VIDEOINTERVISTA
* GABRIELE ARRUZZO

by Redazione DATE*HUB

«La pittura deve avere delle spine, che pungano, altrimenti diventa decorazione. E a me la decorazione fine a se stessa non interessa.»

God's portrait

«Anche la scimmia più perfetta non saprebbe disegnare una scimmia.
Questo lo sa fare soltanto l’uomo, il quale è anche l’unico che consideri un pregio saperlo fare.»
(Georg Lichtenberg)

È così che si apre il bel catalogo Essere un’Isola, che raccoglie dieci anni di storia e produzione artistica di Gabriele Arruzzo. Gabriele è un pittore pregiato, minuzioso e con un metodo al limite della “bulimia”, come lui stesso ci ha confessato durante una giornata dei primi di maggio passata a chiacchierare piacevolmente nel suo studio pesarese.

Nell’archivio mentale di Gabriele trovano spazio e convivono mille e più visioni, mille e ancor più immagini che fanno parte di una generazione nata durante gli anni Settanta e cresciuta a pane e fumetti, Calippo e cartoni animati, salame e serie TV. Gabriele però va oltre; attraverso una corrispondenza d’amorosi sensi quest’artista particolare riesce a far risorgere e coesistere nelle sue opere l’immaginifico “nuovo” con quello che invece ci è stato tramandato a livello genetico dai grandi Artisti del passato e che ha reso magnificente il nostro Bel Paese attraverso la Storia dell’Arte. Dalle vetrate sacre alle incisioni alchemiche, dalle miniature medievali alle prospettive rinascimentali. Ecco Gabriele che passa ore e ore genuflesso su un’opera, coprendo con dovizia e serietà antica ogni singola e infinita campitura che compone il quadro…  il suo non è un Un Gioco da Bambini.

senza titolo (reborn)

senza titolo (Torino painting)


Proposta per il nuovo stemma della Repubblica Italiana

senza titolo (compendio)

senza titolo (the pop artist)

didascalic painting (beginning of a new season)

WEB * www.gabrielearruzzo.blogspot.it
(S.F.V.)