INTERVISTA
* TOMMY PETRONI

by Redazione DATE*HUB

Un fotografo di 17 anni ci racconta la sua età: i sogni, gli amici, la musica, Los Angeles e le giornate intense passate a non fare nulla…

Un giorno mi imbatto in questo video:

«Bellissimo – mi dico – certo io non ero così spensierato. A ripensarci ora avrei potuto prendermela meno con tutto e tutti. Godermela di più». Poi leggo che il regista si chiama Tommy Petroni e ha 17 anni (anzi, essendo girato un anno fa, ne aveva 16 di anni). No, aspetta ci deve essere un errore, forse l’ha girato 17 anni fa? No. Nessun errore, Tommy Petroni è un fotografo di 17 anni. E quello che più stupisce è poter scrivere senza timore di smentita “Tommy Petroni è un fotografo”.
Di solito le passioni acerbe («da grande farò il fotografo», «da grande farò l’attore», «da grande farò questo e quello») si scontrano con la crescita stessa. Si diventa “da grandi” e si pensa con languida nostalgia “che bello quando avevo 16 anni e volevo fare il fotografo, l’attore, questo e quello”. Tommy invece non lo pensa. Lui lo fa. Prende la sua macchina fotografica e scatta. In inglese si dice natural, nel senso di talento naturale. Il talento di Tommy è innato, gli scorre nelle vene dalla nascita, probabilmente. Sa esattamente cosa riprendere e quando.
Sono contento di aver conosciuto Tommy, perché non capita tutti i giorni di intervistare qualcuno come lui, giovanissimo ma dalle idee già così chiare. E poi anche perché – segnatevi queste parole – quando tra dieci anni Tommy sarà un fotografo e videomaker celebre, di quelli per cui i grandi brand fanno a gara, che i fashionisti inseguiranno per intervistare e per cui le modelle perderanno la testa, io potrò dire «Ma chi Tommy Petroni? Sì, l’ho intervistato quando aveva 17 anni. Era già un fotografo…».

Ciao Tommy. Presentati ai lettori di DATE*HUB…
Mi chiamo Tommy Petroni. Ho 17 anni e vivo a Los Angeles, in California. Mi piace esprimermi attraverso la fotografia e i film. Nei miei scatti e nei video cerco di rappresentare la mia età, la mia adolescenza. Cerco di documentare ciò che vivo con onestà, per farlo lascio semplicemente che le cose intorno a me accadano e quando sento che è il “momento giusto”, scatto o riprendo. La maggior parte del mio tempo lo passo in giro con i miei amici, il più delle volte ce ne stiamo in spiaggia ad ascoltare musica, che è un’altra mia grande passione. Amo le biciclette, le energie positive, la luna piena e i banchi di nuvole. E l’essere spensierato.


Quando hai iniziato a fare foto?
Nell’estate del 2009 mio padre mi ha regalato una Minolta Maxxum 7000. C’è voluto un attimo per innamorarmene e ho iniziato a portarla con me ovunque. Da quel momento la uso per catturare i ricordi delle mie giornate.

Mi sembra chiarissimo che hai già in mente che la fotografia sarà il tuo futuro, la tua professione…
Sì, so già che la mia passione per la fotografia mi accompagnerà per sempre. Mi piace registrare e conservare i momenti che vivo, riscoprirli, ricordarli. I miei piani sono di andare al college il prossimo autunno e contemporaneamente studiare Fotografia e Videomaking. Sinceramente spero di avere quel tipo di carriera, è quello che amo di più. Non so se questo mi riserva il destino, ma so che continuerò a fotografare i miei ricordi sempre e comunque.


Raccontaci di più del video Youth.
Ho risparmiato facendo lavoretti per un sacco di tempo e alla fine sono riuscito a comprarmi una Canon T2i, che uso anche per i filmati. Me la porto dietro sempre, quando vado in giro con i miei amici, e quando mi capita di vedere il momento, registro, cercando di rappresentare quello che vivo ogni giorno, come sono i miei amici. Ho collezionato filmati per quattro mesi e li ho montati senza pensarci molto. Anche le riprese non sono mai state pianificate, anzi non dicevo mai quando stavo filmando, cercavo di catturare i miei amici nella maniera più “pura”. Devo ringraziare Eliot Rausch (giovane videomaker di L.A., vincitore del primo VIMEO Film Festival, n.d.r.) che mi ha spinto a postarlo sul web e a farlo girare…

Tra fare foto e fare film, cosa preferisci?
Dipende dal momento. Certe cose preferisco fotografarle, altre hanno bisogno di “movimento”. Amo entrambi i media… Quando fotografo mi pare di raggiungere più pulizia e attrattiva visiva, però con i video si raggiunge una maggiore naturalezza, come se catturassi più realtà.


I tuoi amici come reagiscono all’essere protagonisti delle tue foto e dei tuoi video?
Sostanzialmente non gliene frega nulla! Sono tutti molto tranquilli, creativi e ognuno ha il suo modo di essere “artistico”, magari facendo musica, disegnando, scrivendo a facedo skate. Ognuno ha la sua forma di espressione e ognuno ispira l’altro…

Un piccolo gioco un po’ infantile. Scegli 5 foto che rappresentino per te queste 5 parole:
* AMORE

* SESSO

* MUSICA

* LIBERTÀ

* TOMMY

WEB * www.flickr.com/photos/tommypetroni
(S.B.)