GALLERY
* CHRIS ANTHONY

by Redazione DATE*HUB

Innocenti Veneri e misteriosi sommozzatori amoreggiano tra i flutti.

L’acqua nei sogni ci sommerge, a volte nuotiamo controcorrente, a volte riusciamo a visitare gli abissi senza il bisogno di respirare l’aria, trasformati per il tempo di una notte nei nostri progenitori anifbi. Altre volte l’acqua arriva da ogni parte e il sogno si trasforma in incubo: affoghiamo, ci lasciamo andare, in basso il nero in alto riverberi di luce che si allontanano.


Nelle foto di Chris Anthony, svedese di nascita ma con studi di fotografia condotti in America e in Italia (e oserei dire che l’influenza classica della sua permanenza a Firenze si vede, eccome), raccontano proprio questo; un sogno sommerso e un risveglio antico: Veneri che escono dalle acque sollevate da palloncini pieni d’elio. Gli immaginari di fondono: palombari, maschere veneziane, vestiti neoclassici, personaggi da circo, soldati in divisa, proprio come nei sogni  anche nelle foto di Anthony “luoghi sconosciuti sono familiari; restano i nomi e cambiano le facce, e l’incontrario. Tutto può accadere”.

L’oceano da cui emergono i protagonisti dei suoi scatti (e la serie, non a caso, si chiama Venice) è sempre immanente, occupa molto più “spazio” degli uomini e donne che si lasciano spesso travolgere dalle onde. Il vero protagonista è il mare, distesa immensa e viva, elemento primario che ricopre il 71% del pianeta Terra, percentuale che ci scordiamo troppo spesso e che l’elemento Acqua ci ricorda ogni giorno, ogni volta che ingoia una nave, ogni volta che si ribella e distrugge una città o un popolo lanciando contro la costa onde alte dieci metri. Ci ricorda il peccato di arroganza che commettemmo quando abbiamo nominato il nostro pianete “Terra”, sbagliando Elemento. È il mare il vero padrone, l’acqua l’elemento che ci domina e forma anche noi esseri umani. Non scordiamolo mai.

Gli scatti di Anthony ci raccontano di personaggi romantici e “antichi”, che a volte cullati dalle maree a volte scossi dalle correnti, vivono il Mare, non lo comandano, non lo subiscono. Pensavo: e se fossero gli abitanti di Atlandide venuti dagli abissi pronti a raccontarci di come ci siamo scordati di rispettare il Mare e di glorificare l’Acqua?

WEB * www.chris-anthony.com
(S.B.)