è cambiato il volto di Bragia? Brucia ancora la vostra passione?
Abbiamo visto crescere Bragia velocemente con risultati per noi sorprendenti, tutto questo ci appassiona giorno dopo giorno e ci porta a pensare al futuro, a nuove collaborazioni e ai nuovi mercati da conquistare. Tutte le nostre collezioni nascono dal bisogno di dare corpo a uno stato d’animo ambivalente e affascinante, sono capi di un repertorio che vive da segni dati dal costume, liberi dalla storia, in un dialogo costante che realizza stimoli creativi incentrati sul postmoderno.

Avete avuto occasioni importanti per mostrare il vostro prodotto (WION, Milano Unica – On Stage…) e avete sempre ottenuto il plauso di stampa e buyer. Quali sono i punti di forza riconosciuti al brand.
Bragia sin dalle prime collezioni è stato sinonimo di ricercatezza nel colore e nelle stampe, armonia delle forme e cura dei dettagli. Abbiamo avuto occasione di partecipare ad importanti manifestazioni, il concorso indetto da VogueWho is on next? e Milano Unica – On Stage, durante le quali le nostre collezioni sono state protagoniste delle meravigliose passerelle milanesi di piazza Duomo e Naviglio Grande ottenendo un riscontro immediato e un grande entusiasmo da parte di stampa e pubblico.
Le nostre stampe tie-dye, uniche nel loro genere e brevettate da noi stessi, sono la cifra distintiva che rende i capi di Bragia identificativi molto riconoscibili, crediamo che questa sia una caratteristica fondamentale per un giovane brand che si affaccia nel fashion system.

Ispirazioni artistiche per ogni stagione, capi dalla leggerezza unica e al tempo stesso sofisticati e femminili. Un progetto alto e con caratteristiche estremamente riconoscibili. Descriveteci la vostra donna.
È una donna sofisticata, trend setter, understatement che ama rivelarsi lentamente attraverso forme uniche in uno scenario urbano carico di significati che sanno avvicinare contemporaneità e antichi stilemi all’eleganza di un look riconoscibile che libera una femminilità appena sussurrata in un’enfasi di richiami tra trama e narrazione, tra natura e metafisica. Ma soprattutto è una donna senza età, una beauty seeker alla ricerca di oggetti unici e intensi che rispecchiano i suoi valori estetici e simbolici.

Se poteste scegliere di vestire una celebrities chi vorreste e perché?
Marion Clotillard pensiamo sia una bellezza semplice, pura e naturale che rispecchia i valori del nostro tempo e di Bragia.

Un luogo che vi appartiene, un posto dove poter trovare Bragia per affinità elettiva.
Tutto quello che facciamo nasce nel nostro studio a Rione Monti, un luogo intimo dove riusciamo a tradurre l’essenza Bragia. Grande e piccola al contempo Roma è la sede storica della moda couture, dell’alta sartorialità, del teatro e del cinema, è luogo da scoprire e da cui trarre ispirazione costante.

Bragia per l’autunno/inverno 2012 presenta una collezione all’insegna del colore attraverso una equilibrata e armonica ricerca di sfumature e stampe ispirate alla produzione artistica della Wiener Werkstätte. Capi studiati dalle linee fluide e dal design sofisticato reinterpretano la tradizione viennese in chiave contemporanea. Capispalla e cappotti in mohair dalle forme destrutturate anni Cinquanta si alternano ad abiti plissè in crêpe dalle tonalità a contrasto. La collezione si amplia di modelli di maglieria in seta lurex e completi in paillettes stampate che ricordano i dettagli preziosi delle opere pittoriche di Klimt. Le stampe di questa collezione sono irregolari e si ispirano alle facciate, decorate a tinte vivaci, della Hundertwasserhaus di Vienna, un luogo magico intriso di energia creativa, in cui  natura e cultura comunicano in completa armonia.
Il linguaggio cromatico è studiato con infinita cura: poudre, citron, sepia, bittersweet, blue nelle sue varianti cobalto, ceruleo, lapis e blue notte.

WEB* www.bragia.it