FOTOGRAFIA
* SMOKING KIDS

by Siriana F. Valenti

La cortina di fumo si dipana lenta. Dietro ci sono dei bambini.

Ero una bambina, nel 1981, e mi trovavo ancora nel pieno del «da grande farò la ballerina da grande farò l’attrice da grande farò la pediatra da grande farò la veterinaria»… poi decisi di botto: «da grande farò la Signora!».

Il mio lady-look ideale comprendeva: una pelliccia (per fortuna sintetica) di mia madre, guanti di pelle fino ai gomiti, scarpe rigorosamente con i tacchi a spillo, il tutto accompagnato da una voce suadente che tentavo di modulare con sforzo e pochissimo successo. Il tocco di classe, che mi mandava veramente su di giri, era quando riuscivo a rubare una MS morbida dal pacchetto di sigarette dei miei. A quel punto iniziava il gioco e la sigaretta si armonizzava tra le mie piccole dita trasformandomi in una mini Marlene Dietrich. Quella sigaretta mi faceva sentire elegante, era il dettaglio, pensavo, che mi avrebbe fatto entrare a pieno titolo nel club esclusivo delle divine femmes fatales.

Quando poi, da grande, mi sono capitate sott’occhio le foto della serie Smoking Kids di Frieke Janssens – fotografa Belga nata nel 1980 – la mia reazione è stata controversa: fascinazione, nostalgia e fastidio si sono alternati dentro di me come un flipper fuori controllo. Anche se la Jensen assicura che per il servizio non sono state usate vere sigarette, la serie riesce perfettamente nel suo intento: stupire l’osservatore, isolandolo e mettendolo di fronte alla realtà suicida dei fumatori.

Ecco i suoi scatti.

E un making of che ci dimostra come gioco e realtà spesso si fondono in un’unica inquietante dimensione (arrivate alla fine del video).

Un’inquietudine che mi ha talmente toccata e scossa… che ho dovuto accendermi l’ennesima sigaretta.

*WEB: www.frieke.com